Dgr 30 ottobre 2009, n.1642

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A.G.C. 12 - Sviluppo Economico

Premesso
- che, con d.Lgs. 29.12.2003, n. 387, veniva data attuazione alla direttiva 2001/77/CE, avente ad oggetto la promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili nel mercato interno dell’elettricità;
- che, tra le fonti rinnovabili definite dall’art. 2 del d.Lgs. 387/2003, l’art. 7 del medesimo decreto legislativo rinviava ad uno o più emanandi decreti la definizione dei criteri per la incentivazione della produzione di energia elettrica da fonte solare. In attuazione al predetto art. 7 veniva approvato il D.M. 19.2.2007;
- che, l’art. 12 del d.Lgs. 387/2003 stabilisce i seguenti principi:
a) la costruzione ed esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, nonchè gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione, nonché, infine, le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione ed all’esercizio dell’impianto stesso, sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla Regione o dalle Province delegate dalla Regione (comma 3);
b) le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione ed esercizio degli stessi impianti per i quali interviene l’autorizzazione unica regionale, sono di pubblica utilità ed indifferibili ed urgenti (comma 1);
c) l’autorizzazione unica viene rilasciata nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico artistico (comma 3);
d) l’autorizzazione unica costituisce, ove occorra, variante di strumento urbanistico (comma 3);
e) per il rilascio dell’autorizzazione unica è convocata dalla Regione una conferenza dei servizi.
Viene così attivato un procedimento unico al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate (commi 3 e 4);
f) il rilascio dell’autorizzazione costituisce titolo a costruire ed esercitare l’impianto, in conformità al progetto approvato, e deve contenere sia l’obbligo di rimessa in pristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto esercente a seguito della dismissione dell’impianto sia, per gli impianti idroelettrici, l’obbligo alla esecuzione di misure di reinserimento e recupero ambientale (comma 4);
g) il procedimento unico, a seguito del quale è rilasciata autorizzazione unica, non può avere durata superiore a centottanta giorni;
- che, il citato art. 12, comma 10, del d.Lgs. 387/2003, stabilisce che in Conferenza Unificata, su proposta del Ministro delle Attività produttive, di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, si approvano le linee guida per lo svolgimento del procedimento di rilascio dell’autorizzazione unica. Tali linee guida, in particolare, assicurano un corretto inserimento degli impianti con specifico riferimento, riguardo agli impianti eolici, nel paesaggio;
- che, il citato art. 12, comma 10, del d.Lgs. 387/2003, assegna, inoltre, alle regioni il compito di procedere, in attuazione alle linee guida statali, alla indicazione di aree e siti non idonei delle installazione di specifiche tipologie degli impianti. Le regioni, inoltre, adeguano la rispettive discipline entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore delle linee guida nazionali, che troveranno comunque diretta applicazione
in caso di mancato adeguamento;
- che, l’art. 12, comma 9, del d.Lgs. 387/2003 stabilisce che le disposizioni in materia di procedimento unico per il rilascio dell’autorizzazione unica, nonché le altre disposizioni previste dal medesimo articolo, si applicano anche in caso di mancata ripartizione degli obiettivi tra le regioni ad opera della Conferenza Unificata ed anche in caso di mancata approvazione delle linee guida nazionali.
