Dgp 6 novembre 2009, n. 2634

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Provincia di Trento
Testo vigente al 25-08-2010

Riduzione dei termini massimi di conclusione dei procedimenti amministrativi ed individuazione delle strutture competenti per l'istruttoria dei medesimi. Attuazione dell'articolo 3, comma 2-bis e dell'articolo 5 della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23

 

Il Relatore comunica:

l’articolo 3, comma 2, della legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23 (Legge provinciale sull’attività amministrativa), prevede che l’amministrazione stabilisca il termine massimo di conclusione di ciascun procedimento amministrativo, salvo che lo stesso non sia già direttamente disposto per legge o per regolamento. L’articolo 5 della medesima legge provinciale stabilisce inoltre che, ove non sia già direttamente stabilito per legge o per regolamento, con deliberazione della Giunta provinciale viene individuata, per ciascun tipo di procedimento, la struttura competente in via principale dell’istruttoria.

Con deliberazione n. 1056 di data 25 maggio 2007, come da ultimo modificata con deliberazione n. 983 del 30 aprile 2009, la Giunta provinciale ha provveduto all’individuazione dei procedimenti amministrativi provinciali e dei relativi termini massimi di conclusione, nonché all’individuazione delle strutture competenti per la gestione dei medesimi e per l’adozione del relativo provvedimento finale.

Ulteriormente, l’articolo 2 della legge provinciale 3 aprile 2009, n. 4 (Norme di semplificazione e anticongiunturali di accompagnamento alla manovra finanziaria provinciale di assestamento per l’anno 2009) ha introdotto – unitamente ad altre disposizioni aventi specifiche finalità anticongiunturali, inerenti la semplificazione e l’accelerazione delle procedure — il comma 2-bis nel citato articolo 3 della Lp 23/1992. Tale disposizione impone all’amministrazione di provvedere, entro un anno dall’entrata in vigore della norma, alla ridefinizione dei termini di conclusione dei propri procedimenti amministrativi, esclusi quelli già fissati in legge o regolamento, disponendo altresì che gli stessi non debbano essere superiori a novanta giorni. Nei casi eccezionali in cui, per ragioni legate alla particolare complessità del procedimento, alla natura degli interessi pubblici tutelati, all’effettiva sostenibilità dei tempi sotto il profilo dell’azione amministrativa, e purché sia stata verificata l’inapplicabilità degli strumenti di semplificazione delle procedure e della documentazione previsti dalla legge, si renda indispensabile prevedere termini superiori ai novanta giorni, gli stessi dovranno comunque rimanere inferiori ai centottanta giorni.

In considerazione del ruolo strategico che la semplificazione dei procedimenti amministrativi e l’accelerazione delle procedure, con la conseguente riduzione dei tempi di “risposta” ai cittadini e alle imprese, rivestono per l’efficienza del settore pubblico e per la crescita della qualità dei servizi erogati, si è quindi avviata e realizzata, in collaborazione con le strutture rispettivamente competenti, l’attività di revisione complessiva dei termini massimi di conclusione dei procedimenti amministrativi provinciali.

Contestualmente, tenuto conto degli interventi organizzativi più recenti che hanno interessato le strutture provinciali modificandone le declaratorie di competenze ovvero l’incardinamento (il riferimento va in particolare agli atti di attivazione delle nuove agenzie, tra cui l’agenzia provinciale per l’incentivazione delle attività economiche), si è reso anche necessario provvedere all’aggiornamento delle strutture competenti per l’istruttoria dei procedimenti amministrativi coinvolti dalla riorganizzazione.

Tenuto conto degli esiti di tale attività, si ritiene ora opportuno procedere all’attuazione del richiamato articolo 3, comma 2-bis della Lp 23/1992, mediante approvazione dell’allegato A) alla presente deliberazione, della quale costituisce parte integrante e sostanziale.

Inoltre, allo scopo di disporre di un elenco completo dei procedimenti amministrativi di competenza provinciale e dei relativi elementi distintivi (normativa di riferimento, iniziativa, decorrenza del termine, ecc.), si propone di ricomprendere nel medesimo allegato A), a mero titolo ricognitivo, anche i procedimenti amministrativi i cui termini massimi di conclusione siano già stabiliti in legge (L) o regolamento (R), nonché di indicare, per ciascun procedimento amministrativo, se in ordine allo stesso trovino applicazione o meno gli istituti della dichiarazione di inizio attività (Dia) e del silenzio assenso di cui agli articoli 23 e 23-bis della Lp 23/1992, attualmente disciplinati dalla deliberazione n. 3064 di data 28 dicembre 2007.

