Consiglio ministri vara "Destinazione Italia", si vuole dimezzare il differenziale con il prezzo finale dell'energia della Germania

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Destinazione Italia 19 settembre 2013
di Felice Lucia

Il 20 settembre 2013, il Consiglio dei Ministri ha varato una serie di provvedimenti, denominati 'Destinazione Italia', per favorire gli investimenti esteri nel nostro Paese. In questo modo si intende anche rilanciare la competitività.“Destinazione Italia” è quindi un progetto per attirare gli investimenti esteri e favorire la competitività delle imprese italiane. Si tratta di 50 misure che coinvolgono diversi settori: dal fisco al lavoro, dalla giustizia civile alla ricerca. Il piano è aperto alla consultazione pubblica per tre settimane affinché tutti i soggetti, pubblici e privati, che vogliono apportare un contributo, possano farlo. Tre sono i punti in cui si articola il piano: attrazione, promozione, accompagnamento. Il costo dell’energia rappresenta un fattore essenziale per la competitività del Paese, soprattutto nel caso di grandi insediamenti produttivi.

Vediamo in dettaglio le misure:

Misura 12: ATTUARE LA STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE PER ABBASSARE IL PREZZO DELL’ENERGIA ELETTRICA E DEL GAS
Problema/opportunità: L’Italia è impegnata a ridurre il costo della bolletta energetica. Il differenziale sul mercato del gas si è ormai azzerato grazie alle misure di liberalizzazione adottate negli ultimi anni che hanno portato un beneficio complessivo per i consumatori di circa 6 miliardi di euro l’anno. Occorre ridurre il differenziale nel caso dell’elettricità - anche se i grandi consumatori energetici godono di agevolazioni che consentono di sostenere un costo del tutto competitivo con gli altri paesi industrializzati.
Soluzione: data la complessità e l’entità del problema, la soluzione consiste in un complesso di interventi, in parte di rapida attuazione, in parte più strutturali. Le direttrici di intervento sono indicate in ambito di Unione europea e nella Strategia Energetica Nazionale (SEN). Di seguito gli interventi più rilevanti:
- Settore elettrico: la piena integrazione del mercato italiano con quello europeo (c.d. market coupling); il rafforzamento e la progressiva razionalizzazione della rete di trasmissione elettrica nazionale per eliminare i numerosi “colli di bottiglia”; l’aggiudicazione delle concessioni idroelettriche attraverso gare competitive;
- Imprese con alto costo dell’energia in rapporto al giro d’affari: verrà avviato a breve un nuovo regime agevolato per le componenti “parafiscali”. È inoltre in corso di definizione una riduzione degli oneri per gli incentivi alle energie rinnovabili attraverso uno strumento finanziario che ne dilazionerà il costo nel tempo;
- Carburanti: completa liberalizzazione del settore della distribuzione, ad esempio per quanto riguarda gli impianti “ghost” e per i prodotti “non-oil” e una maggior competizione nella logistica di approvvigionamento;
- Gas: avvio del mercato a termine e di quello di bilanciamento “del giorno prima”; realizzazione delle infrastrutture strategiche (pipelines, terminali e stoccaggi); attuazione delle gare di distribuzione.
Al termine di questo percorso, in un orizzonte di circa due-tre anni, si otterrà un sostanziale allineamento dei prezzi dei carburanti – al netto della componente fiscale –, oltre che del gas, a livelli europei. Anche per l’elettricità si prevede un notevole avvicinamento ai valori europei: già dal 2014/15, infatti, si prevede che il differenziale con il prezzo finale della Germania sarà dimezzato.

Proposta 41: PRODUZIONE NAZIONALE DI IDROCARBURI E RISORSE MINERARIE
Problema/opportunità: Il raddoppio della produzione nazionale di olio e gas, previsto dalla Strategia Energetica Nazionale (SEN), offre nuove e interessanti opportunità di investimento nel nostro Paese. Questo sviluppo avverrà riducendo complessivamente il numero di infrastrutture terrestri e marine (pozzi e piattaforme), grazie all’ottimizzazione della progettazione e all’uso di tecnologie all’avanguardia. In questo settore l’apporto di investimenti e competenze internazionali è essenziale (già oggi vi è un’ampia presenza di primari operatori globali).
Soluzione: perché lo sviluppo della produzione di idrocarburi abbia luogo e si superino le difficoltà contingenti, la SEN prevede diversi interventi: dall’aumento delle ricadute economicooccupazionali per i territori interessati (è stato appena approvato un provvedimento che prevede un’allocazione specifica a favore dello sviluppo territoriale di parte delle entrate fiscali legate ai nuovi progetti di estrazione su terraferma), all’apertura di nuove aree esplorative (significativo il caso delle zone marine a ovest della Sardegna), dall’adeguamento agli standard europei dell’iter autorizzativo, fino alla disponibilità pubblica di dati tecnici relativi alle esplorazioni e alle ricerche effettuate in passato. Per quanto riguarda il potenziale di cave e miniere, la competenza normativa e amministrativa è esclusivamente regionale, ma è possibile ipotizzare un ruolo di guida e facilitazione da parte dello Stato, attraverso una normativa di riordino e di omogeneizzazione della legislazione locale in corso di elaborazione.

