RSC, esempio di riconversione industriale

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Centre de tri Source : Ville de Montréal
di Enzo De Lucia

A Montrèal, in Quebec (Canada), lo stabilimento RSC-Rebuts Solides Canadiens (rifiuti solidi canadesi), che raccoglie giornamente tra i 125 e 150 camion di materiali riciclabili, è stato costruito a partire da un precedente edificio, riconvertiro a centro per la raccolta differenziata. 

Lo stabilimento appartiene alla città di Montreal ma è gestito dalla compagnia privata Groupe Titu, che tra il 2000 e il 2001 ha investito diversi milioni di dollari per ammodernarlo e renderlo a norma. Nel 2008 inoltre la capacità annuale dell'impianto è stata portata a oltre 225000 tonnellate. Nel 2012 si è conclusa la prima fase di un intervento di rinforzo strutturale. 

La struttura dello stabilimento è molto semplice: al primo piano gli addetti separano la carta, il metallo, la plastica e materiali vari utilizzando cernitrici, nastri trasportatori e altri macchinari. Dopo la separazione, i materiali sono scaricati al piano inferiore attraverso 25 tunnel che partono da una serie di aperture poste sul pavimento. Una volta compattati ed imballati, i rifiuti vengono inviati ad aziende specializzate nel riutilizzo di materiali riciclati.

Per realizzare i fori destinati al passaggio dei materiali riciclati verso il piano inferiore, sono state forate le lastre in calcestruzzo e i ferri di armatura dei pavimenti. Al primo piano dovevano essere installati macchinari piuttosto pesanti: è stato quindi necessario intervenire per rinforzare i pavimenti, già indeboliti dalla presenza dei fori. Al piano terra, inoltre, non era possibile realizzare colonne o travi d'acciao per sostenere i piani superiori, perchè i carrelli destinati al carico dei materiali dovevano poter circolare liberamente.

Per risolvere questo problema, RSC ha deciso di utilizzare un sistema di rinforzo a base di materiali polimerici fibrorinforzati (FRP) intorno alle aperture circolari e sulla struttura dei tunnel utilizzati per lo scambio di materiali.

Per il rinforzo strutturale dei tunnel sono stati utilizzati prodotti della Mapei: lamine pultruse in fibre di carbonio, stucco epossidico - per la regolarizzazione delle superfici in calcestruzzo  - e primer epossidico, senza solventi. I prodotti FRP per il rinforzo di strutture in calcestruzzo possono essere utilizzati per il rinforzo e l'adeguamento statico e sismico di strutture in calcestruzzo armato, normale e precompresso, acciaio, muratura e legno. Sono costituiti da fibre ad alta resistenza meccanica e resine polimeriche. Sono leggeri, non ivasivi, anticorrosione e resistenti alla trazione.

Il solaio in calcestruzzo è stato rinforzato utilizzando lamina pultrusa in fibre di carbonio preimpegnata con resina epossidica, protetta da una doppia pellicola di plastica, mentre i ferri d'armatura sono stati protetti con malta cementizia anticorrosiva. Il calcestruzzo delle pareti è stato riparato con malta bicomponente utilizzata negli angoli severamente danneggiati, la resina epossidica è stata iniettata nelle fessure mentre la malta monocomponente è servita per il ripristino strutturale del calcestruzzo e la riparazione delle superfici verticali.

I lavori si sono svolti il venerdi e il sabato, da mezzanotte alle sette del mattino, per tre settimane, in modo da permettere all'impianto di funzionare regolarmente.

La seconda fase del progetto prevede riparazioni supplementari sulle pareti dei tunnel.

Fonte delle informazioni: Realtà Mapei n.124/2014, Gruppo Mapei