Toscana, verso una mappatura delle aree non idonee per eolico e biomasse

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di Andrea Marchetti

Dopo aver aver introdotto delle linee guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici a terra la Regione Toscana intende affrontare anche le problematiche relative alla ubicazione degli impianti eolici e di quelli a biomasse. Il 7 Marzo scorso, infatti, il Consiglio Regionale ha approvato una proposta di risoluzione, presentata dal gruppo dell'IdV, sulla “necessità di individuare le aree non idonee per specifiche tipologie e dimensioni degli impianti di produzione di energie rinnovabili come gli impianti eolici e a biomasse”. Con la risoluzione, adottata in aula dopo l’approvazione di due ulteriori emendamenti correttivi, il Consiglio regionale toscano esprime “la propria volontà di adottare, in tempi brevi e su proposta della Giunta regionale, un provvedimento contenente l’individuazione delle aree non idonee all’installazione di specifiche tipologie e dimensioni di impianti di produzione di energia elettrica alimentata da fonti rinnovabili diversi dagli impianti fotovoltaici, quali gli impianti eolici e a biomasse”.La necessità di dotarsi di una mappa delle zone non adatte ad ospitare tali impianti una mappatura delle zone non adatte ad ospitare tali impianti “è sentita da tutti, sia dagli imprenditori che dagli abitanti della Toscana. Secondo l'assessore regionale all'Ambiente, Anna Rita Bramerini, la definizione di linee guida per l’eolico e le biomasse, dopo il fotovoltaico, completerebbe il quadro normativo regionale sulle energie rinnovabili. “Le linee guida sono di per sé uno strumento di semplificazione, perché si da certezza all’imprenditore su dove non è bene presentare progetti”, ha sottolineato l'assessore in conclusione del proprio intervento.