Gli incendi in presenza di impianti fotovoltaici

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incendi fotovoltaico
di Felice Lucia

Gli incendi in presenza di impianti fotovoltaici per la presenza di alte tensioni in continua, creano notevoli problematiche per l’intervento in emergenza esponendo l’operatore a vari rischi. Le cause possono essere molteplici e non necessariamente legate alla struttura dell’impianto fotovoltaico.
Fra le cause d’incendio determinate dall'impianto si hanno:

  • Problemi di saldature celle

  • Mismating (Accoppiamento errato dei connettori)

  • Arco elettrico pannelli

  • Arco elettrico cavi

  • Passaggio Cavi Errato.

Il primo mercato fotovoltaico a svilupparsi in Europa è stato quello tedesco, e in Germania si sono posti per primi il problema dell'estinzione: talvolta, anche a seguito di incendi significativi, gli operatori non sono intervenuti a causa dell'assenza di un sistema in grado di togliere tensione alla stringa. In questi casi, l'unica azione è stata quella di aspettare la naturale estinzione.
In seguito sono state emanate delle norme, che fanno riferimento alla DIN VDE 0132 (estinzione in caso di impianti elettrici sotto tensione).

  1. Utilizzo Acqua Getto frazionato fino a 1500 Vcc, distanza operatore 1 mt

  2. Utilizzo Acqua Getto pieno fino a 1500 Vcc, distanza operatore 5 mt

  3. Non utilizzare schiume

  4. Schema ben posizionato dei principali componenti impianto fotovoltaico.

In Italia il Ministero dell'Interno ha emesso alcune circolari, fra cui  la "Guida Installazione degli Impianti Fotovoltaici" del 07-02-2012 e la nota prot. EM 622/867 del 18-02-2011, recante "Procedure in caso di intervento in presenza dei pannelli fotovoltaici".
La prima guida è una circolare ed affronta il problema della prevenzione incendi per gli impianti fotovoltaici.
Si afferma che gli impianti fotovoltaici:

  1. non rientrano nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi (D.PR. 151 1/8/10 )

  2. possono aggravare il livello di rischio incendio per:

    a. interferenza apparati di ventilazione

    b. rischio ostruzione dei traslucidi

    c. rischio non apertura evacuatori

    d. ostacolo e/o rallentamento sui tetti combustibili operazioni di raffreddamento coperture e estinzione

  3. aumento di rischio propagazione fiamme verso interno e/o esterno edificio

Si fanno anche della prescrizioni tipo:

  1. l'installazione deve essere eseguita in modo da evitare la propagazione di incendio dal generatore fotovoltaico al fabbricato nel quale è incorporato;

  2. installazione su strutture ed elementi di copertura e/o facciata incombustibili quali: classe 0 (DM 26/06/84) oppure Classe A1 (DM 10/03/02);

  3. interposizione tra moduli fotovoltaici e piano di appoggio di uno strato di materiale almeno EI30 ed incobustibile

  4. Possibilità di una valutazione specifica del rischio di propagazione dell'incendio tenendo conto di :

    a. classe di resistenza agli incendi esterni dei tetti e delle coperture dei tetti

    b. classe di reazione al fuoco del modulo fotovoltaico

L'ubicazione dei moduli e delle conduttore elettriche dovrà inoltre sempre consentire il corretto funzionamento e la manutenzione di evacuatori fumo e calore, oltre a analizzare possibili vie di veicolazinoe incendi (lucernari camini ecc..). L'impianto fotovoltaico dovrà avere caratteristiche dipendenti dal tipo di luogo, p.es. a rischi esplosione , per presenza gas ecc.. In particolare, per tutti si dovrà :

  1. montare un dispositivo di comando di emergenza, ubicato in posizione segnalata,  che determini il sezionamento dell'impianto elettrico, all'interno del compartimento/fabbricato, nei confronti delle sorgenti di alimentazione ivi compreso l'impianto elettrico

  2. provvedere alla segnaletica.

La PROT:EM 622/867 affronta l'intervento degli operatori dei VVFF identificando i rischi :

  1. Rischio Caduta,utilizzare i d.p.i. previsti per i lavori in quota cercando di evitare di camminare/calpestare i pannelli altrimenti utilizzare i d.p.i. previsti per lavori sotto tensione

  2. Rischio Crollo della Struttura e caduta dei Pannelli

  3. Rischi Propagazione Incendio

  4. Rischio inalazione di prodotti chimici pericolosi

  5. Rischio di natura elettrica

Lo sgancio elettrico di emergenza disalimenta l'impianto a valle dell'inverter. Di giorno sono da considerare sotto tensione i conduttori e i componenti fra pannelli fotovoltaici ed il punto di sgancio in tensione. In particolare si raccomanda, soprattutto per le ore diurne di:

  1. Sganciare il circuito a livello di inverter

  2. Evitare se possibile ogni intervento diretto sui moduli sotto tensione, nel caso sia necessario si raccomanda di coprire i pannelli fotovoltaici con teloni trasparenti.