Romania, riduzione dei certificati verdi

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Romania, riduzione dei certificati verdi

Il governo rumeno sta pianificando di ridurre in via provvisoria i certificati verdi per impianti fotovoltaici da 6 a 4 per megawattora e non a 2, come precedentemente riportato da diversi mezzi di informazione. Una nuova proposta di legge presentata lo scorso 3 aprile, intende ridurre a 4 i certificati verdi per megawattora per tutte le installazioni fotovoltaiche che saranno registrate tra il 1° luglio 2013 e il 31 dicembre 2016. Tecnicamente, questi impianti avrebbero comunque diritto ai 2 certificati verdi che sono stati ridotti, rispetto agli attuali 6, ma solo a partire dal 2017. All’inizio del 2017, infatti, tutti gli impianti installati nei tre anni e mezzo precedenti riceverebbero un credito per i due certificati verdi non ricevuti durante gli anni precedenti. I proprietari di impianti potranno vendere tali certificati «arretrati» sul mercato dei certificati verdi a partire dal 2017, quando il loro valore dovrebbe comunque essere inferiore a quello attuale. I certificati verdi per il fotovoltaico in Romania hanno attualmente un valore minimo di 28,8 euro e un valore massimo di 58,8 euro. Tali tariffe rimarranno in vigore fino alla fine del 2016. La versione finale della proposta di legge, attualmente in consultazione per 30 giorni, dovrà essere approvata dal Parlamento per poter entrare in vigore. L’associazione solare rumena RPIA ha dichiarato a PHOTON che il ministro dell’energia rumeno Constantin Nita ha rilasciato una dichiarazione erronea sulla nuova proposta di legge che ha causato l’errata interpretazione del nuovo provvedimento da parte degli organi di stampa.

Il ministro romeno Nita ha affermato di aver “discusso con diversi ministri dei paesi vicini e anche con il commissario europeo per l'Energia, Gunther Oettinger, sul tema dei certificati verdi. Il numero dei certificati che i produttori di energia rinnovabile perderanno in questi tre anni potrà essere recuperato a partire dal 1 gennaio del 2017”. Il ministro dell'Energia romeno ha voluto sottolineare che, malgrado il numero dei certificati assegnati ai produttori sia stato ridotto, il loro valore rimarrà invariato. Nita ha infine precisato che l'Anre potrà rifiutare di approvare la costruzione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per proteggere il Sistema energetico nazionale.

Il numero dei certificati per i produttori di energia eolica è stato ridotto da 2 a 1,5 certificati per Megawatt (Mw); per gli impianti eolici riutilizzati da 2 a 1,3 per Mw; per i produttori di energia idroelettrica con nuovi impianti da 2 a 1,3 per Mw; per le centrali idroelettriche con capacità fino a 10 Mw da 3 a 2,3 certificati per Mw; per i produttori di energia fotovoltaica da 6 a 3 certificati per Megawatt. La decisione di dell'Anre sarà attuato attraverso un decreto governativo che l'esecutivo approverà nel prossimo periodo. I certificati verdi sono dei titoli assegnati per ogni megawatt di energia pulita prodotta che possono essere rivenduti dagli stessi produttori.