Fotovoltaico su terreni abbandonati: arriva in Veneto la nuova proposta

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di Paolo D'Agostino

Franco Manzato, assessore all'agricoltura della giunta della regione veneta, ha di recente proposto una normativa per regolamentare i criteri per le richieste avanzate da coloro i quali richiedono la classificazione di "terreno abbandonato".

A questo proposito, va detto che i paletti introdotti dal dec. lgs. n. 28/2011 per gli impianti fotovoltaici su terreni agricoli - occupare meno del 10% della superficie e non superare 1 MW di potenza - non contempla i terreni abbandonati da 5 anni. La normativa nazionale esige però una rigorosa specificazione del concetto di abbandono, per evitare speculazioni dovute ad un'inadeguata regolamentazione o scarsa documentazione. Il Decreto Romani dichiara che spetta alle regioni regolamentare e definire il fenomeno di abbandono. In questo senso, la regione Veneto ha compiuto un mportante passo in avanti, con l'intento di disciplinare i criteri per la presentazione e l'istruttoria di quanti richiedono la classificazione di terreno abbandonato con l'obiettivo d'installarvi un impianto fotovoltaico.

"Il provvedimento – spiega l’assessore all’agricoltura Franco Manzato, autore della proposta normativa – riguarda l’applicazione del decreto legislativo del marzo scorso sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, che per evitare possibili speculazioni ha introdotto tre tipi di limitazioni, che operano contemporaneamente, alla possibilità che i grandi impianti solari fotovoltaici con moduli collocati a terra in zone agricole possano usufruire degli incentivi all’esercizio previsti dal ‘Conto Energia’. Per questi limiti è stata prevista una deroga nel caso gli impianti fotovoltaici vengano installati in aree agricole su terreni abbandonati da almeno cinque anni. Tutelare il terreno agricolo – ha ricordato l’assessore – è infatti una esigenza strategica che non può essere messa a rischio rispetto a convenienze non agricole”.

Gli accertamenti sul reale stato di abbandono di un terreno verranno eseguiti dalla'Avepa (Agenzia Veneta per i Pagamenti in Agricoltura), che gestirà tecnicamente ed amministrativamente i vari procedimenti, attraverso un sopralluogo sul terreno interessato, utilizzando informazioni disponibili con il "Sistema integrato gestione e controllo".