No agli impianti eolici nelle aree naturalistiche vincolate

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No agli impianti eolici nei siti protetti che fanno parte della rete ecologica "Natura 2000". E' questo il parere dell'avvocato Ue della Corte di giustizia del Lussemburgo, Jan Makaz, intervenuto oggi nella causa che vede opposta alla Regione Puglia l'azienda agro-zootecnica Franchini e la Eolica Altamura.

L'Eolica Altamura aveva acquisito i diritti per realizzare un parco eolico sui terreni dell'Azienda zootecnica Franchini, ma l'area rientrava nel parco nazionale dell'Alta Murgia, area protetta e classificata come sito d'importanza comunitaria e zona di protezione speciale. Per questo, la Regione ha respinto le richieste di nulla osta. A quel punto le società avevano fatto ricorso al Tar chiedendo l'annullamento del regolamento che riteneva le zone non idonee. Il Tribunale amministrativo regionale, a sua volta, ha sollecitato l'intervento dei giudici europei.

L' avvocato Ue nelle sue conclusioni scrive che, considerati gli effetti negativi che potrebbero prodursi all'interno dei siti "Natura 2000" in seguito alla realizzazione e al funzionamento dei parchi eolici, "il divieto non è discriminatorio ed è conforme agli obiettivi della politica energetica dell'Unione".

Per questo, l'avvocato propone al Tar di decidere nel senso che le direttive comunitarie "non ostano" all'adozione in uno Stato membro di provvedimenti più rigorosi che vietano l'installazione di impianti eolici non finalizzati all'autoconsumo in un sito "Natura 2000".