EPIA: da fotovoltaico produzione del 25% di elettricità europea nel 2030

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di Ignazio Cusimano

La previsione è di quelle più rosee per il settore del fotovoltaico: nel 2030, il 25% dell'elettricità prodotta in Europa, a uso e consumo degli europei, proverrà da solare fotovoltaico. Questo è quanto afferma la European Photovoltaic Industry Association (EPIA), mediante uno studio approfondito condotto e presentato alla fine dello scorso settembre. La ricerca, poi pubblicata con il titolo "Connecting the sun", ha trasmesso dati rassicuranti sul prossimo futuro del settore fotovoltaico, paventando uno sviluppo repentino del solare e dell'elettricità proveniente dal sole.

Se si considera che l'Italia, ad esempio, produce attualmente circa il 5% di energia elettrica da fotovoltaico, il balzo, da qui al 2030 sarebbe cinque volte maggiore, almeno secondo le stime di EPIA: lo studio sottolinea due Step che testimonieranno l'excalation del fotovoltaico in Italia, e in particolare, si arriverà all'8% nel 2020 e almeno al 15% (di base) nel 2030.

Lo studio considera anche la rimozione degli ostacoli che condurranno l'Italia a produrre elettricità da fotovoltaico fino al 12% (nel 2020) e al 25% (nel 2030).  Come? Con la tanto attesa riduzione dei costi: infatti, basta pensare che per pannelli fotovoltaici di produzione fino a 3 kW, nel 2002 si spendevano circa 20 mila euro, oggi se ne spendono meno di un terzo (6 mila) e nel 2030 si potrebbe giungere al costo di 4.500 euro per le stesse unità, il conto è presto fatto.