Lr 28 ottobre 2003, n. 20

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Regione Marche
Versione coordinata con modifiche. Testo vigente al 29-07-2010
 
Modifiche:
Lr 6 novembre 2007, n. 16 (30-11-2007)

Testo unico delle norme in materia industriale, artigiana e dei servizi alla produzione

 

(omissis)

Titolo II
Settori di intervento

Capo I
Sviluppo produttivo

(omissis)

Sezione II
Sostenibilità ambientale, sicurezza del lavoro e risparmio energetico

Articolo 11
Tutela della salute e della sicurezza degli ambienti di lavoro, prevenzione e riduzione dell’impatto ambientale

1. La Regione concede agevolazioni per ridurre l’impatto ambientale delle imprese, nonché per favorire il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza negli ambienti di lavoro alle:

a) PMI industriali e artigiane aventi i requisiti previsti dall’Unione europea;

b) PMI dei servizi alla produzione, come definite ai sensi dell’articolo 4, secondo le medesime limitazioni previste per l’accesso alle agevolazioni di cui al Dl 22 ottobre 1992, n. 415 (Modifiche della legge 1° marzo 1986, n. 64, in tema di disciplina organica dell’intervento straordinario nel Mezzogiorno), convertito in legge 19 dicembre 1992, n. 488.

2. Sono concessi contributi alle PMI industriali e artigiane per:

a) l’introduzione di tecnologie pulite tramite componenti, attrezzature o sistemi volti alla riduzione della quantità o pericolosità dei rifiuti prodotti;

b) l’adozione di impianti di riciclo o riuso di acque reflue provenienti dal ciclo produttivo;

c) le iniziative volte al recupero e riutilizzo degli scarti di lavorazione ai fini produttivi o energetici;

d) gli interventi volti a ridurre l’inquinamento atmosferico, limitando la quantità delle emissioni in atmosfera o migliorando la qualità delle stesse, attraverso l’installazione di componenti, impianti o sistemi che producono effetti sia all’interno che all’esterno del ciclo produttivo;

e) gli interventi sul ciclo produttivo o su singoli beni strumentali per ridurre l’inquinamento acustico, sia all’interno

dell’insediamento produttivo che all’esterno;

f) la realizzazione di impianti di autosmaltimento nei luoghi stessi di produzione;

g) gli interventi rilevanti per il miglioramento della tutela della salute e della sicurezza degli ambienti di lavoro;

h) il rinnovo o l’acquisizione di macchinari, attrezzature e sistemi tecnologici per attività produttive nel settore dei macinati

edili, al fine della realizzazione di materie prime o secondarie utilizzabili nel ciclo produttivo;

i) la bonifica delle strutture contenenti amianto o altri materiali inquinanti;

l) il rinnovo o l’acquisizione di macchinari, attrezzature e sistemi tecnologici per attività produttive nel settore delrecupero e riciclaggio degli scarti di lavorazione, degli scarti derivanti dalla raccolta differenziata e degli imballaggi, nonché dei beni usati, al fine della realizzazione di materie prime o secondarie utilizzabili nel ciclo produttivo;

m) l’acquisto, il recupero e la riattivazione di siti industriali dismessi.

Articolo 12
Interventi per il risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti rinnovabili

1. La Regione favorisce e incentiva, ai sensi dell’articolo 5 della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (Norme per l’attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia), il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia, in armonia con la politica energetica nazionale e dell’Unione europea e nel rispetto degli impegni assunti nell’ambito di accordi internazionali.

2. Al fine di incentivare il contenimento dei consumi e la produzione da fonti rinnovabili per contenere le emissioni di gas ad effetto serra, in particolare l’anidride carbonica derivante da processi di combustione, sono concessi contributi finalizzati a:

a) contenere i consumi energetici;

b) incentivare la produzione di energia utilizzando le fonti rinnovabili quali: l’acqua, il vento, le biomasse, il biogas e le altre previste dalle norme statali e comunitarie, se utilizzabili nel territorio marchigiano;

c) incentivare l’utilizzo dell’energia solare anche in adesione a programmi nazionali;

d) favorire la diffusione della cultura energetica nel territorio regionale.

d-bis) incentivare la produzione combinata di energia elettrica e di calore.

3. Possono beneficiare dei contributi previsti dal presente articolo anche soggetti privati per gli interventi effettuati su edifici di abitazione.

(omissis)

Fonte: 

Bur 13 novembre 2003 n. 105