Determinazione direttoriale 19 aprile 2010, n. 2190

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Regione Lazio
Testo vigente al 22-06-2010

Individuazione dei Comuni in possesso dei requisiti necessari per l'esercizio della funzione delegata in materia di autorizzazione paesaggistica, articoli 146 e 159 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42

 

Il Direttore del Dipartimento

Vista la Lr 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni;

Visto il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale 6 settembre 2002, n. 1;

Vista la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14, "Organizzazione delle funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo";

Vista la legge regionale 19 dicembre 1995, n. 59, "Subdelega ai Comuni di funzioni amminsitrative in materia di tutela ambientale e modifiche alle leggi regionali 16 marzo 1982, n. 13 e 3 gennaio 1986, n. 1", con cui è stato conferito ai Comuni dotati di strumento urbanistico generale vigente l'esercizio delle funzioni relative alle autorizzazioni in materia di paesaggio per gli interventi specificati nell'articolo 1;

Vista la legge regionale 6 ottobre 1997, n. 29, "Norme in materia di aree naturali protette regionali";

Visto il decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, "Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell'articolo 10, della legge 6 luglio 2002, n. 137" (di seguito denominato "Codice"), e successive modificazioni;

Visto in particolare l'articolo 146 del Codice, con cui il legislatore nazionale ha modificato la distribuzione delle funzioni concernente l'autorizzazione in materia di paesaggio ed il relativo procedimento, disponendo, al comma 6, che la Regione può delegarne l'esercizio a Province, a forme associative e di cooperazione fra Enti locali come definite dalle vigenti disposizioni sull'ordinamento degli Enti locali, ovvero a Comuni, purché gli Enti destinatari della delega dispongano di strutture in grado di assicurare un aqdeguato livello di competenze tecnico-scientifiche nonché di garantire la differenziazione tra attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia;

Visto altresì l'articolo 159 del Codice, concernente la disciplina e la durata del regime transitorio, che dispone che il mancato adempimenti da parte delle Regioni della verifica dei requisiti in capo agli enti delegati determina la decadenza delle deleghe in essere;

Visto il decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito in legge 3 agosto 2009, n. 102 che ha prorogato al 31 dicembre 2009 l'applicazione del regime transitorio concernente il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche;

Vista la deliberazione della Giunta regionale 4 dicembre 2008, n. 886, avente ad oggetto: "Determinazione in merito alla modifica della Lr 19 dicembre 1995, n. 59, e alla verifica della sussistenza, negli Enti delegati all'esercizio di funzioni in materia paesaggistica, dei requisiti di differenziazione e di competenza tecnico-scientifica previsti negli articoli 146, comma 6 e 159, comma 1, del Dlgs 42/2004;

Vista la deliberazione della Giunta regionale 15 maggio 2009, n. 338, conc ui è stata modificata la precedente deliberazione n. 883/2008;

Visti i requisiti di competenze tecnico-scientifiche e di differenziazione fra attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia, previsti nel Codice e specificati nelle deliberazioni di Giunta regionale suindicate;

Viste le note inviate a tutti i Comuni del Lazio con cui gli Enti delegati sono stati informati circa gli adempimenti da espletare per mantenere la funzione delegata;

Visti gli esiti delle verifiche effettuate dalla Regione Lazio in merito alla sussistenza dei requisiti in capo agli Enti delegati;

Viste le proprie determinazioni n. B6832 del 28 dicembre 2009 e n. B0684 del 12 febbraio 1020 (2010 — N.d.R.), con cui è stata effettuata la ricognizione dei Comuni che possono esercitare le funzioni delegate con la Lr 59/1995, in quanto sono risultati in possesso dei requisiti necessari ad assicurare un adeguato livello di competenze tecnico-scientifiche nonché a garantire la differenziazione tra attività di tutela paesaggistica ed esercizio di funzioni amministrative in materia urbanistico-edilizia;

Considerato che le predette determinazioni prevedono l'emanazione di successivi provvedimenti integrativi;

Considerato che venti Comuni hanno comunicato di avere completato il processo di adeguamento dopo l'emanazione della determinazione B0684/2010;

Considerato che la Regione Lazio ha verificato che, di questi, sono quindici i Comuni in posesso dei necessari requisiti di competenze tecnico-scientifiche e di differenziazione delle funzioni;

