Cogenerazione ad alto rendimento, efficace strumento per raggiungere gli obiettivi di risparmio energetico

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di Ignazio Cusimano

Il mercato della cogenerazione ad alto rendimento ogni anno consente di risparmiare oltre 5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio e più di 10 milioni di tonnellate di CO2.

L'Italia, sul piano tecnologico, ha un ruolo cardine e di leadership in ciò che il Parlamento Europeo riconosce come CAR: "la produzione combinata - afferma il GSE - è infatti considerato come un provvedimento importante tra quelli necessari per soddisfare il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e, già da tempo, l'UE ha incluso tra le proprie priorità la diffusione progressiva di una corretta produzione combinata di energia elettrica e calore"

La direttiva 2004/8/CE, infatti, è interamente dedicata alla promozione della cogenerazione basata sulla domanda di calore utile e introduce il concetto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), ovvero la produzione combinata di energia elettrica e calore che garantisce un significativo risparmio di energia primaria rispetto agli impianti separati, secondo modalità che, nella normativa italiana, sono definite dal Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 come integrato dal DM 4 agosto 2011.

Del resto, il Piano d'Azione per l'Efficienza Energetica relativo al 2011, confermando rispetto al PAEE l'obiettivo di un risparmio energetico annuale di 0,54 Mtep al  2016, considera in particolare interventi di efficienza energetica mediante cogenerazione nei processi industriali e con lo stanziamento di fondi per gli incentivi relativi alla stessa CAR in ambiente industriale.

Il nostro paese si trova in alto nella classifica europea proprio per il settore della cogenerazione, come descritto dal direttore di Fire, Di Santo: "La cogenerazione ad alto rendimento vede il nostro Paese in buona posizione nel panorama europeo, con circa 10 GW installati e altri 15 GW di cogeneratori che recuperano almeno un po' di calore, migliorando l'efficienza energetica della produzione elettrica e riducendo le emissioni climalteranti", durante  il tradizionale convegno Polygen dedicato alla cogenerazione ad alto rendimento che si è tenuto nell’ambito della manifestazione Innovation Cloud presso la Fiera di Milano il 10 maggio scorso.

Purtroppo "La direttiva comunitaria del 2004 ha previsto un sistema di riconoscimento della CAR molto più complesso di quello precedente, che ha preso in contropiede molti operatori di settore. In questi casi è fondamentale che le istituzioni e gli investitori si parlino e trovino delle soluzioni alle problematiche. Spesso ciò è avvenuto e fa ben sperare, ma occorre fare di più, perché in caso contrario si otterrà paradossalmente il risultato di ostacolare la cogenerazione invece di favorirla, che era lo scopo della Direttiva" ha commentato Di Santo.

 

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