Lombardia: la rivoluzione smart inizia all’interno della propria abitazione

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Emesso il bando regionale per i contributi riservati alle persone con disabilità

di Federico Gonzo 

All’interno del più ampio progetto di rendere le nostre città sempre più smart, rendendole più vivibili e a misura d’uomo, si inserisce il bando emesso dalla regione Lombardia per ottenere contributi utili all’acquisto di tecnologie avanzate a favore di persone portatrici di disabilità. 

Il percorso che porta una moderna città metropolitana verso un’attitudine smart,  inzia proprio all’interno dell’abitazione, in particolare aiutando quelle persone più svantaggiate, con difficoltà motorie. Con domotica si definisce quella scienza interdisciplinare che si occupa dello studio e della realizzazione di tecnologie atte a migliorare la qualità della vita, in particolar modo come indica la parola (dal latino domus, che significa casa), degli ambienti domestici abitati dall’uomo. E proprio alla domotica che le ASL della Lombardia dovranno destinare il 40% dei contributi erogati dalla Regione. Il dato che fa riflettere sull’importanza di questi finanziamenti è che dal 2005 le domande di aiuto economico, per l’acquisto di attrezzature specifiche, è più che raddoppiato. L’ausilio dato dallo strumento dovrà portare la persona con disabilità che lo utilizza, a raggiungere autonomia e indipendenza all’interno dell’abitazione; svilupparne le potenzialità anche in ambito lavorativo; compensare il deficit visivo, motorio o uditivo. 

La modulistica per partecipare al bando è disponibile sul sito (qui) dell’AUS (Associazione unità spinale) Niguarda; gli interessati, per l’aiuto alla compilazione, potranno fare riferimento alla propria ASL di riferimento, le famiglie hanno tempo fino al 15 marzo. Per prendere conoscenza della normativa che regola il bando, si rimanda alla legge regionale 23/99 (articolo 4, comma 4,5) presenta all’interno della banca dati del Consiglio regionale lombardo.

Commenti

sdfg

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