L’obbligo di immissione in consumo dei biocarburanti

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In Italia, in linea con le direttive europee, è stato introdotto l’obbligo per i fornitori di benzina e gasolio (Soggetti Obbligati) di immettere in consumo una quota minima di biocarburanti, al fine di svilupparne la filiera, aumentarne l’utilizzo e limitare l’immissione di CO2 in atmosfera.
Il quantitativo minimo annuo di biocarburanti che i Soggetti Obbligati devono immettere in consumo è calcolato sulla base del contenuto energetico di benzina e gasolio forniti nell’anno precedente - espresso in Gigacalorie (Gcal) - ponderato secondo percentuali definite dalla normativa vigente.

I Certificati di Immissione in Consumo
Per monitorare e verificare l’assolvimento dell’obbligo sono stati istituiti i “Certificati di Immissione in Consumo” dei biocarburanti.
Un Certificato attesta l’immissione in consumo di un quantitativo di biocarburanti pari a 10 Gcal.
Per rispettare l’obbligo, i Soggetti Obbligati possono scambiarsi i Certificati, in una determinata finestra temporale, attraverso un’apposita piattaforma informatica.

Maggiorazioni
Per particolari tipologie di biocarburanti sono previste specifiche “maggiorazioni”, di seguito riportate:
· ai biocarburanti cosiddetti “premiali”, ossia quelli prodotti in stabilimenti ubicati in Stati dell’Unione Europea e che utilizzano materia prima proveniente da coltivazioni effettuate nel territorio dei medesimi Stati, nonché a quelli miscelati in percentuale pari al 25 % a benzina e gasolio e immessi in consumo al di fuori della rete di distribuzione, è rilasciato un Certificato ogni 8 Gcal.
· ai biocarburanti cosiddetti “di seconda generazione”, vale a dire prodotti a partire da rifiuti e sottoprodotti, materie di origine non alimentare (incluse le materie cellulosiche e le materie ligno-cellulosiche) e da alghe, è rilasciato un Certificato ogni 5 Gcal.
Criteri di sostenibilità dei biocarburanti
A partire dal 1° gennaio 2012 i biocarburanti sono incentivati solo se rispettano i criteri di sostenibilità stabiliti a livello europeo.
Per verificare il rispetto di questi criteri, tutti i soggetti coinvolti nella filiera di produzione del biocarburante devono aderire al Sistema Nazionale di Certificazione o a un sistema volontario approvato dalla Commissione Europea, oppure devono conformarsi ad accordi bilaterali o multilaterali specifici, conclusi tra l’UE e Paesi terzi.

Il ruolo del GSE
Dal 1° gennaio 2013 le competenze operative e gestionali del sistema di incentivazione dei biocarburanti - precedentemente assegnate al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - sono attribuite al Ministero dello Sviluppo Economico, che le esercita anche avvalendosi del GSE.
Al riguardo, il GSE rende disponibile ai Soggetti Obbligati l’applicativo informatico Biocarburanti, al quale gli operatori del settore si possono iscrivere per assolvere agli adempimenti di legge.
Gli oneri della gestione del sistema dei certificati di immissione in consumo sono a carico dei Soggetti Obbligati.