Dgr 17 settembre 2007, n. 23-6890

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Regione Piemonte
Testo vigente al 15-08-2010

Criteri e modalità relative alla concessione ed erogazione di contributi per interventi strategici in materia energetico-ambientale ai sensi dell’articolo 2, comma 2, lettera g) e dell’articolo 8, comma 5, della Lr 23/2002

 

Con la legge regionale 7 ottobre 2002, n. 231 “Disposizioni in campo energetico” la Regione si è dotata dello strumento legislativo atto a disciplinare la gestione del sistema energetico regionale nelle sue diverse articolazioni.

Questa legge, ai sensi dell’art.2, comma 2, lett. g) e all’art. 8, comma 5, prevede che la Regione, anche attraverso la partecipazione a programmi comunitari o statali, possa erogare contributi per progetti dimostrativi e strategici, anche ai fini della sperimentazione di tecnologie innovative in campo energetico.

La Lr 28 maggio 2007, n.132 , poi, nel recepire la direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico nell’edilizia ha indicato quale proprio obiettivo la promozione del “miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici esistenti e di nuova costruzione, tenendo anche conto delle condizioni climatiche locali, al fine di favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili e la diversificazione energetica, dando preferenza alle tecnologie a minore impatto ambientale”.

Nello stesso quadro di riferimento si colloca la Dcr n. 98-1247 dell’11 gennaio 2007 con la quale è stato approvato lo Stralcio di Piano per il riscaldamento ambientale e il condizionamento, nell’ambito dell’aggiornamento del Piano regionale per il risanamento della qualità dell’aria di cui alla legge 7 aprile 2000, n. 43.

L’esperienza maturata nel corso di questi ultimi anni, la qualità delle iniziative proposte e realizzate, fanno ritenere opportuna la prosecuzione del sostegno economico a questi progetti che, in assenza di aiuti, non verrebbero intrapresi, ovvero, sarebbero meno ambiziosi o attuati in tempi più dilatati.

In questo contesto, si colloca la proposta di apertura di un nuovo bando diretto alla concessione di contributi in conto capitale, diretti alla realizzazione di interventi strategici in campo energetico-ambientale così definiti:

a) iniziative, proposte da soggetti pubblici, dirette a ridurre con interventi di risparmio energetico e di uso razionale dell’energia i propri fabbisogni energetici e/o di utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata esclusivamente all’autoconsumo;

b) interventi di utilizzo delle fonti rinnovabili e di uso razionale dell’energia aventi caratteristiche tali da determinare, nel corso della loro vita utile, risparmi annuali di CO2 equivalente superiori a 300 tonnellate.

Di seguito, si definiscono i criteri e le modalità procedurali per la concessione ed erogazione dei contributi:

Interventi ammissibili: gli interventi devono rispondere agli obiettivi ed indirizzi di risparmio di energia da fonte fossile previsti dalla Lr 23/2002 e coerenti con il Piano per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria (Lr 43/2000) e la Dcr n. 98-1247 dell’11 febbraio 2007 “Piano stralcio per il riscaldamento ambientale e il condizionamento”, avviati in Piemonte successivamente alla presentazione della domanda di contributo, in possesso dei necessari provvedimenti autorizzativi o delle istanze dirette a conseguirli.

Beneficiari: possono presentare domanda i soggetti pubblici e privati che siano proprietari o titolari di un diritto reale diverso dalla proprietà o di un diritto di godimento rispetto all’intervento, aventi, in relazione al loro status giuridico, residenza, domicilio, dimora, sede legale o almeno un’unità produttiva nella Regione Piemonte.

Modalità di presentazione della domanda: ogni domanda deve essere corredata dal progetto definitivo od esecutivo, da una relazione tecnico-economica che illustri le finalità dell’iniziativa e giustifichi, con adeguato dettaglio, gli elementi progettuali, le caratteristiche complessive dell’intervento e i tempi di realizzazione, entrambi sottoscritti, a pena di esclusione, da un tecnico abilitato iscritto ad un Ordine o Collegio professionale competente per materia recante altresì l’apposizione del timbro da cui risulti la suddetta iscrizione.

Costi ammissibili: le spese ammissibili – Iva esclusa – sono riferibili esclusivamente:

– alle spese strettamente necessarie per la realizzazione dell’intervento, a condizione che non vi sia implicazione di attività economico-imprenditoriale nel caso di privati cittadini, Enti pubblici territoriali (Comuni, Comunità montane, Province, ecc.) e da Enti o Organismi pubblici o privati senza scopo di lucro, aventi bacini di utenza locali;

– ai costi ammissibili definiti al punto 37 della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela dell’ambiente (2001/C37/03) nel caso di soggetti diversi da quelli su elencati, ovvero dagli stessi soggetti quando vi sia implicazione di attività economico-imprenditoriale.

Entità del contributo: il contributo in conto capitale non potrà superare il 40% dei costi ammissibili – Iva esclusa – e potrà essere maggiorato al 50% per le piccole e medie imprese. L’entità massima assegnabile non potrà essere superiore a 500.000,00 euro per ciascun intervento proposto. Non potranno essere incentivati interventi i cui costi ammissibili determino un contributo inferiore a 20.000,00 euro.

