Dgr 2 maggio 2006, n. 291

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Regione Toscana
Testo vigente al 26-05-2010

Programma di incentivazione finanziaria in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili nonché di ecoefficienza in campo energetico tramite il ricorso allo strumento del fondo di garanzia

 

La Giunta regionale

Vista la legge regionale 24 febbraio 2005, n. 39 "Disposizioni in materia di energia"1 ;

Vista la legge regionale 14/2006 con la quale, tra l’altro, viene prorogata la validità del Piano energetico regionale di cui alla Dcr 1/2000 al 31 dicembre 2006;

Considerato perseguire l’obiettivo di incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili nonché le pratiche di ecoefficienza energetica sul territorio regionale;

Ritenuto opportuno incentivare finanziariamente la produzione di energia da fonti rinnovabili nonché l’ecoefficienza in campo energetico tramite il ricorso al credito agevolato anche al fine di ottenere una più ampia diffusione territoriale degli interventi sopra ricordati;

Valutata l’opportunità di individuare in un fondo di garanzia regionale lo strumento più idoneo di credito agevolato, che consente di perseguire l’obiettivo di incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili nonché gli interventi di ecoefficienza energetica sul territorio regionale;

Ritenuto pertanto opportuno riservare la concessione di garanzie finanziarie fino all’80% dell’importo di ciascun finanziamento con un costo della garanzia nella misura dello 0,50% una tantum sull’importo erogato, relativamente ai seguenti progetti di investimento:

a. produzione di energia da fonti rinnovabili;

b.interventi relativi al risparmio energetico nell’illuminazione pubblica;

c. impianti centralizzati con sistemi anche cogenerativi a gas naturale;

d. interventi destinati all’adeguamento, potenziamento o sostituzione di macchinari e impianti negli ambiti previsti dalle precedenti lettere a, b e c.

Valutata l’opportunità di individuare quali spese ammissibili alla garanzia del fondo quelle inerenti le seguenti tipologie di interventi:

a. impianti solari termici destinati all’autoconsumo;

b. impianti solari fotovoltaici connessi alla rete di trasmissione, di potenza di picco compresa tra 1 Kw e 100 Kw;

c. impianti micro-eolici e mini-eolici, di potenza di picco non superiore a 250 Kw;

d. impianti di riscaldamento e cogenerazione a biomasse di potenza nominale non superiore a 500 Kw termici e 200 Kw elettrici;

e. impianti micro-idroelettrici, di potenza di picco non superiore a 400 Kw;

f. pompe per il sollevamento e il trasporto dell’acqua, alimentate esclusivamente dalla fonte solare fotovoltaica, quest’ultima corrispondente a una potenza nominale massima pari a 2.000 Watt, destinate all’utilizzo nelle proprie pertinenze;

g. impianti per l’utilizzo diretto del calore geotermico mediante pompe di calore anche senza prelievo di fluido;

h. impianti di illuminazione pubblica ad alta efficienza che utilizzano lampade a risparmio energetico, sistemi di alimentazione elettronica con telecontrollo e telegestione e/o lampioni fotovoltaici.

i. impianti centralizzati anche di tipo cogenerativo alimentati a gas naturale fino a 250 Kw termici e 100 Kw elettrici;

j. ogni altra spesa attinente gli investimenti di cui al presente comma.

Ritenuto opportuno stabilire che possono beneficiare della garanzia del fondo i seguenti soggetti:

a. le Pmi;

b. i Comuni, le Province, le Comunità Montane nonché loro consorzi e società consortili costituite anche unitamente a soggetti privati e le Aziende sanitarie locali;

c. le persone fisiche.

Valutata l’opportunità, in relazione alle tipologie di interventi ammissibili a finanziamento, definire l’importo minimo e massimo del finanziamento:

a. entro un minimo di 5.001 euro e un massimo di 500.000 euro per i soggetti di cui alle lettere a e b del precedente punto;

b. entro un minimo di 5.001 euro e un massimo di 40.000 euro per i soggetti di cui alla lettera c del precedente punto.

Considerato opportuno stabilire la durata del finanziamento nel modo seguente:

a. tra i 60 e i 120 mesi per le Pmi, i Comuni, le Province e le Comunità montane nonché loro consorzi e società consortili costituite anche unitamente a soggetti privati e le Aziende sanitarie locali;

b. tra i 18 e i 60 mesi per le persone fisiche.

