Quadro normativo dello Scambio sul Posto e del ritiro dedicato

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Ritiro dedicato
di Enzo de Lucia

Il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) consente al soggetto responsabile di un impianto la compensazione tra il valore economico associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore economico associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.

Possono accedere allo Scambio sul Posto gli impianti:

• alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 200 kW (se entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2007);

• alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW (se entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007);

• di Cogenerazione ad Alto Rendimento di potenza fino a 200 kW.

L’accesso al meccanismo dello Scambio sul Posto è alternativo all’accesso agli incentivi regolati dai Decreti del 5 e 6 luglio 2012.

La Deliberazione ARG/elt 74/08 (TISP)11 prevede il riconoscimento di un contributo, a favore dell’utente dello scambio, che si configura come ristoro di una parte degli oneri sostenuti per il prelievo di energia elettrica dalla rete.

In particolare il contributo erogato dal GSE all’utente dello scambio, prevede:

• il ristoro dell’onere sostenuto per la componente servizi, limitatamente all’energia scambiata con la rete (valore minimo tra l’energia immessa in rete e quella prelevata dalla rete);

• il riconoscimento del valore minimo tra l’onere energia e il controvalore in euro dell’energia elettrica immessa in rete.

Nel caso in cui il controvalore dell’energia immessa in rete risulti superiore all’onere energia sostenuto dall’utente dello scambio, il saldo relativo, su richiesta dell’interessato, può essere liquidato economicamente, ovvero registrato a credito e utilizzato per compensare l’onere energia degli anni successivi.

Si evidenzia che nel corso del 2012 l’Autorità, con la Delibera 570/2012/R/efr, ha definito la nuova regolazione dello Scambio sul Posto, al fine di rivedere le modalità di restituzione degli oneri generali di sistema e di semplificarne la fruizione anche per gli impianti già entrati in esercizio, dando attuazione alle disposizioni previste dal Decreto Interministeriale 6 luglio 2012. La nuova regolazione trova applicazione dall’anno 2013.

Alla data del 31 dicembre 2012, gli impianti per i quali è stata attivata una convenzione di Scambio sul Posto sono stati 373.470 per una potenza complessiva pari a 3,5 GW.

Il Ritiro Dedicato (RID) rappresenta una modalità semplificata a disposizione dei produttori per ilcollocamento sul mercato dell’energia elettrica immessa in rete, alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa.

Sono ammessi al regime di Ritiro Dedicato gli impianti citati dall’articolo 13, commi 3 e 4, del D.Lgs. 387/03 e dall’articolo 1, comma 41, della Legge 239/04. Si tratta degli impianti:

• di potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentati da qualunque fonte;

• di qualsiasi potenza nel caso di fonti rinnovabili non programmabili (eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica limitatamente agli impianti ad acqua fluente);

• di potenza apparente nominale uguale o superiore a 10 MVA, alimentati da fonti rinnovabili programmabili purché nella titolarità di un autoproduttore (così come definito dall’articolo 2, comma 2, del D.Lgs. 79/99).

Per questi impianti il GSE assume il ruolo di utente del dispacciamento, ritirando e collocando sul mercato l’energia elettrica immessa in rete, alle condizioni definite dalla Delibera AEEG ARG/elt 280/07 e s.m.i. La determinazione degli importi relativi all’energia elettrica immessa in rete è definita sulla base delle misure in immissione comunicate mensilmente al GSE dal gestore di rete al quale l’impianto è connesso. L’energia elettrica è valorizzata al prezzo orario zonale corrispondente alla zona di mercato in cui è connesso l’impianto. A vantaggio dei produttori di piccola taglia (impianti di potenza attiva nominale fino a 1 MW) sono riconosciuti dei prezzi minimi garantiti (PMG) aggiornati annualmente dall’AEEG.

Il produttore che intenda aderire al regime di Ritiro Dedicato deve presentare un’apposita istanza e sottoscrivere una convenzione con il GSE.

L’accesso al meccanismo del Ritiro Dedicato è alternativo all’accesso agli incentivi regolati dai Decreti del 5 e 6 luglio 2012.

Sulla base dei dati disponibili alla data di redazione del presente rapporto, a fine 2012 risultano 53.309 impianti in regime di Ritiro Dedicato per una potenza complessiva di 18.308 MW; si stima però che il dato di consuntivo finale relativo al 2012 possa superare le 57.000 convenzioni RID, corrispondenti a una potenza di oltre 19.000 MW e a un’energia ritirata di quasi 26 TWh, per un costo di circa 2 miliardi di euro.

Attualmente, lo scambio sul posto ha raggiunto circa 4 GW, contro i 20GW del ritiro dedicato.

fonte: GSE