Rinnovabili, l'energia la produrranno i vulcani

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di Miriam Carraretto

Energia dai vulcani: è questa la nuova frontiera su cui si stanno muovendo gli scienziati di tutto il mondo, e in particolare un gruppo di ricercatori cinesi.

Il team formato da Jing Hao, Zhanou Zhang, Chen Xingyue, Jiangyue Han e Shuo Zhou si è inventato una particolare cupola in grado di ricoprire la sommità dei vulcani. Questa cupola fungerebbe da scudo e sarebbe progettata per imprigionare al suo interno le polveri e in generale tutti i materiali piroclastici prodotti durante l'eruzione.

Grazie ad essa, i vulcani sarebbero in grado di produrre energia geotermica, seppure forzata. Come? Su di essi verrebbe riversata acqua piovana che, entrando in contatto con la lava, sprigionerebbe vapore con cui azionare le turbine di produzione dell'energia. 

La VolcanElectric Mask, questo il nome dell'avveniristica cupola – per ora, però, solo sulla carta – si ispira alla nostra pelle e alla sua capacità di interpretare le condizioni esterne grazie alla fitta rete di sensori del nostro sistema nervoso.

Al suo interno, infatti, la cupola presenta una serie di "tentacoli" in grado di raggiungere le profondità dei vulcani e monitorarne le temperature, prevederne eventuali eruzioni e soprattutto immagazzinare l'anidride carbonica utile a produrre il ghiaccio secco che serve per proteggere la struttura dalla lava.

Il vantaggio di questa energia geotermica artificiale è che è estremamente pulita e performante, e, a detta dei ricercatori, non provoca ripercussioni sugli ecosistemi esistenti attorno ai vulcani.