La ricerca sulla domotica per la sostenibilità energetica

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domotica
di Carmine Lorenzo

Tendenze in Atto: Sviluppo Energie Rinnovabili, Obiettivi 20-20-20; Direttiva 2012/27/EU Efficienza Energetica e Smart Grid; Un terzo dei consumi totali avviene in casa; Prosumer: evoluzione in ambito Domestico; Più di 25 Miliardi di Oggetti Connessi nel 2015 (Internet Of Things); Il numero dei mobile device ha superato la popolazione mondiale alla fine del 2012 (si prevedono 12 miliardi alla fine del 2020); Aumento della potenza di calcolo degli apparecchi domestici (20.000 istruzioni al secondo).

In questo scenario, la domotica assume una importantanza centrale nel settore residenziale.

La domotica è una scienza interdisciplinare che abbraccia diverse branche (ingegneria, elettrotecnica, elettronica, telecomunicazioni, informatica) tutte volte a un miglioramento della qualità della vita, e tutte riunite in una gestione unica che si rapporta con l’utente tramite interfacce di schermi, telecomandi o riconoscimenti vocali.   

La sfida è migliorare la qualità della vita ( e con essa la sicurezza, la manutenzione, la fruizione, la gestione dei costi, l’ottimizzazione, l’ammodernamento degli impianti) tutelando al contempo l'ambiente (risparmio delle risorse) attraverso le moderne tecnologie. Nel concreto si tratta di digitalizzare molte delle funzioni che già sono attive nelle nostre abitazioni, come l’utilizzo e l’ottimizzazione di acqua, luce e gas; del funzionamento dei nostri elettrodomestici che potranno essere programmati per funzionare anche in nostra assenza; di migliorare i vari apparecchi utilizzati per le nostre telecomunicazioni come telefoni, citofoni, internet, e televisioni; nonché dei vari sistemi per la sicurezza come telecamere, antifurti, sistemi antirapina e antincendio. In poche parole, la casa diventerà un sistema integrato di funzioni.

Per questo obiettivo non mancano centri di ricerca ad hoc. Il Consorzio italiano per la ricerca sulla domotica “HOME lab”, fondato nell’Aprile 2011, opera nel campo della ricerca su prodotti e servizi all’interno della casa con lo scopo di definire standard di interoperabilità per l’automazione domestica, la riduzione dei consumi, l’efficienza energetica, il telecontrollo, l’assistenza e il monitoraggio di persone con ridotte capacità motorie/cognitive, la sicurezza attiva e passiva. La ricerca è basata sulla condivisione e sull’open innovation. I progetti di ricerca sono finanziati direttamente dai consorziati. Tra le aziende che vi partecipano: Ariston Thermo, Gruppo Elica, Indesit Company, Loccioni, MR&D Institute, Spes, Teuco-Guzzini e Università Politecnica delle Marche.

In generale viene proposto di pensare differentemente e avere un approccio di sistema.

L’obiettivo è duplice: realizzare l’innovazione e, dall’altro lato, promuovere un nuovo ruolo per l’elettrodomestico connesso in rete, quello di comunicare gli eventi d’interazione con l’utente contribuendo a monitorare le sue attività quotidiane e a rilevare eventuali comportamenti anomali che possano evidenziare
situazioni di disagio o di pericolo. L’elettrodomestico assumerebbe quindi il ruolo di “sensore della vitalità” degli utenti.