Valutazione dei progetti e formazione della graduatoria: le domande sono esaminate e valutate dalla Direzione tutela e risanamento ambientale – programmazione gestione rifiuti, Settore programmazione e risparmio in materia energetica, con l’eventuale supporto delle Direzioni regionali competenti per materia e, se ritenute ammissibili, saranno incentivate fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.

Nella formazione della graduatoria saranno considerati, in ordine gerarchico, i seguenti elementi: le caratteristiche tecnologiche dell’intervento; il rapporto esistente tra costi di investimento e riduzione annua delle emissioni di CO2 equivalente; la cantierabilità dell’intervento; gli effetti positivi sulle altre politiche regionali; le ricadute socio economiche dell’iniziativa; la vita utile dell’intervento. A parità di punteggio finale, si considerano prioritarie le iniziative proposte da soggetti pubblici a condizione che non vi sia implicazione di attività economico-imprenditoriale.

Lo stesso soggetto potrà presentare più domande relative ad interventi diversi. In questi casi, in sede di valutazione dei progetti e di formulazione della graduatoria dovrà essere osservato, ove possibile, il criterio territoriale diretto a consentire una distribuzione degli interventi omogenea sul territorio.

Gestione finanziaria: le attività relative alla gestione finanziaria dei contributi regionali sono affidate a Finpiemonte Spa ai sensi dell’articolo 8 della Lr 23/2002, come modificato dall’articolo 43 della Lr 14/2006. L’erogazione del contributo avviene in due fasi: 40% del contributo totale, alla presentazione del certificato di inizio lavori e di giustificativi di spesa non inferiori al 10% del costo dell’intervento, polizza fidejussoria (non necessaria per gli enti pubblici); 60% a saldo, alla presentazione della documentazione finale di spesa quietanzata nonché del collaudo tecnico amministrativo. Nel caso di leasing finanziario l’erogazione potrà avvenire a fronte della presentazione di fatture o di altra documentazione atta a dimostrare il pagamento di uno o più canoni di importo complessivo superiore al contributo erogabile a titolo di anticipazione e/o di saldo. Il mancato riscatto del bene costituisce causa di revoca del contributo.

Dotazione finanziaria: le risorse destinate all’incentivazione degli interventi di cui al presente provvedimento sono inizialmente determinate in 1.200.000,00 di euro.

Controlli e revoche: la Regione si riserva la facoltà di verificare la regolare esecuzione delle opere e la conformità al progetto presentato e delle rendicontazioni trasmesse promuovendo controlli a campione, presso i beneficiari di contributi. Il bando indicherà i casi di revoca totale o parziale del contributo concesso.

La disciplina di dettaglio, comprensiva delle scadenze per la presentazione delle domande, sarà specificata nel bando che, unitamente alla modulistica e agli allegati tecnici, sarà predisposto dalla Direzione tutela e risanamento ambientale Programmazione gestione rifiuti, Settore programmazione e risparmio in materia energetica, nel rispetto dei criteri e indirizzi di cui al presente provvedimento.

Tutto ciò premesso e considerato, la Giunta regionale, con voto unanime, espresso nelle forme di legge,

(omissis)

Delibera

– di approvare, sulla scorta di quanto in premessa illustrato e che qui si intende integralmente richiamato, i criteri e le modalità di concessione e di erogazione di contributi, in conto capitale, diretti alla realizzazione di interventi strategici in campo energetico ambientale, così definiti:

a) iniziative, proposte da soggetti pubblici, dirette a ridurre con interventi di risparmio energetico e di uso razionale dell’energia i propri fabbisogni energetici e/o di utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia destinata esclusivamente all’autoconsumo;

b) interventi di utilizzo delle fonti rinnovabili e di uso razionale dell’energia aventi caratteristiche tali da determinare, nel corso della loro vita utile, risparmi annuali di CO2 equivalente superiori a 300 tonnellate;

– di destinare all’incentivazione degli interventi di cui al presente provvedimento la somma iniziale di euro 1.200.000,00 già accantonata con Dgr n. 22/5375 del 26 febbraio 2007 sul cap. 26755/07 (A. 100381) del bilancio per l’esercizio finanziario 2007 ed assegnata alla Direzione tutela e risanamento ambientale arogrammazione gestione rifiuti, per i successivi atti di impegno;

– di demandare alla Direzione tutela e risanamento ambientale – programmazione gestione rifiuti, Settore programmazione e risparmio in materia energetica, la valutazione dei progetti, la predisposizione degli atti necessari per l’attuazione della presente deliberazione, ivi compresa, la disciplina dei rapporti con Finpiemonte Spa;

– di stabilire che all’iniziativa sarà data idonea pubblicità, attraverso il notiziario per la amministrazioni locali, l’Urp e il sito internet regionale.

 

La presente deliberazione sarà pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Piemonte ai sensi dell’articolo 61 dello Statuto e dell’articolo 14 del Dpgr 8/R/20023 .

 

Note:

1 Bur 10 ottobre 2002 n. 41. torna su
2 Bur 31 maggio 2007 n. 22. torna su
3 Dpgr 29 luglio 2002, n. 8/R, regolamento regionale recante: “Ordinamento e disciplina dell’attività del Bollettino ufficiale della Regione Piemonte". torna su

 

Fonte: 

Bur 11 ottobre 2007 n. 41