Considerato:
- che, per la realizzazione di alcune tipologie di impianti, la normativa nazionale e regionale esclude la necessità del rilascio dell’autorizzazione unica a seguito del procedimento unico previsto dall’art. 12 del d.Lgs. 387/2003;
- che, il citato art. 12 del d.Lgs. 387/2003 esclude, al comma 5, la necessità dell’autorizzazione unica nei casi di impianti di fonte rinnovabile di cui all’art. 2, comma 1, lett. b) e c) dello stesso d.Lgs. 387/2003 (programmabili e non programmabili) per i quali l’ordinamento non prevede il rilascio di alcuna autorizzazione;
- che, ai medesimi impianti si applica la disciplina della D.I.A. di cui agli artt. 22 e 23 del d.P.R. 6.6.2001, n. 380, nel caso in cui la capacità di generazione sia inferiore alle soglie individuate alla tabella A allegata al d.Lgs. 387/2003, con riferimento alla specifica fonte, attualmente così stabilite:
a) eolica, fino a 60 Kw;
b) solare fotovoltaica, fino a 20 Kw;
c) idraulica, fino a 100 Kw;
d) biomasse, fino a 200 Kw;
e) gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas, inferiore a 200 Kw;
- che, con specifico riferimento al fotovoltaico, l’art. 5, comma 7, del D.M. 19.2.2007, ribadisce il principio per il quale è sufficiente la D.I.A. nei casi in cui per la costruzione ed esercizio dell’impianto non è richiesto, dalla legislazione nazionale o regionale, in relazione alle caratteristiche ed alla ubicazione dello stesso, alcuna autorizzazione. Inoltre, qualora sia necessaria l’acquisizione di un solo provvedimento autorizzativo, comunque denominato, l’acquisizione del predetto provvedimento sostituisce il procedimento unico di cui all’art. 12 del d.Lgs. 387/2003;
- che, per l’art. 5, comma 8, del D.M. 19.2.2007 gli impianti solari fotovoltaici parzialmente integrati o integrati, nonché quelli di potenza non superiore a 20 Kw, sono considerati impianti non industriali e, conseguentemente, non sono soggetti a verifica ambientale di cui al d.P.R. 12.4.1996, sempreché non ricadenti in aree protette;
- che, l’art. 11, comma 3, del d.Lgs. 30.5.2008, n. 115, stabilisce che sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della D.I.A. di cui agli artt. 22 e 23 del d.P.R. 6.6.2001, n. 380, qualora la superficie dell’impianto non sia superiore a quella del tetto, i seguenti interventi:
a) impianti solari termici o fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi;
b) singoli generatori eolici con altezza complessiva non superiore a 1,5 metri e diametro non superiore ad 1 metro;
- che, negli impianti previsti dal surrichiamato art. 11, comma 3, del d.Lgs. 115/2008, fatto salvo quanto previsto dall’art. 26, comma 1, L. 9.1.1991, n. 10 e dall’art. 3, comma 23, lett. a) del d.Lgs. 19.8.2005, n. 192, è sufficiente una comunicazione preventiva al Comune;
- che, l’art. 65 della L.R. 30.1.2008, n. 1 stabilisce che, nelle more dell’approvazione del piano energetico ambientale regionale, e fatte salve le competenze dei comuni in materia urbanistica, sono esclusi dall’autorizzazione di cui all’art. 12, comma 3, del d.Lgs. 29.12.2003, n. 387, gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati con fonti rinnovabili dalla potenza uguale e inferiore a 100 Kw elettrici per installazioni fotovoltaiche su tetti di copertura, in particolare elevata a 5.000 Kw elettrici per impianti alimentati a biomasse vegetali, liquide, vergini o riciclate;
Considerato:
- che, con delibera di Giunta Regionale, in data 20.3.2009 n. 500 (pubblicata sul B.U.R.C. n. 22 del 6.4.2009), venivano approvate le linee guida per lo svolgimento del procedimento dell’autorizzazione unica da applicare nelle more dell’approvazione delle linee guida statali previste dall’art. 12, comma 10, del d.Lgs. 387/2003;
- che, successivamente, la Corte Costituzionale, nel dichiarare con sentenza in data 18-29.5.2009, n. 166, l’illegittimità costituzionale dell’art. 6 della Legge della Regione Basilicata 26.4.2007 n. 9 (che sottoponeva ai procedimenti previsti dalla Regione, con propria delibera di G.R. 13.12.2004, n. 2920, i provvedimenti per il rilascio dell’autorizzazione unica per la realizzazione degli impianti di energia da fonti rinnovabili) ha affermato il principio che la presenza delle diverse competenze legislative individuate dall’art. 12 del d.Lgs. 387/2003 giustifica il richiamo alla Conferenza Unificata contenuto nello stesso art. 12, e “non consente alle Regioni, proprio in considerazione del preminente interesse di tutela ambientale perseguito dalla disposizione statale, di provvedere autonomamente alla individuazione di criteri per il corretto inserimento nel paesaggio degli impianti alimentati da fonti di energia alternativa”;
- che, la richiamata delibera di G.R. 20.3.2009, n. 500, fermo restando i casi nei quali non è richiesta - 
l’autorizzazione unica di cui all’art. 12 del d.Lgs. 387/2003, delegava le Province al rilascio della predetta autorizzazione per alcune tipologie di impianti;
