Il contesto normativo in materia di certificazione e separazione funzionale delle reti elettriche e gas

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Elettricità e gas
di Felice Lucia

Le direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE hanno introdotto importanti novità in materia di obblighi di separazione a carico dei gestori delle infrastrutture essenziali del settore elettrico e del gas naturale, in particolare, per i gestori dei sistemi di trasmissione elettrica e di trasporto del gas naturale. Il presupposto delle novità introdotte dalla normativa europea è che le norme in materia di separazione giuridica e funzionale di cui alle precedenti direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE non hanno consentito di perseguire efficacemente la terzietà nella gestione delle infrastrutture essenziali per lo sviluppo della concorrenza nei mercati energetici.

Sulla base di tale presupposto, le direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE, per quanto riguarda i gestori dei sistemi di trasmissione elettrica e di trasporto del gas naturale, hanno definito un nuovo regime di unbundling che disciplina tre distinti modelli di separazione delle attività di trasmissione/trasporto dalle attività di generazione/produzione e fornitura:

a) la separazione proprietaria (cosiddetto modello di ownership unbundling, che comporta l’obbligo del gestore di elidere qualunque legame con le imprese collegate che operano a monte o a valle della filiera);

b) l’istituzione di un gestore del sistema di trasmissione/trasporto indipendente (cosiddetto modello ITO, consistente nella separazione societaria tra l’impresa che ha in gestione la rete e l’impresa verticalmente integrata, che può continuare a partecipare al capitale della prima anche con quote di controllo, a condizione però che sia garantita l’autonomia funzionale e decisionale del gestore attraverso misure molto rigorose prescritte dal legislatore europeo):

c) l’istituzione di un gestore di sistemi indipendente (cosiddetto modello ISO, consistente nella separazione tra la proprietà e la gestione della rete, l’una in capo all’impresa verticalmente integrata, l’altra in capo al gestore).

Come desumibile dalle premesse delle direttive e dalla nota di accompagnamento alle medesime direttive (di seguito: nota interpretativa della Commissione), i tre modelli di separazione hanno la finalità di garantire l’effettiva separazione delle attività di rete dagli interessi della produzione e della fornitura ed in particolare per le imprese verticalmente integrate, di eliminare il rischio di discriminare i possibili concorrenti nell’accesso alla rete o ad informazioni commercialmente sensibili e di creare i giusti incentivi agli investimenti e a garantire l’accesso ai nuovi entranti.

Le direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE hanno previsto che le imprese proprietarie di sistemi di trasmissione dell’energia elettrica o di trasporto del gas naturale esistenti alla data del 3 settembre 2009 e appartenenti ad un’impresa verticalmente integrate, fossero certificate in qualità di gestori dei rispettivi sistemi dall’Autorità di regolamentazione nazionale sulla base della verifica dei requisiti di indipendenza previsti da uno dei tre citati modelli di separazione.

In merito alla separazione funzionale per gli altri esercenti nelle attività di rete dei settori dell’energia elettrica e del gas, le direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE hanno previsto, senza peraltro mutare il quadro giuridico già introdotto dalle precedenti direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE, specifici obblighi aggiuntivi di separazione funzionale ed indipendenza, in particolare, per i gestori dei sistemi di distribuzione di energia elettrica e di gas naturale. Per tali gestori, facenti parte di un’impresa verticalmente integrata, rileva, senza dubbio, la novità relativa all’obbligo di separazione della politica di comunicazione e del marchio rispetto all’attività di vendita.

Il comma 37.1 lettera b) della direttiva 2009/72/CE e il comma 41.1 lettera b) della direttiva 2009/73/CE, inoltre, hanno previsto per le autorità di regolazione nazionali il compito di garantire che i gestori dei sistemi di trasmissione, trasporto e distribuzione ottemperino agli obblighi che ad essi incombono a norma delle medesime direttive.

Il D.lgs. n. 93/11 ha recepito nell’ordinamento nazionale i requisiti e gli adempimenti previsti dalle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE per le imprese che intendono agire in qualità di gestori di trasporto del gas naturale o di trasmissione dell’energia elettrica; il medesimo decreto ha introdotto, in ossequio a quanto previsto dalla normativa europea, norme specifiche in materia di separazione funzionale per i gestori dei sistemi di stoccaggio del gas naturale e di distribuzione di energia elettrica e di gas naturale.

Il comma 43.1 lettera c) del D.lgs. n. 93/11, ha previsto, in particolare, il ruolo dell’Autorità nel garantire l'adempimento da parte dei gestori dei sistemi di trasmissione e distribuzione e, se necessario, dei proprietari dei sistemi, nonché di qualsiasi impresa elettrica o di gas naturale, degli obblighi derivanti dalle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE, dei Regolamenti 713/2009/CE, 714/2009/CE e 715/2009/CE, nonché da altre disposizioni della normativa europea. L’articolo 45 del decreto ha affidato all’Autorità poteri sanzionatori in relazione al suddetto ruolo.

fonte: Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico, DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 346/2014/R/EEL