Dgr 22 luglio 2011, n. 41-2373

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Regione Piemonte

Articolo 2, comma 2, lettera g) della legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23. e s.m.i. - Criteri e modalità per la concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di edifici "a energia quasi zero".

A relazione dell'Assessore Giordano:

Tra gli strumenti finanziari di politica energetica la Regione, con la Lr 7 ottobre 2002, n. 23 e s.m.i. recante "Disposizioni in campo energetico", all'articolo 8, comma 3 ha previsto un fondo rotativo per il credito agevolato istituito presso Finpiemonte S.p.A., quale strumento di incentivazione finalizzato a sostenere interventi in materia energetica di particolare interesse pubblico in attuazione degli obiettivi del piano regionale energetico-ambientale. L'articolo 9, comma 1, lettera c) della stessa legge regionale ha istituito allo scopo, nello stato di previsione della spesa, il capitolo denominato "fondo rotativo per il sostegno di interventi di uso razionale dell'energia nell'industria e nel settore civile pubblico e privato", gestito da Finpiemonte Spa.

Con deliberazione n. 67-7436 del 12 novembre 2007, la Giunta regionale ha approvato i criteri e le modalità per la concessione di prestiti agevolati a favore di imprese private, pubbliche e miste e loro consorzi per la realizzazione o potenziamento di reti di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento mediante fondo rotativo (nel seguito: Bando "Teleriscaldamento 2008") ed ha successivamente provveduto ad approvare il relativo bando, destinando allo stesso la somma complessiva pari ad euro 5.932.978,30.

Con le determinazioni dirigenziali n. 328/DB1006 del 30 luglio 2009 e n. 579/DB1006 del 1° dicembre 2009, sono stati approvati gli elenchi dei progetti idonei coperti da finanziamento nell'ambito della prima e seconda scadenza del Bando "Teleriscaldamento 2008".

Con la citata determinazione dirigenziale n. 579/DB1006, tra l'altro, si rinviava a successivo provvedimento l'utilizzo o la rimodulazione della somma residua pari a euro 2.195.428,32, impegnata con determinazione dirigenziale n. 101/DA1008 del 15 novembre 2007, alla luce delle esigenze in relazione alle iniziative in atto a valere sulla legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23 e s.m.i.

Tale legge, inoltre, all'articolo 2, comma 2, lettera g), prevede che la Regione eroghi contributi per i progetti dimostrativi di cui all'articolo 12 della legge 9 gennaio 1991, n. 10 ("Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia") e per quelli ritenuti strategici.

Conseguentemente, la Regione ha attivato, negli anni 2004-2007, specifici bandi regionali, — l'ultimo dei quali approvato in attuazione della Dgr n. 22-6889 del 17 settembre 2007 — per la concessione di contributi per interventi dimostrativi in materia energetico ambientale, che hanno portato alla realizzazione, sul territorio regionale, di edifici "pilota" a basso consumo energetico caratterizzati da elevata replicabilità.

La direttiva 2010/31/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia (rifusione) prevede, in ragione della rilevanza dei consumi del settore civile sui consumi energetici totali, che gli Stati membri provvedano affinchè entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione siano "edifici a energia quasi zero", con un'anticipazione di tale obbligo, a partire dal 31 dicembre 2018, per gli edifici di nuova costruzione occupati da enti pubblici e di proprietà di questi ultimi.

La medesima direttiva, all'articolo 2 punto 2, definisce gli edifici a energia quasi zero come "edifici ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l'energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze".

La realizzazione di tale tipologia di edifici, allo stato attuale, riveste un carattere dimostrativo, in ragione della complessità nella progettazione e dei costi supplementari di fornitura e posa dei materiali e delle tecnologie necessarie.

Alla luce di tali premesse, si ritiene opportuno utilizzare la suddetta somma residua pari ad euro 2.195.428,32 per agevolare, attraverso apposito bando, persone fisiche, soggetti pubblici, enti o organismi pubblici o privati senza scopo di lucro che realizzino sul territorio piemontese edifici "ad energia quasi zero", come definiti dalla citata direttiva 2010/31/Ue.

Le attività relative alla gestione finanziaria dei contributi previsti dall'iniziativa in oggetto, ai sensi dell'articolo 8 della Lr 23/2002 e s.m.i. e della legge regionale 17/2007 sono affidate a Finpiemonte Spa.

I progetti presentati sono valutati secondo la procedura "a sportello" da Finpiemonte, soggetto responsabile del procedimento, che si avvale di un Comitato tecnico, cui partecipano rappresentanti della Direzione Innovazione, ricerca ed università. Finpiemonte, entro novanta giorni dalla presentazione della domanda, comunica l'esito della valutazione al proponente.

