Dgr 29 ottobre 2008, n. 59/12

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Regione Sardegna
Testo vigente al 21-06-2010

Modifica ed aggiornamento delle linee guida per l’individuazione degli impatti potenziali degli impianti fotovoltaici e loro corretto inserimento nel territorio

 

L’Assessore della difesa dell'ambiente di concerto con l’Assessore all’industria ricorda che, con deliberazione della Giunta regionale n. 30/2 del 23 maggio 2008, sono stati individuati alcuni criteri tesi ad individuare le aree in cui possono essere installati gli impianti fotovoltaici, in modo da razionalizzarne la realizzazione e a contenerne l’impatto, anche sulla base delle indicazioni del Piano paesaggistico regionale della Sardegna e del Piano energetico ambientale in corso di approvazione.

L’Assessore chiarisce che i criteri contenuti nella deliberazione succitata hanno individuato nelle aree industriali e artigianali le superfici dove ubicare prioritariamente gli impianti fotovoltaici, in ragione della loro destinazione d’uso e della natura delle stesse.

L’Assessore ricorda inoltre che, al fine di salvaguardare l’originaria funzione dei lotti liberi appartenenti alle aree industriali o artigianali, e garantire la ricaduta economica ed occupazionale degli ingenti investimenti pubblici stanziati per le opere di infrastrutturazione delle stesse, appariva necessario stabilire, nella deliberazione succitata, un tetto massimo alla potenza installabile, definito in termini percentuali di "superficie lorda massima occupabile dall’impianto", calcolati sulla superficie totale urbanizzata dell’area industriale, e variabili da un valore del 2% per le aree industriali di estensione superiore ai 100 ettari, ad un valore pari al 3% nel caso di altre aree industriali di estensione inferiore ai 100 ettari, al 4% per superfici inferiori a 50 ettari e all’8% per superfici inferiori a 20 ettari.

L’Assessore rileva che:

a) a seguito di una ricognizione delle aree urbanizzate e non urbanizzate disponibili presso i Consorzi industriali della Sardegna, in diversi casi risultano quasi sature le aree ammissibili all’installazione di impianti fotovoltaici all’interno delle Aree di sviluppo industriale, per le quali è stata presentata istanza di Verifica di assoggettabilità a Via ai sensi dell’articolo 20 del Dlgs 4/2008;

b) gli interventi di infrastrutturazione strettamente necessari all’installazione di un impianto fotovoltaico consistono, nella maggior parte dei casi, nella realizzazione di opere di urbanizzazione primaria relative alla rete elettrica, idrica e fognaria;

c) le aree industriali non urbanizzate, considerata la loro prossimità ad attività industriali, si trovano spesso in condizioni di compromissione e marginalità non differenti da quelle riscontrabili nelle aree urbanizzate.

Ciò premesso, l’Assessore propone di revisionare la definizione del tetto massimo alla potenza installabile, definito in termini percentuali di “superficie lorda massima occupabile dall’impianto”, da calcolarsi sulla superficie totale dell’area industriale, che sia essa urbanizzata o non urbanizzata.

L’Assessore evidenzia inoltre quanto riportato in premessa alle Linee Guida allegate alla deliberazione soprarichiamata, riguardo all’esclusione dalla procedura di screening ambientale, e la conseguente esclusione dai limiti percentuali di occupazione delle aree industriali, relativamente a:

a) gli impianti parzialmente integrati o con integrazione architettonica così come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettere b2) e b3) del decreto 19 febbraio 2007, ovunque localizzati;

b) gli impianti fotovoltaici di potenza non superiore a 20 Kw, sempreché non ubicati in aree protette, in quanto ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, sono considerati impianti non industriali.

Gli impianti ad integrazione parziale o architettonica rappresentano una notevole opportunità per garantire l’esigenza di approvvigionamento energetico di piccole e medie realtà produttive ed il contenimento degli impatti ambientali caratteristici di queste installazioni, che altrimenti necessiterebbero di aree libere a forte irraggiamento solare. Si evidenzia infatti che il territorio regionale è caratterizzato da un grande potenziale di superfici libere inutilizzate, rappresentate da:

capannoni industriali, produttivi o agricoli; pensiline per parcheggi utilizzati in centri intermodali, aeroportuali, commerciali;

elementi di arredo urbano, barriere antirumore, e ogni altro impianto fotovoltaico, previsto a parziale o totale integrazione nella "Guida agli interventi validi ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica del fotovoltaico" pubblicate dal Gestore dei servizi elettrici. Inoltre si rileva che il nuovo decreto per il "Conto Energia" premia le tipologie d’impianto integrate rispetto a quelle "su suolo nudo" e che questa fattispecie di installazione di impianti fotovoltaici, non rientrando in procedura di verifica, permette di diminuire notevolmente i tempi autorizzativi, comportando pertanto oneri inferiori sia dal punto di vista ambientale che economico.

