Ultima bozza: ottimo conto, energia!

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Verso una buona strategia per lo sviluppo del fotovoltaico in Italia

Premesso che per il nostro Paese sarà impossibile competere su una filiera industriale tradizionale con i produttori mondali di fotovoltaico, dalla lettura dell'ultima bozza del V conto energia si evincono una serie di segnali positivi per un equilibrato sviluppo del settore che vanno verso una strutturazione di una filiera nazionale di servizi energetici.

Questo conto energia:

- elimina il made ue che ha creato solo storture sul mercato e ha favorito soprattutto aziende tedesche e cinesi (molti produttori cinesi sono in possesso del made ue);

-premia i piccoli impianti;

facciamo un esempio:

impianto su edificio da 3 kW nel secondo semestre: ritorno in 6 anni!

1250x0,7x0,237x 3=207 x 3 = 621 euro (tariffa omnicomprensiva)

1250x0,3x0,155x 3= 58x 3= 174 euro (tariffa autoconsumo 30%)

1250x0,3x0,2x 3= x 3= 225 euro (risparmio sull'autoconsumo)

tot 1000 euro

costo impianto= 6000 euro / 1000 = 6 anni

Se intendiamo la tariffa premio come un'aggiunta, i ocnti migliorano ancora, aspettando dei futuri chiarimenti.

- favorisce gli impianti con la migliore classe energetica;

- favorisce l'integrazione del fotovoltaico con l'efficienza edilizia: tutti gli impianti su edifici per accedere all'incentivo devono essere dotati di attestato di certificazione energetica in corso di validità (non può essere utilizzata l'autodichiarazione neanche se si è in classe D);

-evita, portando la copertura dei moduli al 30 % rispetto alla superficie totale della serra(prima era al 50%), che impianti  a terra si nascondano dietro finte serre fotovoltaiche; 

-impone un fattore di concentrazione superiore a 20 soli, che significa eliminare i "pezzotti" fotovoltaici con due specchi che potevano raggiungere un fattore di concentrazione 1x o 2x rientrando a pieno titolo nel mercato della concentrazione solare e di conseguenza distorcendolo;

-ha eliminato la necessità di chiedere l'attestato di vailidità del titolo autorizzativo che aveva creato non pochi problemi soprattutto ai piccoli impianti nelle grandi città.

Le nostre proposte:

1) conferma del premio per la sostituzione delle coperture in eternit con il fotovoltaico

2) innalzamento del limite semestrale del costo annuo degli incentivi pari a 80 Ml euro

Si potrebbe immaginare un meccanismo basato sull'energia elettrica che vende il GSE [e poi storna agli impianti ,tipo ritiro dedicato, scambio sul posto, ….] di prendere una parte di guadagni e darli allo sviluppo delle fonti rinnovabili, senza ad andare ad incidere sulla bolletta.

3) fare chiarezza sulla factory inspection come suggerito in un nostro precedente articolo.

4)elenco per moduli ed inverter che rispettino i requisiti del quinto conto energia.

5)premio per sistemi che accumulano energia eliminano porblemi alle reti.

6)elenco delle tecnologie che soddisfano le caratteristiche innovative.

7)va bene pagare il Gse per i servizi offerti, però dare sanzioni in caso di ritardi.

8)innalzare il limite del registro a 20 kW e prevedere che gli impianti fino a 3 kW non contribuiscono al raggiungimento dei limiti.

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