L'erogazione del contributo può avvenire su richiesta del beneficiario in un'unica soluzione o in due fasi così determinate:

— 40% del contributo totale, alla presentazione del certificato di inizio lavori e di giustificativi di spesa non inferiori al 10% del costo dell'intervento, nonchè di apposita polizza fidejussoria (non necessaria per gli enti pubblici);

— 60% a saldo, alla presentazione della documentazione finale di spesa quietanzata nonché dell'ulteriore documentazione specificata nel bando attuativo.

L'approvazione del bando che specifica e dà attuazione a quanto disposto dal presente provvedimento è demandata alla Direzione regionale innovazione, ricerca ed università, Settore politiche energetiche, cui spetta altresì la disciplina dell'attività del soggetto gestore (Finpiemonte Spa), nell'ambito di apposito atto di affidamento, sulla base delle disposizioni contenute nel Capo III della Convenzione Quadro Rep. 15263 del 2 aprile 2010 di cui alla Dgr 2-13588 del 22 marzo 2010.

La dotazione finanziaria da destinare all'iniziativa di cui trattasi è pari ad euro 2.195.428,32 e trova copertura nell'ambito delle risorse precedentemente impegnate con la citata determinazione dirigenziale n. 101/DA1008 del 15 novembre 2007 come sopra specificato, comprensiva del corrispettivo a copertura dei costi diretti ed indiretti sostenuti da Finpiemonte Spa. Tale dotazione potrà essere integrata da ulteriori risorse che si rendessero disponibili a seguito di minori erogazioni nella gestione di precedenti bandi.

Tutto ciò premesso, la Giunta regionale,

vista la direttiva 2010/31/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 sulla prestazione energetica nell'edilizia (rifusione);

vista la Lr 11 aprile 2001, n. 7 "Ordinamento contabile della Regione Piemonte";

vista la Lr 7 ottobre 2002, n. 23 e s.m.i. "Disposizioni in campo energetico. Procedure di formazione del piano regionale energetico-ambientale. Abrogazione delle leggi regionali 23 marzo 1984, n. 19, 17 luglio 1984, n. 31 e 28 dicembre 1989, n. 79";

vista la Lr 16 luglio 2007, n. 17 "Riorganizzazione societaria dell'Istituto finanziario regionale piemontese e costituzione della Finpiemonte partecipazioni Spa.

vista la Lr 28 maggio 2007, n. 13 e s.m.i. "Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia";

vista la Lr 28 luglio 2008, n. 23 e s.m.i. "Disciplina dell'organizzazione degli uffici regionali e disposizioni concernenti la dirigenza ed il personale";

con voto unanime espresso nelle forme di legge,

delibera

— di approvare, secondo quanto in premessa illustrato, i criteri e le modalità di concessione di contributi in conto capitale per la realizzazione di edifici "a energia quasi zero" riportati nell'allegato 1, che costituisce parte integrante e sostanziale della presente deliberazione;

— di demandare alla Direzione Innovazione, ricerca ed università, Settore politiche energetiche, la predisposizione degli atti necessari per l'attuazione della presente deliberazione;

— di demandare alla suddetta Direzione, Settore Politiche energetiche, l'approvazione di apposita convenzione con Finpiemonte S.p.A. per la disciplina dei rapporti tra la Regione e la società finanziaria, nonché le modalità di gestione del fondo, ivi compreso il corrispettivo a copertura dei costi diretti ed indiretti sostenuti dalla medesima, sulla base delle disposizioni contenute nel Capo III della Convenzione quadro Rep. 15263 del 2 aprile 2010 di cui alla Dgr 2-13588 del 22 marzo 2010;

— di destinare, come illustrato in premessa, all'iniziativa la somma di euro 2.195.428,32 impegnati sul cap. 283604 (capitolo origine 26145/07 – I. 6007) con determinazione dirigenziale n. 101/DA1008 del 15 novembre 2007;

— di stabilire che all'iniziativa sarà data idonea pubblicità, attraverso l'Urp e il sito Internet regionale.

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell'articolo 61 dello Statuto e dell'articolo 5 della legge regionale 12 ottobre 2010, n. 22.

(omissis)

Allegato

Legge regionale 7 ottobre 2002, n. 23 e s.m.i.

Scheda di misura del "Bando regionale per la concessione di contributi per la realizzazione di edifici a energia quasi zero"

1. Interventi ammissibili

Il bando ha come obiettivo l'agevolazione alla realizzazione, sul territorio piemontese, di edifici "a energia quasi zero", ossia edifici ad altissima prestazione energetica, il cui fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura molto significativa da energia da fonti rinnovabili, compresa l'energia da fonti rinnovabili prodotta in loco o nelle vicinanze (ai sensi della direttiva 2010/31/Ue).

I richiedenti devono avviare le opere oggetto della richiesta di contributo successivamente alla presentazione della domanda e devono essere in possesso dei titoli abilitativi eventualmente necessari o aver provveduto alle relative richieste.

