Biogas da FORSU, la nuova frontiera del biogas: il caso Agrienergia

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di Felice Lucia

Fino ad ieri lo state dell'arte nel trattamento dell'umido dei rifiuti era:

Oggi con il recupero energetico si può avere un nuovo ciclo, l’integrazione del processo di stabilizzazione aerobica con un processo di digestione anaerobica migliora la gestione dell’intero impianto e trasforma un problema in una OPPORTUNITA’:

Nei prossimi anni si avrà anche produzione di biometano, per una corretta gestione del ciclo bisogna affrontare il problema attraverso una strategia “integrata”.

La normativa di riferimento a livello nazionale in materia di rifiuti è rappresentata dal Decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006, emanato in attuazione della Legge 308/2004 “delega ambientale” e recante “norme in materia ambientale”. Tale Decreto dedica la parte IV alle “Norme in materia di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati” e li classifica in base a:

Questi i substrati in ingresso per un impianto trattamento rifiuti:

  • Frazione organica dei rifiuti solidi urbani raccolta separatamente [200108] [200302];

  • Rifiuti vegetali derivanti da attività agro-industriali [020304] [020501] [020701] [020702] [020704]; SOTTOPRODOTTI VEGETALI

  • Rifiuti ligneo cellulosici derivanti dalla manutenzione del verde ornamentale [200201]

  • [200101] [200201];

  • Contenuto dei prestomaci [020102]; SOTTOPRODOTTI ORIGINE ANIMALE

  • Fanghi di depurazione, fanghi di depurazione delle industrie alimentari [190805] [020201] [020204] [020301] [020305][020403] [020502] [020603] [020705]

Nel caso sia ottenuto a partire da biomasse classificate come rifiuti anche il digestato è da classificarsi come rifiuto:

  • 19 06 rifiuti prodotti dal trattamento anaerobico dei rifiuti
  • 19 06 03 liquidi prodotti dal trattamento anaerobico di rifiuti urbani
  • 19 06 04 digestato prodotto dal trattamento anaerobico di rifiuti urbani
  • 19 06 05 liquidi prodotti dal trattamento anaerobico di rifiuti di origine animale o vegetale
  • 19 06 06 digestato prodotto dal trattamento anaerobico di rifiuti di origine animale o vegetale

Per quanto riguarda i prodotti in uscita abbiamo l'ammendante Compostato Misto D.Lgs. 75/2010, sintetizzato nella tabella:

Il Gruppo AgriEnergia nasce nel 2010. Oggi costituito da:

Questo è l'impianto di compostaggio prima del revamping:

Capacità

» 23.500 ton/anno

Materiali in input

» Scarti vegetali/agroindustriali

» Fanghi di depurazione

» Verde e potature

» F.o.r.s.u.

Materiale in output

» Compost di qualità

 

Questo è lo stato di progetto con il recupero del biogas:

Di seguito il nuovo schema di flusso:

I dati impiantistici sono qui riassunti:

n° 2 trincee di stoccaggio e convogliamento materiale: 21m x 5m x 6,5 m

» Volume totale utile di circa 690 m3

» Biomasse trattate: 33.000 Ton/a di

  • F.o.r.s.u.

  • Fanghi di depurazione

  • Scarti vegetali/agroindustriali

n° 5 fermentatori anaerobici: 21 x 7 x 5,5 m

» Volume totale utile di circa 4050 m3

» Temperatura mesofila di processo: 35° - 40°:

» HRT = 30 gg

» Miscela: 70% Fresco - 30% Inoculo

n° 2 biocelle per la stabilizzazione aerobica del materiale fermentato: 21 x 5,5 x 5,5 m

» Volume totale utile di circa 1300 m3

» Biomasse in input: Digestato Strutturante

» n° 2 cogeneratori da 330 kWe + 170 kWe

» Piazzola gestione biogas trattato

» C.T. al servizio dei CHP e dell’impianto anaerobico

» Biogas atteso: 1.800.000 Nm3/anno (60%CH4

fonte: Roberto Loschi, "Tecnologia Biogas da FORSU, La Nuova Frontiera del Biogas: il caso Agrienergia", CPL Concordia