ACE e APE le differenze nelle varie regioni

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Certificatori energetici
di Nicoletta Gentile

Gli Attestati di Certificazione Energetica (ACE) o, dal 2013, Attestati di Prestazione Energetica (APE), purtroppo, non sono tutti uguali.

Sette Amministrazioni hanno adottato un proprio modello regionale, mentre tutte le altre utilizzano il modello proposto dalle Linee Guida Nazionali (Figura sottostante).

Il valore calcolato del fabbisogno di energia primaria specifico EPGL e classe energetica sono legati tra loro secondo due criteri: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Valle d’Aosta e le province autonome di Trento e Bolzano adottano una classificazione “diretta”, ovvero in funzione del valore di EPGL relazionato a valori limite fissi delle classi energetiche; le rimanenti Regioni, fanno riferimento alla classificazione proposta dalle Linee Guida Nazionali, ovvero a valori limite espressi sia in funzione della zona climatica - così come individuate all’art. 2 del D.P.R. del 26/08/1993 n.412 - che del rapporto di forma dell’edificio S/V (Superficie Disperdente/Volume lordo riscaldato), in particolare la Liguria considera anche il fabbisogno di acqua calda sanitaria.

In Figura sono indicate le modalità con le quali i soggetti certi icatori, nelle varie regioni o province autonome, sono tenuti a produrre gli APE che possono essere emessi da software certificato dal CTI, da piattaforma gestita dalla Regione oppure da piattaforma gestita dall’Organismo di Abilitazione.

Gli ACE complessivamente depositati presso le diverse Amministrazioni (quindi non necessariamente presso gli enti di accreditamento regionali) risultano pari a circa 2,34 milioni. La stima è sicuramente per difetto; non tiene conto delle Regioni che non hanno risposto al sondaggio e delle circa 89.000 autodichiarazioni: nella sola Regione Lombardia sono stati prodotti più della metà dei certi icati energetici depositati a livello nazionale.

Questi numeri confermano che la certificazione energetica “funzioni”, almeno dal punto di vista quantitativo. È evidente il fatto che il Nord copre il 92% del totale, probabilmente a seguito alla migliore tempestività di applicazione della normativa.

fonte: CTI - Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente, "Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia", dicembre 2013