Il tempo di realizzazione massimo delle opere è di 24 mesi dalla data di ammissione a contributo.

2. Soggetti beneficiari

Persone fisiche, soggetti pubblici, enti o organismi pubblici o privati senza scopo di lucro. Lo stesso soggetto potrà presentare una sola domanda relativa ad un solo intervento.

3. Struttura incaricata dell'attuazione

La Direzione regionale innovazione, ricerca ed università:

— approva il bando che specifica e dà attuazione alle prescrizioni ivi contenute;

— disciplina, nell'ambito di apposito atto di affidamento, l'attività del soggetto gestore (Finpiemonte Spa) e ne verifica l'osservanza;

— esercita ogni altra funzione che non intenda affidare a Finpiemonte Spa o autorità individuate in applicazione di leggi regionali.

4. Modalità di presentazione della domanda

Le domande sono presentate a Finpiemonte Spa entro le scadenze previste dal Bando.

Ogni domanda deve essere corredata dal progetto dell'opera approfondito ad un livello tale da consentirne la piena valutazione, da una relazione tecnico-economica che illustri le caratteristiche dell'iniziativa e giustifichi, con adeguato dettaglio, gli elementi progettuali, le caratteristiche complessive dell'intervento e i tempi di realizzazione.

Il progetto e la relazione tecnico-economica devono essere sottoscritti, a pena di esclusione, da un tecnico abilitato iscritto ad un Ordine o Collegio professionale competente per materia recante altresì l'apposizione del timbro da cui risulti la suddetta iscrizione.

5. Costi ammissibili

I costi ammissibili sono riferibili esclusivamente a quelli strettamente necessari per il conseguimento delle elevate prestazioni energetiche richieste dal Bando. Nel caso di attività economico-imprenditoriale tali costi sono definiti in funzione della disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato.

6. Entità del contributo

Il contributo in conto capitale non può essere superiore al 25% dei costi ammissibili, Iva inclusa, ad eccezione dei casi di soggetti per i quali rappresenti un costo detraibile.

L'entità massima assegnabile non può essere superiore a 200.000,00 euro per ciascun intervento proposto. Non possono essere incentivati interventi che determinino un contributo inferiore a 20.000,00 euro.

7. Valutazione dei progetti e formazione graduatoria

La procedura di valutazione dei progetti presentati è del tipo "a sportello".

Per la valutazione dei progetti presentati, Finpiemonte, soggetto responsabile del procedimento, si avvale di un Comitato Tecnico, cui partecipano rappresentanti della Direzione innovazione, ricerca ed università.

Finpiemonte, entro novanta giorni dalla presentazione della domanda, comunica l'esito della valutazione al proponente.

8. Gestione finanziaria e modalità di erogazione del contributo

Le attività relative alla gestione finanziaria dei contributi regionali sono affidate a Finpiemonte Spa ai sensi dell'articolo 8 della Lr 23/2002 e s.m.i. e della legge regionale 17/2007.

L'erogazione del contributo può avvenire su richiesta del beneficiario in un'unica soluzione o in due fasi così determinate:

— 40% del contributo totale, alla presentazione del certificato di inizio lavori e di giustificativi di spesa non inferiori al 10% del costo dell'intervento, nonchè di apposita polizza fidejussoria (non necessaria per gli enti pubblici);

— 60% a saldo, alla presentazione della documentazione finale di spesa quietanzata nonché dell'ulteriore documentazione specificata nel bando attuativo.

Non sono ammessi casi di leasing finanziario.

9. Controlli e revoche

La Regione si riserva la facoltà di verificare la regolare esecuzione delle opere e la conformità al progetto presentato e delle rendicontazioni trasmesse promuovendo controlli a campione, presso i beneficiari di contributi. Il bando indica i casi di revoca totale o parziale del contributo concesso.

10. Monitoraggi

Finpiemonte procede nei tempi, secondo le modalità ed in relazione ad indicatori definiti dalla Direzione regionale innovazione, ricerca ed università, a rilevare dati ed informazioni che consentano di effettuare valutazioni di risultato e, ove praticabili e significative, valutazioni d'impatto della misura.

La Regione si riserva la facoltà di verificare la regolare realizzazione degli interventi, la loro conformità ai requisiti stabiliti dal bando, il rispetto dei tempi approvati per la realizzazione dell'intervento e quant'altro possa risultare necessario ai fini del monitoraggio.

11. Dotazione finanziaria

La dotazione finanziaria della misura è pari ad euro 2.195.428,32 comprensivi del corrispettivo a copertura dei costi diretti ed indiretti sostenuti da Finpiemonte Spa Tale dotazione potrà essere integrata da ulteriori risorse che si rendessero disponibili a seguito di minori erogazioni nella gestione di precedenti bandi.
 

Fonte: 

Bur 28 luglio 2011 n. 30