Per quanto riguarda le problematiche di natura trasversale e le complessità procedurali evidenziate dalle strutture competenti nel corso dell’attività di revisione in parola, in ragione delle quali per una quota residuale di procedimenti amministrativi risultano ancora fissati termini di conclusione superiori a novanta ma inferiori a centottanta giorni, nonché alcuni termini tuttora superiori a centottanta giorni, si evidenzia che in alcuni dei settori di intervento interessati sono già in corso azioni mirate di semplificazione delle procedure, a seguito delle quali con successivi provvedimenti si provvederà all’ulteriore riduzione dei relativi termini di conclusione, in conformità a quanto previsto dalla norma.

Si dà atto infine che, allo scopo di monitorare costantemente il rispetto dei termini massimi di conclusione dei procedimenti amministrativi e di predisporre i conseguenti interventi correttivi, è allo studio anche uno specifico provvedimento di individuazione degli strumenti e delle modalità per la misurazione dei tempi medi di conclusione dei procedimenti medesimi, in attuazione di quanto previsto dall’articolo 3, comma 9 della Lp 23/1992.

Tutto ciò premesso,

La Giunta regionale

— udita la relazione;

— vista la legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, in particolare gli articoli 3, 5, 23 e 23-bis;

— vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 1056 di data 25 maggio 2007 e ss.mm.;

— vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 3064 di data 28 dicembre 2007;

— visto l’allegato A) alla presente deliberazione, della quale costituisce parte integrante e sostanziale;

a voti unanimi, espressi nelle forme di legge,

delibera

1) di approvare l’allegato A) alla presente deliberazione, della quale costituisce parte integrante e sostanziale, recante l’individuazione dei procedimenti amministrativi provinciali, dei relativi termini massimi di conclusione, delle strutture competenti per l’istruttoria dei medesimi nonché dei casi di applicazione o non applicazione degli istituti della dichiarazione di inizio attività e del silenzio assenso;

2) di dare atto che, per le motivazioni indicate in premessa, l’allegato di cui al punto 1) ricomprende, a mero titolo ricognitivo, anche i procedimenti i cui termini massimi di conclusione sono già fissati direttamente in legge o regolamento;

3) di disporre che i termini massimi di conclusione individuati nell’allegato A) trovano applicazione per i procedimenti il cui termine inizia a decorrere in un momento successivo alla data di approvazione della presente deliberazione;

4) di dare atto che per i procedimenti già avviati alla data di approvazione della presente deliberazione continuano a trovare applicazione i termini individuati nella deliberazione n. 1056 di data 25 maggio 2007 e ss.mm.;

5) di disporre che cessano di trovare applicazione gli allegati B), C) e D) della deliberazione n. 3064 di data 28 dicembre 2007, i cui contenuti devono intendersi sostituiti dalle indicazioni concernenti l’applicazione o non applicazione degli istituti della dichiarazione di inizio attività e del silenzio-assenso riportati, per ciascun procedimento amministrativo, nell’allegato di cui al punto 1);

6) di rinviare a successivi provvedimenti l’ulteriore riduzione dei termini massimi di conclusione dei procedimenti amministrativi, tenuto conto degli esiti delle azioni mirate di semplificazione delle procedure ancora in corso in alcuni settori di intervento;

7) di rinviare a successivo provvedimento l’individuazione degli strumenti e delle modalità per la misurazione dei tempi medi di conclusione dei procedimenti amministrativi;

8) di dare atto che dal presente provvedimento non derivano oneri a carico del Bilancio provinciale;

9) di pubblicare la presente deliberazione sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma Trentino-Alto Adige.

Allegato A

(omissis)

Agenzia provinciale per l'energia - Servizio gestioni ed autorizzazioni in materia di energia

Agenzia provinciale per l'energia — Servizio pianificazione energetica e incentivi
(omissis)

Servizio utilizzazione delle acque pubbliche

Servizio valutazione ambientale
(omissis)

Fonte: 

So n. 1 al Bur 9 dicembre 2009 n. 50

AllegatoDimensione
Servizio gestioni e autorizzazioni in materia di energia.pdf117.65 KB
Servizio pianificazione energetica e incentivi.pdf116.45 KB
Servizio utilizzazione delle acque pubbliche.pdf138.73 KB
Servizio valutazione ambientale.pdf118.99 KB