Il ruolo delle nanotecnologie nello stoccaggio dell’idrogeno

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Serbatoio ad idruri complessi metallici per lo stoccaggio dell'idrogeno

L’impiego dell’idrogeno come vettore energetico ecosostenibile ed efficiente richiede  di risolvere importanti problemi per la sua produzione ed immagazzinamento. Avanzamenti nella ricerca dei materiali per realizzare catalizzatori efficaci e  nuove tecniche di immagazzinamento che soddisfino requisiti di peso, volume, sicurezza ed economicità costituiscono l’aspetto decisivo per riuscire ad ottenere prestazioni competitive dall’idrogeno.

Questi argomenti sono stati al centro della sessione "Hydrogen Production and Storage" del  congresso internazionale  CIMTEC 2014International Conference on Modern Materials and Technologies”,sponsorizzato dall’ENEA, in corso  fino al 20 giugno a Montecatini Terme.

La sessione, organizzata e presieduta dall’ENEA, da diversi anni impegnata in ricerche d’avanguardia  per  la  produzione  e l’accumulo dell’idrogeno, ha riunito fra i maggiori esperti mondiali nei settori della fisica, chimica, scienza ed ingegneria dei materiali che si sono confrontati sui più avanzati progressi scientifici e tecnici nel campo, evidenziando  anche i problemi irrisolti e le linee guida per la ricerca futura.

Un’attenzione particolare durante la sessione è stata dedicata alle nanotecnologie che possono svolgere un ruolo importante  nelle ricerche per l’utilizzo dell’idrogeno come vettore energetico. Un passo in avanti  in questo campo di ricerca è rappresentato dalle attività della Action europea “Nanostructured materials for solid-state hydrogen storage”, sostenuta dalla struttura intergovernativa per l’European Cooperation in Science and Technology (COST),  a cui è stato dedicato uno specifico intervento della sessione.  

Infatti questa Action, coordinata dalla ricercatrice ENEA Amelia Montone, si propone di definire innovativi  metodi per l’immagazzinamentodell’idrogeno allo stato solido (SSHS – Solid State Hydrogen Storage) basati  su materiali nanostrutturati.  

Di importanza cruciale è infatti trarre vantaggio dalle enormi opportunità offerte dalle nanotecnologie e nello stesso tempo sviluppare modelli e strategie di simulazione per prevedere le proprietà dei materiali e ilcomportamento dei sistemi, permettendo anche di limitare  costosi esperimenti basati su prove ed errori.

L’obiettivo finale dell’Action è  sviluppare materiali  SSHS con proprietà opportunamente costruite che trovino utile impiego nei settori dell’energia e del trasporto così da sostenere nel medio-lungo periodo le economie dei paesi europei.

fonte: ENEA