Gli incentivi per l’idroelettrico

Versione stampabileInvia a un amico
Mini idroelettrico - turbina a coclea
di Dario Rossi

Il DM 6 luglio 2012 ha ridefinito il quadro degli incentivi alle fonti rinnovabili non fotovoltaiche introducendo alcune importanti novità per il settore idroelettrico: i contingenti di potenza incentivabile, che determinano l’ammontare di impianti che possono accedere agli incentivi nei prossimi anni e il passaggio a una procedura di accesso indiretta attraverso Registri per i piccoli impianti (di potenza inferiore a 10 MW) ed Aste al ribasso (per impianti superiori a 10 MW). L’impatto sul settore della nuova regolamentazione degli incentivi è stato duplice: da un lato, anche se ridotti, gli incentivi per il mini-idroelettrico continuano ad essere generosi, rendendo economicamente attrattivi gli investimenti nel comparto. Dall’altro, una più marcata riduzione del supporto pubblico per gli impianti di maggior dimensione - congiuntamente all’incertezza sulle gare idroelettriche per le grandi concessioni in ragione dei recenti interventi normativi in materia - hanno di fatto bloccato il mercato del grande idroelettrico.

fonte: UniCredit, "Rapporto infrastrutture", dicembre 2013