Dal 1° marzo 2014, registrazione degli attestati di prestazione energetica esclusivamente con firma digitale

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Attestato di prestazione energetica
di Enzo de Lucia

A  seguito della evoluzione della normativa nazionale in materia di certificazione energetica, conseguente alla modifica del Decreto legislativo n.192/2005 operata con Decreto legge n. 63/2013 e successiva legge di conversione n. 90/2013, si rendono necessarie e urgenti alcune modifiche strutturali al sistema Sace al fine di garantirne l’allineamento alle nuove esigenze nel rispetto delle disposizioni nazionali. 
In particolare, le modalità di registrazione degli Ape attualmente adottate non risultano più allineate con le disposizioni di cui al nuove testo del Decreto legislativo n.192/2005, che prevede che la trasmissione alla Regione di copia dell’Ape rilasciata dal soggetto certificatore avvenga in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui all’art. 47 del Decreto del Presidente della repubblica n. 445/2000, e quindi con le modalità in materia previste dall’art. 38 del medesimo Decreto del Presidente della repubblica.
In particolare, la trasmissione alla Regione di copia dell’ attestato di prestazione energetica (Ape) rilasciata dal soggetto certificatore deve avvenire in forma di dichiarazione sostitutiva di atto notorio di cui all’art. 47 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, e quindi con le modalità in materia previste dall’art. 38 del medesimo Decreto del Presidente della Repubblica.
In conseguenza di ciò, la registrazione degli attestati di prestazione energetica emessi dai soggetti certificatori avverrà esclusivamente mediante firma digitale.
In conseguenza di ciò, a partire dal 1° marzo 2014 la registrazione degli Attestati di prestazione energetica emessi dai soggetti certificatori avverrà esclusivamente con le modalità previste dall’art. 38 comma 2 del citato Decreto del Presidente della repubblica n. 445, ovvero prevedendone la sottoscrizione mediante firma digitale.
Si evidenzia anche che le nuove modalità di trasmissione previste dal Decreto legislativo n.192 modificato qualificano in modo diverso il documento inviato dal soggetto certificatore alla Amministrazione regionale competente, determinando l’applicabilità delle sanzioni di cui all’art. 76 del citato DPR 445/2000.
Si deve quindi porre grande attenzione alla correttezza dei dati trasmessi, anche per quanto riguarda i dati catastali, il cui inserimento garantisce che esiste un solo Ape in corso di validità per ogni unità immobiliare identificata con i propri riferimenti.
A seguito delle verifiche effettuate sull’applicativo Sace sono infatti emersi diversi casi di comportamento non conforme a quanto previsto dalle procedure qualora si tenti di registrare un Ape con riferimenti catastali già presenti nel sistema.
Ricordiamo che non è consentita l’emissione di un Ape nel caso che ne esista già uno registrato a sistema con i medesimi riferimenti catastali. In tali casi, occorre procedere mediante revisione dell’Ape esistente e non procedere alla emissione di un nuovo attestato ricorrendo alla artificiosa modifica dei dati catastali (mediante inserimento di caratteri impropri): si sottolinea che tale operazione, non conforme alle procedure stabilite, costituisce illecito.

fonte: Regione Emilia-Romagna, "MODIFICHE ALL’APPLICATIVO SACE PER LA REGISTRAZIONE DEGLI ATTESTATI DI PRESTAZIONE ENERGETICA"