L’Assessore propone inoltre che, nel voler adempiere agli impegni di riduzione delle emissioni climalteranti previsti dal Protocollo di Kyoto, ratificato dall’Italia con la legge 1° giugno 2002 n. 120, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile e la maggiore utilizzazione di forme energetiche rinnovabili, in coerenza con quanto previsto dal decreto legislativo 29 dicembre 2003 n. 387 nonché dalla direttiva 2001/77/Cw del Parlamento europeo, vengano incrementate le percentuali di superficie lorda massima occupabile dagli impianti fotovoltaici calcolati sulla superficie totale dell’area industriale, previste nella deliberazione della Giunta regionale n. 30/2 del 23 maggio 2008 secondo la seguente indicazione:

— ogni area industriale di estensione superiore ai 1000 ettari potrà accogliere una superficie lorda complessiva di tutti gli impianti fotovoltaici autorizzati, per una percentuale pari al 3% della superficie dell’area stessa. La percentuale è valutata pari al 4% per superfici ricomprese tra 1000 e 100 ettari, al 5% nel caso di superfici ricomprese tra 100 e 50 ettari, del 6% per superfici inferiori a 50 ettari e infine del 10% per superfici inferiori a 20 ettari.

Gli indici di occupazione così adeguati, permettono di stimare che la superficie disponibile ad accogliere impianti fotovoltaici all’interno delle aree industriali, la cui tabella sintetica di massima viene riportata in allegato alla presente deliberazione, risulta abbondantemente in grado di consentire uno sviluppo di tale settore energetico nell’ambito regionale.

L’Assessore fa presente, inoltre, sempre riferendosi alle aree in cui possono essere installati gli impianti fotovoltaici cosi come indicate nella citata deliberazione 30/2 del 2008 che in luogo delle "aree di cava dismesse" devono essere previste tutte le aree dismesse interessate da attività estrattiva, sia di prima categoria (aree minerarie) che di seconda (aree di cava), così come risultanti dal Piano delle attività estrattive i cui atti di indirizzo programmatico sono stati approvati con deliberazione della Giunta regionale n. 37/14 del 25 settembre 2007.

L’Assessore dell’industria, pone in evidenza, sulla scorta anche di alcuni studi di settore, il nesso che intercorre tra la diffusione delle imprese specializzate nella realizzazione di impianti strumentali per la produzione di energia da fonti rinnovabili e lo sviluppo e l’incremento dell’utilizzo di tali fonti, innescando un processo virtuoso a favore della diffusione dell’energia da fonti alternative.

Il comparto delle energie rinnovabili è un settore industriale a grande potenzialità di crescita.

Recenti analisi hanno infatti evidenziato che una delle criticità che ha rallentato lo sviluppo di tali energie in Italia rispetto a quanto accaduto negli altri paesi europei è risultata l’assenza di una industria nazionale capace di sostenere, sul lato dell’offerta, l’espansione di tali tecnologie.

In tale prospettiva, al fine di ottimizzare lo sviluppo delle fonti rinnovabili in relazione alle ricadute sul piano ambientale, tenendo anche conto della sicurezza del sistema elettrico, e contestualmente gli obiettivi di crescita economica e tecnologica che favoriscono lo sviluppo occupazionale, propone a favore delle imprese che si insediano nelle aree industriali per avviare attività di produzione e manifattura di tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili o impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con alto contenuto di innovazione che presentino, come ricaduta, lo sviluppo di competenze tecniche ed industriali nell’area stessa e richiedano, nel contempo, di voler installare impianti fotovoltaici, di consentire il superamento dei valori di superficie sopra evidenziati, e comunque di prevedere una assegnazione prioritaria a favore delle medesime anche all’interno dei limiti delle superfici sopra riportate.

In tale caso, effettuata la preventiva valutazione dell’iniziativa industriale e della capacità tecnica ed economica del proponente che dovrà comunque garantire un’adeguata ricaduta occupazionale, potrà essere consentito il superamento dei valori di superfici sopra evidenziati, così come individuate nelle linee guida, fino ad un massimo del 15% della superficie e comunque fino ad un massimo 100 ettari di superficie aggiuntiva.

