Definizione di sottoprodotto

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di Enzo de Lucia

Secondo il codice ambientale (art. 183) è sottoprodotto (e non un rifiuto) qualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa le condizioni di cui all'articolo 184-bis, comma 1, o che rispetta i criteri stabiliti in base all'articolo 184-bis, comma 2.

La sostanza o l'oggetto devono soddisfare cioè tutte le seguenti condizioni (art. 184-bis):

a) la sostanza o l'oggetto è originato da un processo di produzione, di cui costituisce parte integrante, e il cui scopo primario non è la produzione di tale sostanza od oggetto;

b) è certo che la sostanza o l'oggetto sarà utilizzato, nel corso dello stesso o di un successivo processo di produzione o di utilizzazione, da parte del produttore o di terzi;

c) la sostanza o l'oggetto può essere utilizzato direttamente senza alcun ulteriore trattamento diverso dalla normale pratica industriale;

d) l'ulteriore utilizzo è legale, ossia la sostanza o l'oggetto soddisfa, per l'utilizzo specifico, tutti i requisiti pertinenti riguardanti i prodotti e la protezione della salute e dell'ambiente e non porterà a impatti complessivi negativi sull'ambiente o la salute umana.

In merito, si segnala che le terre e rocce da scavo sono sottoprodotti (così come disciplinati dal DM 10 agosto 2012, n. 161 Regolamento recante la disciplina dell'utilizzazione delle terre e rocce da scavo) solo se provengono da attività o opere soggette a valutazione d'impatto ambientale o ad autorizzazione integrata ambientale (art. 184-bis), escluso il campo di applicazione del materiale derivante da attività di escavo e attività di posa in mare di cavi e condotte.