Misura 42: INVESTIRE NELL’EFFICIENZA ENERGETICA
Problema/opportunità: L’efficienza energetica rappresenta una grande opportunità per il Paese in quanto contribuisce contemporaneamente al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei costi energetici, di riduzione delle emissioni e dell’impatto ambientale, di miglioramento della sicurezza e indipendenza di approvvigionamento. In questo campo l’Italia parte da un buon livello di performance, tuttavia gli spazi di investimento e di sviluppo sono ancora notevoli.
Entro il 2020 si potrebbero ridurre i consumi di circa il 24% evitando l’emissione di circa 55 milioni di tonnellate di CO2 l’anno e risparmiare circa 8 miliardi di euro l’anno di importazioni di combustibili fossili.
Soluzione: la SEN che individua nell’efficienza energetica la sua prima priorità, definisce un ampio spettro di interventi possibili in questo ambito:
• Il rafforzamento del meccanismo dei Certificati Bianchi (o Titoli di Efficienza Energetica – TEE), prevalentemente dedicati ai settori industriale e dei servizi, alla promozione di interventi di risparmio di energia di valenza infrastrutturale in settori finora poco interessati (ITC, distribuzione idrica, trasporti);
• L’estensione nel tempo di detrazioni fiscali, prevalentemente da dedicare al settore delle ristrutturazioni civili: le detrazioni al 55% sono ad esempio una misura recentemente prolungata e rafforzata con l’ innalzamento al 65%;
• L’introduzione di incentivazione diretta per gli interventi della Pubblica Amministrazione – impossibilitata ad accedere al meccanismo delle detrazioni fiscali – tramite il cosiddetto ‘Conto Termico’ recentemente emanato;
• Il rafforzamento di standard minimi e normative pro efficientamento, in particolare per quanto riguarda l’edilizia (per nuove costruzioni o rifacimenti importanti), il settore dei trasporti (anche in recepimento di normative europee) e l’insieme dei prodotti rientranti nel campo di azione della direttiva Ecodesign.

Misura 43: ATTRARRE INVESTIMENTI NEI SETTORI GREEN
Problema/opportunità: esistono ancora grandi spazi di investimento nei settori della green economy, in particolare per quanto riguarda lo sfruttamento delle energie rinnovabili e la valorizzazione delle risorse idriche e dei rifiuti.
Soluzione: sono proposti interventi specifici per attrarre investimenti in questi specifici ambiti:
Energie Rinnovabili: Lo sviluppo delle rinnovabili elettriche in Italia è avvenuto a costi elevati: è fondamentale che si ricavi un dividendo positivo dallo sviluppo internazionale di queste tecnologie, puntando su competenze distintive in ambiti come lo sviluppo di progetti complessi nel fotovoltaico, le smart grid o il solare a concentrazione. Oltre alle rinnovabili elettriche, ci sono opportunità interessanti nel campo delle rinnovabili termiche, nelle quali negli ultimi anni si è registrato un vero e proprio boom, spontaneo e non incentivato. I meccanismi disegnati per lo sviluppo nazionale (Conto Termico) potranno favorire anche un rafforzamento del posizionamento internazionale dell’Italia su queste tecnologie. Ugualmente importante è il potenziale nell’ambito dei biocarburanti e della chimica verde, in cui l’Italia vanta alcune eccellenze di livello mondiale;
• Valorizzazione dei rifiuti. Il nostro Paese, soprattutto al centro-sud, fa ancora largo affidamento sulle discariche. La scarsa capacità organizzativa e l’insufficiente sensibilizzazione del pubblico per il riciclo e la difficoltà a raccogliere consenso verso la termovalorizzazione hanno impedito finora di progredire in questo campo. È quindi essenziale accelerare, lanciando un piano d’azione strutturato, focalizzato sulle regioni del centro-sud, ma con un forte coordinamento nazionale per garantire omogeneità d’approccio e il rispetto di obiettivi e tempistiche definite;
• Servizi Idrici. Il settore dell’acqua in Italia presenta performance del tutto insoddisfacenti, in termini di perdite di rete e di efficienza della rete fognaria e della depurazione. L’infrastruttura richiede grandi investimenti, in particolare al Sud, e l’assetto gestionale dovrebbe diventare più efficiente, con aziende più grandi, più professionali e più efficienti. È necessario superare queste difficoltà e avviare un’opera di modernizzazione del settore.