Lp 18 giugno 2002, n. 8

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Provincia di Bolzano
Versione coordinata con modifiche. Testo vigente al 23-08-2010
 
Modifiche:
Lp 20 giugno 2005, n. 4 (03-08-2005)
Lp 10 giugno 2008, n. 4 (25-06-2008)

Disposizioni sulle acque - Stralcio

 

Capo IV
Ulteriori misure per la tutela delle acque

(omissis)

Articolo 49
Disposizioni in materia di bacini artificiali e di restituzioni di acque

1. Al fine di garantire il mantenimento o il raggiungimento degli obiettivi di qualità dei corpi idrici, con regolamento di esecuzione vengono fissate norme in materia di restituzione delle acque utilizzate per la produzione idroelettrica, per scopi irrigui e in impianti di potabilizzazione, nonché delle acque derivanti da sondaggi o perforazioni diversi da quelli relativi alla ricerca ed estrazione di idrocarburi.

2. Al fine di assicurare il mantenimento della capacità di invaso e la salvaguardia sia della qualità dell'acqua invasata, sia del corpo recettore, le operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento delle dighe sono effettuate sulla base di un progetto di gestione di ciascun impianto. Il progetto di gestione è finalizzato a definire sia il quadro previsionale di dette operazioni connesse con le attività di manutenzione da eseguire sull'impianto sia le misure di prevenzione e tutela del corpo ricettore, dell'ecosistema acquatico, delle attività di pesca e delle risorse idriche invasate e rilasciate a valle dello sbarramento durante le operazioni stesse.

3. Il progetto di gestione individua altresì eventuali modalità di manovra degli organi di scarico, anche al fine di assicurare la tutela del corpo ricettore. Restano valide in ogni caso le disposizioni fissate dal Dpr 1° novembre 1959, n. 1363, nonché dai singoli fogli di condizioni per la sicurezza di persone e cose.

4. Il progetto di gestione è predisposto dal gestore entro i termini e sulla base dei criteri fissati con regolamento di esecuzione. Esso va presentato per l'approvazione all'Agenzia, che si esprime entro 180 giorni, previo parere dell'Ufficio caccia e pesca, dell'Ufficio gestione risorse idriche e dell'autorità competente in materia di dighe. Decorsi 90 giorni senza che l'autorità competente in materia di dighe abbia rilasciato il parere in merito, l'Agenzia procede prescindendo dal parere stesso.

5. Con l'approvazione del progetto il gestore è autorizzato ad eseguire le operazioni di svaso, sghiaiamento e sfangamento in conformità ai limiti indicati nel progetto stesso e alle relative prescrizioni.

6. I materiali solidi che vengono recuperati dall'acqua per garantire una corretta gestione degli impianti non possono essere reimmessi nel corpo idrico ma devono essere smaltiti in modo corretto.

7. Nella definizione dei canoni di concessione di inerti, possono essere determinate specifiche modalità ed importi per favorire lo sghiaiamento e sfangamento degli invasi per asporto meccanico.

(omissis)

Titolo IV
Vigilanza e disposizioni finali

Capo I
Vigilanza e sanzioni

(omissis)

Articolo 57-bis
Sanzioni amministrative in materia di utilizzazione delle risorse idriche

1. La realizzazione di opere di derivazione abusive, la derivazione d’acqua abusiva, la costruzione di pozzi abusivi e il prelievo abusivo di acqua sotterranea e gli abbassamenti di falda, il mancato rispetto della portata d’acqua residua prescritta, l’attuazione abusiva di varianti sostanziali a derivazioni ai sensi dell’articolo 8, comma 2, della legge provinciale 30 settembre 2005, n. 7, e successive modifiche, l’utilizzo d’acqua per altri usi da derivazioni già concesse, nonché l’inosservanza del periodo di utilizzo e della quantità di acqua concessa:

a) per uso irriguo, potabile e domestico, per l'utilizzo di acque idrominerali e idrotermali, per uso forza motrice e per altri usi è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 euro a 2.500 euro;

b) per uso industriale e per l'innevamento artificiale è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro;

c) per la produzione di energia elettrica con potenza nominale media:

1) fino a Kw 50 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 500 euro a 5.000 euro;

2) fino a Kw 220 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 50.000 euro;

3) fino a Kw 3000 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 100.000 euro;

4) oltre Kw 3000 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 20.000 euro a 200.000 euro.

2. La violazione di altre norme di legge o regolamentari in materia di utilizzazione delle risorse idriche, l'effettuazione di varianti alle opere di derivazione ai sensi dell'articolo 10, comma 5, della legge provinciale 4 settembre 1976, n. 40, l'inosservanza di prescrizioni generali e speciali della concessione, dell'autorizzazione o dell'ordinanza, la manutenzione delle opere di presa, raccolta, adduzione o restituzione in stato di funzionamento non regolare:

a) per uso irriguo, potabile e domestico, per l'utilizzo di acque idrominerali e idrotermali, per uso forza motrice e per altri usi è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 125 euro a 1.250 euro;

b) per uso industriale e per l'innevamento artificiale è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 euro a 2.500 euro;

c) per la produzione di energia elettrica con potenza nominale media:

1) fino a Kw 50 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 euro a 2.500 euro;

2) fino a Kw 220 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000 euro a 10.000 euro;

3) fino a Kw 3000 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 euro a 20.000 euro;

4) oltre Kw 3000 è sanzionato con la sanzione amministrativa pecuniaria da 4.000 euro a 40.000 euro.

3. L’inosservanza delle disposizioni e dei vincoli di tutela generali e specifici delle aree di tutela dell’acqua potabile è sanzionata con una sanzione amministrativa pecuniaria come segue:

a) l’inosservanza dei divieti e obblighi relativi alla manutenzione nelle aree di tutela dell’acqua potabile è sanzionata con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 2.500 euro;

b) la violazione delle disposizioni delle aree di tutela relative a costruzioni e lavori di scavo è sanzionata con la sanzione amministrativa pecuniaria da 2.000 a 20.000 euro;

c) l’esecuzione di misure, interventi o lavori nelle aree di tutela in mancanza delle perizie idrogeologiche prescritte o delle autorizzazioni necessarie o delle prove sulla compatibilità di un progetto con le disposizioni di tutela è sanzionata con la sanzione pecuniaria da 500 a 5.000 euro;

(omissis)

Fonte: 

II Ss al Bur 2 luglio 2002 n. 28