Considerato che il Comune di Viticuso, inserito con determinazione n. B6832/2009 tra i Comuni che hanno mantenuto la funzione delegata, ha comunicato di avere perso i requisiti di differenziazioen e di competenza tecnico-scientifica, in quanto in data 12 febbraio 2010 il tecnico responsabile del procedimento in materia paesaggistica ha rassegnato le dimissioni;

Considerato, altresì, che con nota 12 febbraio 2010, n. 292, il Comune di Viticuso ha dichiarato espressamente che non intende sostituire il tecnico dimissionario;

Ritenuto, pertanto, di dovere procedere ad una nuova individuazione dei Comuni che risultano in possesso dei requisiti necessari per l'esercizio delle funzioni amministrative delegate,

Determina

1. I Comuni di seguito specificati, in esito alla verifica effettuata, possono riprendere ad esercitare le funzioni delegate con la Lr 59/1995 dalla data della presente determinazione, nell'ambito del nuovo procedimento per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica previsto dall'articolo 146 del Codice.

Prov. Comune N.
FR Falvaterra 1
FR Frosinone 2
FR Serrone 3
LT Itri 4
LT Pontinia 5
LT Priverno 6
LT Sonnino 7
RI Amatrice 8
RI Fiamignano 9
RI Forano 10
RM Albano laziale 11
RM Anzio 12
VT Canino 13
VT Montefiascone 14
VT Vasanello 15

2. Dalla data del 12 febbraio 2010 il Comune di Viticuso non esercita più le funzioni amministrative in materia paesaggistica conferite con la Lr 59/1995.

3. I Comuni non compresi nel presente provvedimento e nelle precedenti determinazioni n. B6832/2009 e B0684/2010 non possono esercitare le funzioni delegate, in quanto non sono in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa. Pertanto, le funzioni in materia di autorizzazioni paesaggistiche verranno esercitate dalla Regione fino a quanto (quando — N.d.R.) i Comuni stessi non avranno adeguato la propria struttura organizzativa.

4. Con successivi provvedimenti si integrerà l'elenco dei Comuni che avranno completato il processo di adeguamento, in quali torneranno ad esercitare le funzioni delegate.

5. Restano fermi i limiti generali concernenti l'esercizio della funzione in materia paesaggistica risultanti dalla normativa vigente. In particolare, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, della Lr 59/1995, la delega riguarda i soli Comuni dotati di strumento urbanistico generale vigente, ossia approvato.

6. Sono altresì esclusi dall'esercizio delle funzioni delegate con Lr 59/1995 i Comuni il cui territorio rientra per intero all'interno del perimetro delle aree naturali protette aventi il Piano di assetto approvato. In tal caso, trova applicazione la disposizione di cui all'articolo , comma 7, della Lr 24/1998, e pertanto l'autorizzazione paesaggistica è rilasciata direttamente dall'Ente gestore dell'area naturale protetta insiema nulla osta di cui all'articolo 28 della Lr 29/1997. Resta fermo che nel caso in cui il territorio del Comune coincida solo parzialmente con l'area naturale protetta, il Comune stesso esercita la funzione delegata per gli interventi previsti nella parte esterna all'area protetta.

7. L'esercizio delle funzioni paesaggistiche delegate, da parte dei Comuni individuati nei provvedimenti ricognitivi regionali, è subordinato al mantenimento dei requisiti di differenziazione delle funzioni paesaggistiche ed urbanistiche e di adeguata competenza tecnico-scientifica. La perdita dei requisiti stessi determina il venir meno della delega. I Comuni sono pertanto tenuti a comunicare alla Regione Lazio, Direzione territorio e urbanistica, ogni variazione del proprio assetto organizzativo che determini la perdita dei requisiti indispensabili per l'esercizio delle funzioni delegate.

 

Avverso la presente determinazione è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale amministrativo regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).

La presente determinazione è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.

Allegato 1

Per comodità di consultazione si riporta l'elenco dei Comuni individuati con le precedenti determinazioni dirigenziali n. B6832 del 28 dicembre 2009 e n. B0684 del 12 febbraio 2010.