- che, l’art. 31 del d.Lgs. 31.3.1998, n. 112, attribuisce alle Province le funzioni in materia di autorizzazione all’installazione ed esercizio degli impianti di produzione di energia (rinnovabili e non) “nell’ambito delle linee ed indirizzo e di coordinamento previste dai piani energetici regionali” ;
- che può essere delegata alle province l’esercizio della funzione di rilascio dell’autorizzazione unica per l’istallazione ed esercizio degli impianti:
a) fotovoltaici: fino alla potenza di 1 MegaWatt di picco, fatti salvi gli interventi di cui alle lettere b2 e b3 del D.M. 19/02/2007;
b) eolici: fino alla potenza di 1 MegaWatt;
c) idroelettrici: fino alla potenza di 1 MegaWatt, compresi quelli che utilizzano l'energia del moto ondoso;
d) termoelettrici alimentati a biomassa e/o biogas con le caratteristiche e i limiti di cui al comma 14 dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152 del 03/04/06;
e) gli interventi a biomassa vegetali liquide vergini di cui all’art. 65 della LR 1/2008 con potenza superiore a quella di cui alla precedente lett. d) fino a 5 MW elettrici;
- che nell’esercizio della delega le Province si atterranno ai criteri per l’istruttoria delle istanze, approvati con la presente delibera;
- che, ferma restando la necessità di attendere le linee guida statali previste dall’art. 12, comma 10, del d.Lgs. 387/2003, la Regione Campania è tenuta comunque ad istruire le domande di rilascio dell’autorizzazione, adottando il procedimento ed i criteri indicati dalla legislazione vigente, ed in particolare dal citato art. 12, la cui norma trova applicazione in virtù di quanto espressamente previsto dal comma 9 della stessa;
- che, l’autorizzazione unica va rilasciata a seguito di un procedimento unico al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate, convocate in Conferenza dei Servizi, nel rispetto dei principi di semplificazione;
- che, successivamente alla delibera di Giunta Regionale, in data 20.3.2009 n. 500, l’art. 9 della L. 18.6.2009, n. 69, ha modificato le norme di cui agli artt. 14 e ss. L. 7.8.1990, n. 241, in materia di funzionamento della Conferenza di Servizi;
Visti altresì:
- l’art. 29 della L.R. 30.1.2008, n. 1, in materia di efficienza dell’Amministrazione regionale e di accelerazione dei tempi procedimentali;
- gli artt. 14 e ss. della L. 7.8.1990, n. 241, in materia di regole generali su funzionamento della Conferenza dei Servizi;
- l’art. 9 della L.R. 28.11.2007, n. 12, che attribuisce al Settore n. 04, Regolazione dei Mercati dell’Area Generale di Coordinamento denominata “Sviluppo Economico”, i compiti di gestione delle attività relative alle autorizzazioni per le strutture di vendita e gli insediamenti produttivi;
- l’art. 20, comma 6, della L.R. 20.1.2008, n. 1, di istituzione, nell’ambito dell’Area Generale di Coordinamento Sviluppo Attività, dello Sportello Regionale per l’energia, al quale sono affidati compiti di supporto agli enti pubblici, ai cittadini ed alle imprese, e di diffusione e promozione della cultura del risparmio energetico, dell’uso razionale dell’energia, delle fonti rinnovabili, nel contenimento delle emissioni climalteranti in atmosfera, anche attraverso l’utilizzo di fondi europei appositamente impegnati.
Si propone alla Giunta che all’unanimità 

DELIBERA
3. Di revocare la delibera di G.R. 20.3.2009, n. 500, facendo salvo l’ordine cronologico delle domande già pervenute e non ancora definite, presentate ai sensi della predetta delibera e di quella precedentemente approvata dalla Giunta Regionale in data 30.11.2006, n. 1955.
4. Di confermare l’annullamento della delibera di G.R. 30.11.2006, n. 1955, già disposto con la delibera di G.R. 20.3.2009, n. 500.
5. di confermare la delega alle Province all’esercizio della funzione di rilascio dell’autorizzazione unica per l’installazione ed esercizio degli impianti:
a) fotovoltaici: fino alla potenza di 1 MegaWatt di picco, fatti salvi gli interventi di cui alle lettere b2 e b3 del D.M. 19/02/2007;
b) eolici: fino alla potenza di 1 MegaWatt;
c) idroelettrici: fino alla potenza di 1 MegaWatt, compresi quelli che utilizzano l'energia del moto ondoso;
d) termoelettrici alimentati a biomassa e/o biogas con le caratteristiche e i limiti di cui al comma 14 dell’art. 269 del D.Lgs. n. 152 del 03/04/06;
e) gli interventi a biomassa vegetali liquide vergini di cui all’art. 65 della LR 1/2008 con potenza superiore a quella di cui alla precedente lett. d) fino a 5 MW elettrici.
6. Nell’esercizio della delega le Province si atterranno ai criteri per l’istruttoria delle istanze, approvati con la presente delibera.
7. Di conferire mandato al Dirigente del Settore “Regolazione dei mercati” dell’area “Sviluppo Economico” gli atti consequenziali alla presente deliberazione.
Il Segretario Il Presidente
D’Elia Bassolino