Ritenuto inoltre stabilire che la garanzia del fondo ai progetti di investimento di cui al presente atto è concessa previa approvazione da parte dell’Amministrazione regionale dei progetti stessi in relazione alle caratteristiche tecniche dell’intervento, al suo pregio energetico ed ambientale nonché alla rispondenza e conformità agli obiettivi di pianificazione energetica regionale dell’intervento medesimo;

Ritenuto opportuno utilizzare per le finalità di cui al presente atto il fondo regionale di garanzia già istituito presso la Fidi Toscana Spa e richiamato nel decreto 3883/05, che verrà ampliato ed integrato per tutti gli aspetti sopra indicati;

Considerato che la garanzia del fondo può essere rilasciata da Fidi Toscana Spa alle banche iscritte all’albo di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 385/1993 (Tub);

Ritenuto opportuno individuare nella Direzione delle politiche territoriali e ambientali — Settore energia e risorse minerarie— e nella Direzione sviluppo rconomico — Settore artigianato e politiche di sostegno alle imprese — le strutture a cui è demandata, di concerto, la modifica e l’integrazione al regolamento approvato con decreto 3883/2005 al fine di ottemperare a quanto previsto nel presente atto;

Ricordato che la scheda B17 del Piano di azione ambientale approvato con deliberazione di Consiglio regionale 29/2004 prevede azioni per la promozione della ecoefficienza nell’energia con uno stanziamento di fondi pari ad Euro 500.000 per l’annualità 2006;

Considerato che le tipologie di investimento previste nel fondo regionale di garanzia sono conformi agli obiettivi di riduzione dei consumi energetici ed aumento dell’efficienza indicati nella scheda B17 del Praa 2004-2006;

Valutato pertanto di fissare in euro 2.000.000 la dotazione complessiva del fondo regionale di garanzia in materia di energia attraverso il ricorso ai seguenti stanziamenti sul bilancio di previsione 2006:

— euro 1.500.000 – Upb 413— Capitolo 41020 "Incentivi per la realizzazione di impianti nel campo delle fonti rinnovabili e risparmio energetico" del bilancio 2006;

— euro 500.000 – Upb 413— Capitolo 41052 " Programma regionale di azione ambientale. Azioni di promozione ecoefficienza energetica e progetti dimostrativi sull'idrogeno" del bilancio 2006;

Vista la Lr 36/2001 e successive modifiche ed integrazioni;

a voti unanimi

Delibera

1. di approvare il programma di incentivazione finanziaria in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili nonché di ecoefficienza in campo energetico tramite il ricorso allo strumento del fondo regionale di garanzia per le finalità e nelle modalità indicate in narrativa del presente atto;

2. di fissare in euro 2.000.000 la dotazione complessiva del fondo regionale di garanzia in materia di energia 2 di cui al punto precedente, attraverso il ricorso ai seguenti stanziamenti sul bilancio di previsione 2006:

— euro 1.500.000 – Upb 413— Capitolo 41020 "Incentivi per la realizzazione di impianti nel campo delle fonti rinnovabili e risparmio energetico" del bilancio 2006;

— euro 500.000 – Upb 413— Capitolo 41052 " Programma regionale di azione ambientale. Azioni di promozione ecoefficienza energetica e progetti dimostrativi sull'idrogeno" del bilancio 2006;

3. di utilizzare per le finalità di cui al presente atto il fondo regionale di garanzia di cui al decreto 3883/2005, che verrà ampliato ed integrato per tutti gli aspetti indicati in narrativa del presente atto;

4. di stabilire che la garanzia del fondo può essere rilasciata da Fidi Toscana Spa alle banche iscritte all’albo di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 385/1993 (Tub);

5. di dare atto che quanto disposto al precedente punto 1) non comporta alcun onere di gestione da corrispondere a Fidi Toscana Spa da parte dell'amministrazione regionale secondo quanto disposto al punto 4 della convenzione allegata al decreto 3883/2005, essendo lo stesso già ricompreso nel costo della garanzia a carico dei soggetti beneficiari";

6. di individuare nella Direzione delle politiche territoriali e ambientali— Settore energia e risorse minerarie— e nella Direzione sviluppo economico — Settore artigianato e politiche di sostegno alle imprese — le strutture a cui è demandata, di concerto, la modifica e l’integrazione al regolamento approvato con decreto 3883/2005 al fine di ottemperare a quanto previsto nel presente atto;

Il presente provvedimento è soggetto a pubblicazione ai sensi dell’articolo 2, comma 3, della Lr 18/1996.

 

In ragione del particolare rilievo del provvedimento, che, per il suo contenuto deve essere portato a conoscenza della generalità dei cittadini, se ne dispone la pubblicazione per intero sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
 

 

Note:

1 Bur 7 marzo 2005 n. 19. torna su
2 La dotazione del fondo è stata dapprima aumentata di 320.000 euro dalla Dgr 16 ottobre 2006, n. 724 e successivamente incrementata di ulteriori 420.000 euro dalla Dgr 23 novembre 2009, n. 1049. torna su