Abruzzo: fonti rinnovabili e tecnologie smart per ripartire dopo il sisma

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Terremoto in Abruzzo
di Mara Martini 

Le fonti rinnovabili possono costituire una risorsa utile per uscire dalla crisi e per riemergere da situazioni di stallo “post-disastri”, come quella che da oltre quattro anni trattiene l’economia e il ritorno alla vita dei centri abruzzesi interessati dal sisma.

Cinque comunità, fra le province di Pescara, L'Aquila e Teramo, colpite dal terremoto del 6 aprile 2009 – Fontecchio, Pesco Maggiore, Santa Maria del Ponte, Fano Adriano, Civitella Casanova – hanno deciso di provare a guardare al futuro con ottimismo e di investire denaro ed entusiasmo in un settore nuovo e ancora poco esplorato come quello delle energie alternative e delle tecnologie smart. Unendosi, frazioni e comuni, nell’associazione “Borghi Attivi”, questi centri hanno coinvolto direttamente i cittadini nella redazione di uno “Statuto Partecipato del Paese” e nell’elaborazione di progetti per il recupero del patrimonio abitativo ed estetico della comunità mediante l’utilizzo delle fonti verdi e della mobilità sostenibile.

Il canale di finanziamento sarà in gran parte di natura privata, dal momento che la normativa vigente prevede che gli interventi per il risparmio energetico e per la produzione di fonti rinnovabili possono ricevere contributi governativi solo in casi circoscritti e solo per alcune parti di edifici. WWF e Acri (associazione che riunisce le fondazioni bancarie), che sostengono l’iniziativa, hanno dapprima focalizzato la loro attenzione sul rilancio in termini green del Parco Sirente Velino di Fontecchio, elemento di grande richiamo per il turismo. E poi, social housing e mobilità sostenibile rappresentano gli altri fulcri del programma.

"L’orgoglio della bellezza" (la bellezza architettonica, paesaggistica e naturalistica che indiscutibilmente caratterizza questo territorio ndr) "non basta!" – ha detto Sabrina Ciancone, Sindaco di Fontecchio. Ecco perché un team di esperti sta vagliando la fattibilità tecnica e la compatibilità normativa di una serie di piani per il mantenimento e la riqualificazione del paese con un approccio ecologico innovativo, piani basati su idee che provengono dagli stessi abitanti.