La fine del conto energia

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La fine del conto energia

Il V Conto Energia cessa dopo 30 giorni la comunicazione dell'AEEG, fatto salvo per gli impianti che entrano in esercizio durante il periodo di chiusura

Il D.M. 5 luglio 2012 cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi trenta giorni solari dalla data di raggiungimento del costo indicativo cumulato annuo di 6,7 miliardi di euro individuato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, sulla base degli elementi forniti dal GSE, con le modalità di cui al comma 2, articolo 1 del Decreto.
Come indicato nelle “Regole Applicative per l’iscrizione ai registri e per l’accesso alle tariffe incentivanti DM 5 luglio 2012 (QUINTO CONTO ENERGIA)”, manterranno il diritto ad essere valutate le richieste di incentivazione relative:
agli impianti non soggetti all’obbligo dell’iscrizione al Registro, che entrano in esercizio anche successivamente alla data di raggiungimento del limite, purché le stesse pervengano entro 30 giorni solari dalla data di accertamento del raggiungimento dei 6,7 miliardi di euro;
Resta fermo il diritto, per gli impianti iscritti in posizione utile nei registri, non decaduti, di presentare richiesta di accesso alle tariffe incentivanti. Al riguardo, tuttavia, si rappresenta che, come previsto dall’art. 4, comma 8 del D.M. 5 luglio 2012, l’entrata in esercizio di tali impianti deve avvenire improrogabilmente, a pena di decadenza dall’iscrizione al Registro, entro 1 anno dalla data di pubblicazione della graduatoria.
Al riguardo, si rammenta che le richieste di incentivo inviate al GSE oltre il predetto termine, o avvalendosi di canali di comunicazione diversi dal portale informatico predisposto allo scopo (https://applicazioni.gse.it), saranno ritenute improcedibili ai fini dell’ammissione agli incentivi.
Quindi è possibile presentare richiesta per incentivi, a condizione che l’impianto sia già entrato in esercizio all’atto della richiesta di accesso alle tariffe incentivanti e che la stessa pervenga al GSE entro e non oltre 30 giorni solari dalla data di accertamento del raggiungimento del limite di 6,7 miliardi di euro.
Il Decreto cessa di applicarsi, in ogni caso, decorsi trenta giorni solari dalla data di raggiungimento del costo indicativo cumulato degli incentivi di 6,7 miliardi di euro l’anno (comprensivo dei costi impegnati dagli impianti iscritti in posizione utile nei registri). La data di raggiungimento del predetto valore di 6,7 miliardi di euro l’anno sarà determinata con le stesse modalità previste al raggiungimento dei 6 miliardi di euro (in Appendice B sono riportate le modalità di calcolo del costo indicativo cumulato annuo).
Inoltre, l’articolo 20 del Decreto stabilisce che le disposizioni dei precedenti decreti, qualora comportino un incremento del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi, cesseranno di applicarsi alla stessa data in cui cesserà di applicarsi anche il Decreto e cioè trenta giorni solari dalla data di raggiungimento del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi di 6,7 miliardi di euro.
Pertanto, fino a quella data sarà possibile:
-richiedere il riconoscimento delle tariffe incentivanti secondo le modalità del DM 5 maggio 2011 (quarto conto Energia) per i "piccoli impianti" e per gli impianti di cui ai Titoli III e IV del medesimo decreto entrati in eserciziodal 1 giugno 2011 alla data di decorrenza del quinto Conto Energia (27.8.2012), ferme restando le deroghe specificate al riquadro precedente;
-richiedere il riconoscimento delle tariffe incentivanti secondo le modalità del DM 6 agosto 2010 (terzo Conto energia) per gli impianti entrati in esercizio dal 1° gennaio 2011 al 31 maggio 2011;
-richiedere il premio abbinato ad un uso efficiente dell’energia per gli impianti ammessi alle tariffe incentivanti ai sensi dei precedenti decreti (DM 19 febbraio 2007, DM 6 agosto 2010, DM 5 maggio 2011, rispettivamente secondo, terzo e quarto Conto Energia).