Detta proposta trova giustificazione nell’ambito delle competenze espressamente attribuite alla Regione Sardegna dall’articolo 37 del Dpr 348/1979 in materia di coordinamento, tutela e vigilanza degli enti ed organismi preposti allo sviluppo industriale ed economico.

L’Assessore dell’industria evidenzia ancora come sia necessaria una rapida assegnazione dei lotti alle imprese richiedenti al fine di favorire la diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili, nei limiti di superficie e alle condizioni sopra evidenziate.

Tutto ciò premesso, l’Assessore della difesa dell’ambiente, di concerto con l’Assessore dell’industria, constatato i Direttori generali dell’Assessorato della difesa dell’ambiente e dell’industria hanno espresso parere favorevole di legittimità, propone alla Giunta regionale di approvare le modifiche alle “Linee guida per l’individuazione degli impatti potenziali degli impianti fotovoltaici e loro corretto inserimento nel territorio” come indicato in premessa.

La Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dagli Assessori della difesa dell’ambiente e dell’Assessorato dell’industria

Delibera

— di approvare le modifiche alle "Linee guida per l’individuazione degli impatti potenziali degli impianti fotovoltaici e loro corretto inserimento nel territorio" allegate alla deliberazione della Giunta regionale n. 30/2 del 23 maggio 2008 consistenti in:

a) la "superficie lorda massima occupabile dall’impianto", deve essere calcolata sulla superficie totale dell’area industriale, sia essa urbanizzata o non urbanizzata;

b) ogni area industriale di estensione superiore ai 1.000 ettari potrà accogliere una superficie lorda complessiva di tutti gli impianti fotovoltaici autorizzati, per una percentuale pari al 3% della superficie dell’area stessa. La percentuale è valutata pari al 4% per superfici ricomprese tra 1.000 e 100 ettari, al 5% nel caso di superfici ricomprese tra 100 e 50 ettari, del 6% per superfici inferiori a 50 ettari e infine del 10% per superfici inferiori a 20 ettari.

c) possibilità di realizzazione degli impianti fotovoltaici nelle aree dismesse interessate da attività estrattiva, sia di prima categoria (aree minerarie) che di seconda (aree di cava), così come risultanti dal Piano delle attività estrattive i cui atti di indirizzo programmatico sono stati approvati con deliberazione della giunta regionale n. 37/14 del 25 settembre 2007. fatte salve le limitazioni già previste dalla deliberazione soprarichiamata;

— di prevedere l’incremento dell’estensione delle superfici così come individuate nelle linee guida fino ad un massimo del 15% della superficie e comunque non oltre 100 ettari di superficie aggiuntiva per la realizzazione congiunta di impianti fotovoltaici e di impianti strumentali alla generazione di energia da fonti rinnovabili o impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con alto contenuto di innovazione che presentino, come ricaduta, lo sviluppo di competenze tecniche ed industriali nell’area stessa, ferma restando la preventiva valutazione da parte del Consorzio industriale del piano industriale relativo all’iniziativa e della capacità tecnica ed economica del proponente, che dovrà comunque garantire un’adeguata ricaduta occupazionale e della quale la Giunta valuterà la conformità alle linee guida indicate con la presente deliberazione;

— di impartire ai Consorzi Industriali i seguenti indirizzi:

1) dovrà essere favorita l’assegnazione delle aree per la realizzazione degli impianti fotovoltaici secondo i limiti e le condizioni previsti nella presente deliberazione, al fine di promuovere la diffusione dell’utilizzo delle energie rinnovabili da fonte solare;

2) dovrà essere garantita l’assegnazione, secondo il seguente ordine prioritario, a favore delle imprese:

— che realizzano impianti destinati almeno per il 50% all’autoconsumo, al fine di raggiungere l’obiettivo strategico del consolidamento del sistema produttivo delle aree industriali;

— che realizzano impianti manifatturieri di tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili;

— che realizzano impianti di produzione di energia rinnovabile con alto contenuto di innovazione;

3) dovrà essere verificato per la realizzazione degli impianti non destinati alla sola autoproduzione che sviluppino energie superiore a 2 megawatt, che i progetti presentati assicurino ricadute positive sull’area industriale.

Allegato

Stima delle superfici massime occupabili dall’installazione di impianti fotovoltaici all’interno delle aree industriali ed artigianali

Fonte: 

Bur 22 dicembre 2008, n. 39

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