Integrazione architettonica innovativa nel V conto energia

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fotovoltaico_integrato_innovativo
di Carmine Lorenzo

Il modulo fotovoltaico non convenzionale o la superficie fotovoltaica, unitamente al sistema di montaggio (nel caso di componente speciale), sostituiscono elementi edilizi tradizionali e garantiscono, oltre la produzione di energia elettrica, le seguenti funzioni tipiche di un involucro edilizio:
- la tenuta all’acqua e la conseguente impermeabilizzazione della struttura edilizia;
- una tenuta meccanica comparabile con quella dell’elemento edilizio sostituito;
- una resistenza termica tale da non compromettere le prestazioni dell’involucro edilizio.
L’integrazione architettonica del fotovoltaico è da considerarsi tale se, a seguito di una eventuale rimozione dei moduli fotovoltaici, viene compromessa la funzionalità dell’involucro edilizio, rendendo la costruzione non più idonea all’uso.
La tariffa dell'integrazione architettonica innovativa è molto allettante, se confrontata con la tariffa su edificio le differenze sono rilevanti, ottenere però la tariffa del fotovoltaico integrato innovativo non è così semplice, non basta acquistare uno dei nostri prodotti per averla ottenuta, in quanto il GSE valuta ogni singolo impianto sulla base di quanto contenuto nel documento “Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione del fotovoltaico" nell'ultima versione pubblicata dal GSE ad agosto del 2012 (allegato qui a fianco). Per qualsiasi dettaglio si faccia riferimento alla Guida stessa e non al contenuto di questo sito.

Importante aspetto da tenere presente per l'ottenimento della tariffa per l'integrazione innovativa è la tipologia di edificio sul quale si va a installare l'impianto. Nell'ultima versione della guida finalmente è stato esplicitamente scritto che tutte le strutture (compresi i fabbricati rurali), devono essere chiusi ed energeticamente certificabili, a prescindere dalla categoria catastale. Inoltre con una nota del 6 settembre 2012 è stato esplicitato che "energeticamente certificabile" vuol dire che gli edifici devono avere un impianto termico destinato ad una adeguata climatizzazione invernale, così come definito nel D.lgs. 192/05 e s.m.i. anche se successivamente, con nota del 24 settembre è stato esplicitato che un edificio risulta energeticamente certificabile, anche in assenza di un impianto termico, purchè esista un fabbisogno energetico da soddisfare. Quest'ultima affermazione capiamo voglia dire che l'edificio deve essere utilizzato in modo continuativo da persone per poter avere appunto un fabbisogno termico da soddisfare.

Le applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico devono rispettare tutte le seguenti condizioni:
1.gli impianti fotovoltaici devono essere installati su edifici, così come precedentemente definiti e secondo le modalità previste dall’Allegato 4 al Decreto; quindi l’edificio deve essere chiuso e dotato di impianto di climatizzazione invernale.
2.le applicazioni devono utilizzare moduli fotovoltaici non convenzionali o componenti speciali integrandosi e sostituendo elementi architettonici degli edifici;
3.il modulo fotovoltaico non convenzionale o il componente speciale devono rispondere ai requisiti dell’integrazione architettonica; togliendo il modulo fotovoltaico sotto non ci deve essere un altro tetto come ad esempio una lamiera grecata e deve essere compromessa la funzionalità dell'involucro edilizio.
4.le applicazioni devono interessare superfici omogenee dal punto di vista funzionale e, in caso di interventi che interessino parzialmente tali superfici, devono integrarsi sulla restante porzione.

Qualora l’impianto fotovoltaico non occupi interamente la superficie che lo ospita, devono essere rispettate le seguenti condizioni:
• nel caso di installazione di componenti speciali, l’eventuale spazio di separazione tra la superficie fotovoltaica e le parti non interessate dall’installazione dell’impianto deve essere curato con appositi elementi di raccordo al fine di garantire la continuità dell’intera superficie. Importante l’aspetto della cura e del garantire la continuità dell’intera superficie che non deve quindi presentarsi su livelli diversi o discontinui.
• nel caso di installazione di moduli fotovoltaici non convenzionali, la porzione della superficie non interessata dall’impianto deve essere completata con elementi di copertura dimensionalmente simili ai moduli utilizzati, inseriti in maniera tale da garantire la continuità e la regolarità della disposizione geometrica degli elementi di copertura dell’intera superficie e da non richiedere l’utilizzo di elementi di raccordo.