AEEG mette in consultazione il quadro definitorio per le reti pubbliche, novità per SEU e RIU

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reti pubbliche

Il decreto legislativo n. 115/08 di attuazione della direttiva europea 2006/32/CE relativa all’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici, la legge n. 99/09 recante disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia ed il conseguente decreto ministeriale 10 dicembre 2010 di attuazione dell’articolo 30, comma 27, della legge n. 99/09 e, infine, l’articolo 38, comma 5, del decreto legislativo n. 93/11 di recepimento della direttiva 2009/72/CE, definiscono, tra l’altro, nuove fattispecie quali i Sistemi Efficienti di Utenza (SEU), non classificati tra le reti elettriche, le Reti Interne di Utenza (RIU) e le reti in assetto di Sistemi di Distribuzione Chiusi (SDC), attribuendo all’Autorità per l’energia elettrica e il gas (di seguito: l’Autorità) il compito di definire i criteri e le condizioni per l’erogazione dei servizi di connessione, trasmissione, distribuzione, misura e dispacciamento, tenendo conto delle agevolazioni previste.
Con il documento per la consultazione 4 agosto 2011, n. 33 (di seguito DCO 33/11), sono stati sottoposti ad una prima consultazione gli orientamenti dell’Autorità in relazione all’attuazione dei predetti compiti.
Si sottolinea sin d’ora l’intenzione dell’Autorità di orientare la propria regolazione a un principio di non discriminazione, con riguardo all’erogazione dei servizi di connessione, misura, trasmissione, distribuzione, dispacciamento e vendita nonché all’applicazione degli oneri generali di sistema nel caso dei SSPC e nel caso di reti in assetto di SDC. Inoltre, si evidenzia che la normativa primaria prevede benefici tariffari per i SEU, i sistemi ad essi equiparati (SESEU) e le RIU: tali benefici sono correlati alle configurazioni di rete adottate e agli assetti societari e, pertanto non consentono un’applicazione selettiva che tenga conto delle diverse tipologie di attività produttive svolte dai beneficiari. In più, a parità di oneri complessivi, la presenza di esoneri tariffari comporta l’aumento del valore medio unitario delle componenti tariffarie per gli utenti che non rientrano nei regimi agevolati. L’Autorità valuterà l’opportunità di segnalare al Governo e al Parlamento la situazione sopra descritta affinché si valuti l’opportunità di introdurre modifiche normative.