In anteprima il nuovo decreto rinnovabili approvato dalla Camera

Versione stampabileInvia a un amico

Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili: Atto n. 302

Ma gli incentivi peseranno sempre meno sulle bollette degli italiani. Questo il primo effetto del via libera a larga maggioranza delle commissioni Ambiente Ll.Pp. e Attività produttive della Camera al parere sul decreto legislativo per le fonti rinnovabili. Rispetto alla bozza presentata la scorsa settimana, sono state riviste alcune delle numerose condizioni e osservazioni che accompagnano il parere favorevole. È stata rafforzata l'indicazione, ponendola come condizione, che gli incentivi siano concessi anche alla produzione da rifacimenti totali o parziali di impianti esistenti. Criteri per fruire del beneficio sono che i lavori aumentino la produttività, «garantiscano un notevole efficientamento energetico», richiedano «rilevanti investimenti» e garantiscano un aumento della vita utile degli impianti. Il Governo, prevedono le Commissioni, dovrà poi valutare «l'opportunità di garantire una equa ripartizione» degli oneri «sulla fiscalità generale» in modo che gli «elevati costi legati alle necessarie politiche di incentivo per lo sviluppo delle fonti rinnovabili» non siano «a carico esclusivo dei consumatori di energia elettrica.
Nel parere si prevede inoltre che il Governo definisca un 'burden sharing' regionale per "responsabilizzare le Autorita' locali nel raggiungimento dell'obiettivo nazionale al 2020" di sviluppo delle fonti rinnovabili. Il Governo, prevedono le Commissioni, dovra' poi valutare "l'opportunita' di garantire una equa ripartizione" degli oneri "sulla fiscalita' generale" in modo che gli "elevati costi legati alle necessarie politiche di incentivo per lo sviluppo delle fonti rinnovabili" non siano "a carico esclusivo dei consumatori di energia elettrica". Secondo il parere andranno poi individuati "con maggiore chiarezza gli strumenti da adottare per la produzione di energia da fonti rinnovabili, rimuovendo le barriere che pongono ostacoli allo sviluppo di alcune tecnologie e semplificando le procedure ed i percorsi autorizzativi". Un'altra condizione che nella bozza di parere era osservazione, stabilisce che, a fini antispeculativi e per prevenire fenomeni di prenotazione di capacita' di rete per impianti alimentati da fonti rinnovabili per il quali non siano verificate le condizioni di concreta realizzabilita', sia previsto che il richiedente sia "tenuto al versamento di un corrispettivo a fondo perduto, o di una equivalente forma di garanzia proporzionale all'investimento effettuato". Il parere, a quanto si apprende, ha ricevuto il si' di tutti i commissari tranne tre astensioni e un parlamentare che non ha partecipato al voto.

Viene allegato lo schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili Atto n. 302, con il parere approvato dall'VIII e X Commissione. 

 

AllegatoDimensione
Atto302.pdf228.44 KB