Colpo di coda al conto energia: si prolunga fino a giugno 2011

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La Camera ha approvato la conversione in legge del decreto del governo sulle energie rinnovabili e la nuova agenzia, modificando il testo uscito da palazzo Madama dove il decreto torna ora per il via libera definitivo, probabilmente domani. La modifica riguarda la soppressione dell'articolo 3 del decreto, che comporta, fra l'altro, il ripristino della incompatibilità fra incarichi di vertice della nuova agenzia e seggio parlamentare. L'approvazione da parte di Montecitorio è avvenuta con 298 voti a favore da parte dei gruppi di maggioranza e 215 voti contrari dalle opposizioni. 30 sono stati i deputati astenuti

Potrebbero esserci ulteriori novità per quanto riguarda il Conto Energia: infatti se sarà confermato l'emendamento al "decreto energia" approvato la settimana scorsa dal Senato, il "vecchio" Conto Energia per l'anno in corso avrà un prolungamento della propria vigenza, a determinate condizioni, fino al 30 Giugno 2011, anziché scadere naturalmente con il 31 Dicembre 2010 come inizialmente previsto.

Ma ciò varrà solo per gli impianti fotovoltaici la cui costruzione dovrà essere ultimata comunque entro fine anno che, tuttavia, avranno la possibilità di entrare effettivamente in esercizio entro il 30 Giugno 2011 godendo delle tariffe incentivanti previste dal "secondo conto energia" attualmente in vigore, anziché delle tariffe, meno vantaggiose per i proprietari degli impianti, previste dal Conto Energia 2011, approvato l' 8 luglio scorso dopo molte sollecitazioni e polemiche da parte degli operatori del settore che già vedevano a rischio la programmazione dei loro investimenti e, quindi, la filiera italiana del fotovoltaico con conseguente perdita di posti di lavoro verdi, i cosiddetti green jobs.

Il cambiamento di cui sopra è stato deciso giovedì mattina al Senato con un emendamento proprio al "decreto energia" dell' 8 Luglio scorso (d.l. 8 luglio 2010 n. 105) .

L’emendamento modifica il provvedimento con cui si era stabilito che potessero accedere agli incentivi del Conto Energia 2010 solo gli impianti entrati effettivamente in esercizio (in grado, cioè, di cedere elettricità alla rete elettrica con relativa contabilizzazione della stessa) entro il 31 dicembre 2010, (ossia il comma 1 dell’articolo 2-sexies del decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 marzo 2010, n. 41) e lo sostituisce così: “Le tariffe incentivanti di cui all’articolo 6 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 19 febbraio 2007 (…) sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 5 del medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 31 dicembre 2010, l’installazione dell’impianto fotovoltaico, abbiano comunicato all’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei Servizi Elettrici-GSE S.p.a., entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011.”

Cosa cambierà, dunque, in concreto? Non occorrerà più che l'impianto fotovoltaico entri in esercizio effettivo al 31 dicembre 2010 e che sia fatta la richiesta all' Enel, qundi, in tempo utile, ovvero entro il 15 Novembre 2010, bensì basterà che i lavori di installazione dell'impianto si concludano effettivamente entro il 31 Dicembre 2010 e, quindi, che la richiesta di allaccio alla rete elettrica nazionale sia fatta entro il 30 Giugno 2011. Sarà un tecnico abilitato ( direttore dei lavori) ad asseverare, sotto la sua responsabilità, che i lavori si sono effettivamente conclusi entro fine 2010.

Come sostenuto dal senatore del PD Francesco Ferrante "L'emendamento è stato introdotto per evitare che, a causa di ritardi nelle procedure di connessione da parte del gestore di rete, molti impianti perdessero il diritto ad accedere al vecchio Conto Energia. Con una finestra così ampia tra la domanda di allacciamento e la data entro cui l'impianto deve entrare in funzione, e con le regole di garanzia che l'Autorità stabilirà, questo non dovrebbe più accadere".

Si cercherà, in poche parole, con scadenze differite, di rendere più semplice la fase di transizione da "vecchio " a "nuovo" Conto Energia.

Nelle previsioni del Conto Energia 2011 ricadranno, dunque, solo gli impianti che non saranno pronti e non avranno effettuato la richiesta di connessione entro il 31 dicembre 2010 o che, comunque non saranno entrati in esercizio oltre il 30 giugno 2011.

Il gestore di rete e il GSE dovranno vigilare affinché non si siano tentaivi di aggirare la norma, in particolare dovranno accertarsi dell'effettiva ultimazione dei lavori entro il 31 Dicembre 2010. Trascorso tale termine, infatti, gli impianti fotovoltaici dovranno per forza usufrure delle tariffe incentivanti previste dal Conto Energia 2011 che sono minori rispetto a quelle attuali, con diminuzioni oscillanti tra il 10 e il 25% per gli impianti installati su edifici e tra il 13 e il 27% circa per gli altri impianti. Anche se con riduzioni conoscibili per tempo, grazie ad un meccanismo di riduzione progressiva a scaglioni con scadenze temporali predeterminate, le nuove tariffe incentivanti sono, senza dubbio, meno appetibili di quelle attuali per i proprietari di impianti fotovoltaici.

Fonte: 

www.greenme.it