Il pannello fotovoltaico ora si mette sulla veneziana

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di Miriam Carraretto

Pannelli fotovoltaici enormi, ingombranti e anti-estetici? Non più, perché ora si possono mettere anche sulle veneziane.

È questa la nuova frontiera delle rinnovabili in casa o ufficio: pannelli fotovoltaici sottilissimi e flessibili, in grado di adattarsi a diverse forme, che vengono posizionati sulle lamelle delle veneziane. Le lamelle possono essere in metallo o in legno, con una doppia serie di cavetti laterali o centrali per regolarne l’inclinazione.

Queste veneziane sono realizzate in modo da integrarsi con qualsiasi tipo di arredamento e sono così discrete che, viste dall'interno, non presentano differenze rispetto a quelle classiche, cosa che le rende particolarmente adatte agli edifici dei centri storici, dove possono sussistere vincoli architettonici.

Possono essere montate sia su una singola finestra che esternamente, per schermare completamente una facciata, oppure all’interno della vetrocamera di un infisso, evitando così anche l’accumulo di polveri sulle superfici. Alcune consentono persino l’isolamento termico e l'anti-effrazione.

E riguardo alla loro performance? Quanta energia sono in grado di produrre? Avendo la possibilità di variare la propria posizione rispetto alla direzione dei raggi solari, la loro efficienza è massima.

Nello specifico, un pannello applicato ad una veneziana di medie dimensioni è in grado di produrre 350Wh. Per intenderci, la quantità di energia necessaria per far funzionare un computer portatile.

In più, collegando le strutture ad una batteria in grado di accumulare l’energia prodotta, è possibile venderla direttamente alla rete, beneficiando dei sussidi governativi.

In commercio esistono già diversi tipi di veneziane fotovoltaiche. E il vantaggio è duplice: significativo risparmio energetico (ed economico) e schermatura dal sole.