Politiche industriali vincenti verso la grid parity, TerniEnergia traccia la rotta

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TerniEnergia
di Felice Lucia

TerniEnergia, a seguito della fusione con TerniGreen, ha le caratteristiche per costituire una piattaforma di aggregazione sul piano internazionale che risponda alle aspettative della comunità finanziaria e in particolare dei grandi investitori istituzionali di allocare nel settore Green una parte dei loro investimenti, favorendo il tempestivo rafforzamento di un nuovo settore industriale.

TerniEnergia ha dato vita ad una progressiva minore dipendenza dal business dell' EPC conto terzi che ha margini meno attrattivi rispetto ai nuovi business ma una posizione finanziaria quasi neutrale ed i cui ricavi sono più soggetti alle dinamiche di mercato ed alla pressione competitiva. In presenza di una drammatica contrazione di mercato derivante dalla fine degli incentivi PV in Italia, lo sviluppo già dal 2012 si è spostato sulle altre tecnologie e in altri Paesi.

TerniEnergia ha dato avvio ad un processo di diversificazione dell’offerta di tecnologie per la generazione (PV, biomassabiogas etc.), per il recupero di risorse marginali (PFU etc.) e per la efficienza energetica, che avviene senza sacrificare la redditività di breve periodo.

La costruzione di un business incentrato sul PV orientato a paesi con domanda energetica crescente e a tecnologie meno impattate dalla revisione dei sistemi di incentivazione o non dipendenti da incentivi pubblici

Il piano industriale si sviluppa su 3 linee per mantenere la necessaria continuità e diversificazione:

  • Essere un IPP internazionale, sviluppando, costruendo e gestendo impianti da fonte rinnovabile in Paesi con potenziale di crescita, raggiungendo una massa critica di generazione elettrica immessa in rete in Europa, India e Africa del Sud, predisponendosi per agire senza incentivi pubblici (grid parity);

  • Essere un operatore specialistico per la soluzione del problema energetico-ambientale complessivo delle principali aziende operanti in alcuni settori chiave, fornendo loro la generazione elettrica e termica necessaria per l’indipendenza energetica verde, usando sia fonti rinnovabili per la generazione sia interventi di efficienza energetica, investendo o coinvestendo direttamente in logica IPP e Esco (Energy Service Company) e operando «chiavi in mano» (modello «Engineering Procurement Construction» e «Build Operate and Transfer») con investimento del Cliente;

  • Essere un operatore specialistico nel recupero, utilizzo e valorizzazioni delle risorse marginali, recuperando a nuova vita o energeticamente i rifiuti e gli altri elementi di scarto (acque inquinate, componenti), sfruttando l’esperienza costruita nel corso degli ultimi anni come potenziale di business.

In dettaglio :

  • IPP Independent Power Producer: la cui missione è produrre energia da varie fonti rinnovabili, in modo sostenibile ed economicamente competitivo, per le reti nazionali e locali, a investimento diretto di TerniEnergia e dei propri partner coinvestitori;

  • IES Integrated Energy Solutions: la cui missione è trovare soluzioni e realizzare impianti per fornire energia sostenibile a costi competitivi e gestire in modo efficiente i consumi di grandi Clienti per fornire loro un vantaggio competitivo, con loro investimento o con la partecipazione di investimenti in logica Esco (FTT-Finanziamento Tramite terzi). Rientrano in questa business unit anche le attività di EPC e BOT per conto terzi per le varie fonti rinnovabili;

  • ERS Environmental Resources Solutions: finalizzata a offrire soluzioni integrate per l’impiego di risorse marginali attraverso il loro recupero economico e trasformazione in nuovi utilizzi o riconversione in energia, con partecipazione diretta all’investimento. Tra le linee di intervento già attivate: recupero di pneumatici fuori uso, trattamento frazione organica rifiuti, recupero, bonifica, rigenerazione di siti industriali e depurazione delle acque.

Inoltre si punta all’avvio dell’internazionalizzazione con costituzione di tre subsidiary a supporto dell’attività:

  • L’avvio delle attività in Sud Africa sia per conto terzi (con la prima centrale approvata per 10 MW PV da realizzarsi per conto di un importante operatore europeo) sia per investimenti diretti in sviluppi locali non soggetti alle tariffe di incentivazione pubbliche;

  • Il consolidamento e l’ulteriore sviluppo delle attività di EPC in Grecia;

  • L’avvio dell’attività in Polonia, uno dei pochi paesi europei attualmente in crescita, finalizzata a incrementare il sistema di offerta complessiva del Gruppo.

Quindi nel corso del 2012 TerniEnergia ha avviato il riposizionamento da un business incentrato sulla attività di realizzazione impianti fotovoltaici per conto terzi focalizzato in Italia (modello EPC che caratterizzava prevalentemente il business del 2011) ad un modello misto incentrato nell’investimento diretto in impianti di varie tecnologie (solare, biomassa, biogas, etc.) finalizzato alla generazione elettrica e al recupero di materie marginali (es. Pneumatici Fuori Uso), al quale si affianca il business di realizzazione di interventi per terzi su diverse tecnologie di generazione elettrica ed efficienza energetica, ampliando quindi lo spettro delle competenze offerte sul mercato.

La nuova stagione di sviluppo di TerniEnergia prescinde dalla dipendenza dagli incentivi pubblici e guarda ai mercati (geografie e tecnologie, applicazioni verticali) dove l’energia rinnovabile è una infrastruttura strategica per la soluzione di un bisogno essenziale.

Infine la società Prelios e TerniEnergia (società attiva nei settori dell’energia da fonti rinnovabili, dell’efficienza energetica e del waste management, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana) hanno siglato un accordo per la costituzione di RA‛ - RenewableAssets, fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso, riservato ad investitori qualificati, che investirà in asset funzionali alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Il Fondo, istituito, collocato e gestito da Prelios SGR, avrà un target iniziale in termini di raccolta di equity tra i 50 e i 100 milioni di euro e una durata di 20 anni. Il Fondo, di tipo speculativo, potrà raggiungere un indebitamento finanziario massimo pari all’80%. TerniEnergia conferirà inizialmente al Fondo alcuni impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, già a regime, per un valore di mercato lordo non inferiore a circa 75 milioni di euro, con conseguente e contestuale sottoscrizione di quote del Fondo.

fonte: TerniEnergia