Prov. Comune N.
FR Acuto 1
FR Alatri 2
FR Alvito 3
FR Amaseno 4
FR Boveille Ernica
 
5
FR Broccostella 6
FR Castelliri 7
FR Castrocielo 8
FR Collepardo 9
FR Ferentino 10
FR Fontana Liri
 
11
FR Fontechiari 12
FR Monte San Giovanni Campano
 
13
FR Morolo 14
FR Pescosolido 15
FR Piglio 16
FR Posta Fibreno 17
FR Roccasecca 18
FR Sant'Elia Fiumerapido 19
FR Sora 20
FR Torrice 21
FR Veroli 22
LT Aprilia 23
LT Campo di Mele 24
LT Cisterna di Latina 25
LT Cori 26
LT Fondi 27
LT Formia 28
LT Gaeta 29
LT Latina 30
LT Maenza 31
LT Minturno 32
LT Monte San Biagio 33
LT Norma 34
LT Ponza 35
LT Rocca Gorga 36
LT Sabaudia 37
LT San Felice Circeo 38
LT Sermoneta 39
LT Sezze 40
LT Sperlonga 41
LT Terracina 42
RI Accumoli 43
RI Antrodoco 44
RI Belmonte in Sabina 45
RI Cantalice 46
RI Castel di Tora 47
RI Castel Sant'Angelo 48
RI Castelnuovo di Farfa 49
RI Cittaducale 50
RI Colle di Tora 51
RI Colli sul Velino 52
RI Contigliano 53
RI Cottanello 54
RI Fara in Sabina 55
RI Frasso Sabino 56
RI Greccio 57
RI Leonessa 58
RI Marcetelli 59
RI Micigliano 60
RI Monte S. Giovanni in Sabina 61
RI Monteleone Sabino 62
RI Montopoli in Sabina 63
RI Morro Reatino 64
RI Paganico Sabino 65
RI Pescorocchiano 66
RI Petrella Salto 67
RI Poggio Bustone 68
RI Poggio Nativo 69
RI Poggio San Lorenzo 70
RI Rieti 71
RI Rivodutri 72
RI Rocca sinibalda 73
RI Tarano 74
RI Vacone 75
RM Anguillara Sabazia 76
RM Ardea 77
RM Ariccia 78
RM Bracciano 79
RM Campagnano di Roma 80
RM Carpineto romano 81
RM Castel Madama 82
RM Cerveteri 83
RM Ciampino 84
RM Civitavecchia 85
RM Civitella San Paolo 86
RM Colleferro 87
RM Colonna 88
RM Fiano Romano 89
RM Filacciano 90
RM Fiumicino 91
RM Formello 92
RM Frascati 93
RM Genzano di Roma 94
RM Grottaferrata 95
RM Guidonia 96
RM Ladispoli 97
RM Lanuvio 98
RM Lariano 99
RM Magliano romano 100
RM Mandela 101
RM Marcellina 102
RM Marino 103
RM Mazzano romano 104
RM Montecompatri 105
RM Monterotondo 106
RM Moricone 107
RM Nazzano 108
RM Nemi 109
RM Nettuno 110
RM Palestrina 111
RM Poli 112
RM Pomezia 113
RM Ponzano romano 114
RM Rignano flaminio 115
RM Riofreddo 116
RM Rocca di Cave 117
RM Rocca di Papa 118
RM Roma 119
RM Sacrofano 120
RM San Cesareo 121
RM Sant'Oreste 122
RM Segni 123
RM Tivoli 124
RM Tolfa 125
RM Torrita tiberina 126
RM Trevignano romano 127
RM Velletri 128
RM Zagarolo 129
VT Acquapendente 130
VT Arlena di Castro 131
VT Bassano romano 132
VT Bassano in teverina 133
VT Bolsena 134
VT Calcata 135
VT Canepina 136
VT Capodimonte 137
VT Capranica 138
VT Castel Sant'Elia 139
VT Celleno 140
VT Civita Castellana 141
VT Faleria 142
VT Gallese 143
VT Gradoli 144
VT Grotte di Castro 145
VT Ischia di Castro 146
VT Montalto di Castro 147
VT Oriolo romano 148
VT Orte 149
VT Proceno 150
VT Ronciglione 151
VT Sal Lorenzo nuovo 152
VT Soriano nel Cimino 153
VT Sutri 154
VT Tarquinia 155
VT Valentano 156
VT Vallerano 157
VT Villa S. Giovanni in Tuscia 158
VT Viterbo 159
Fonte: 

Bur 7 giugno 2010 n. 21