Il quadro regolatorio in materia di separazione funzionale delle reti elettriche e gas

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reti pubbliche
di Felice Lucia

L’Autorità, conformemente ai poteri attribuitigli dalla legge 14 novembre 1995, n. 481, ha definito con le deliberazioni 11 maggio 1999, n. 61/99 e 21 dicembre 2001, n. 310/01, per quanto riguarda il settore elettrico, e con la deliberazione 21 dicembre 2001, n. 311/01 per quanto riguarda il settore gas, il quadro normativo in materia di separazione contabile e amministrativa.

La disciplina della separazione amministrativa e contabile è stata rivista dall’Autorità, successivamente all’entrata in vigore delle direttive 2003/54/CE e 2003/55/CE, con la deliberazione 18 gennaio 2007, n. 11/07 e l’allegato TIU, anche in forza del decreto legge 18 giugno 2007, n. 73, convertito in legge 3 agosto 2007, n. 125 che ha dato mandato all’Autorità di adottare disposizioni di separazione funzionale e contabile secondo le citate direttive.

In particolare, il TIU ha previsto specifiche regole di separazione funzionale per gli esercenti delle attività infrastrutturali del settore dell’energia elettrica e del gas naturale, finalizzate agarantire la neutralità e l’indipendenza della gestione di queste attività rispetto alle attività libere dei due settori, in particolare alla vendita e alla produzione; gli obblighi di separazione funzionale si applicano indipendentemente dal fatto che sussista una condizione di separazione giuridica di tali attività.

Le regole di separazione funzionale dettate dal TIU sono incentrate sull’istituzione, da parte dell’esercente, di un gestore indipendente, di regola coincidente con l’organo amministrativo della società, dotato di autonomia dall’impresa verticalmente integrata, nella gestione della o delle attività oggetto di separazione funzionale nonché di specifici requisiti di indipendenza.

Al gestore indipendente è affidato il compito di predisporre e trasmettere all’Autorità un piano di sviluppo delle infrastrutture, un programma di adempimenti e una relazione annuale contenente le misure adottate per escludere comportamenti discriminatori nella gestione delle attività. Il TIU ha previsto, altresì, l’adozione di specifiche misure per la gestione delle informazioni commercialmente sensibili, tra le quali l’obbligo di separazione fisica delle banche dati per le attività oggetto di separazione funzionale.

La deliberazione n. 11/07, successivamente alla sua emanazione, è stata oggetto di alcune successive modifiche e integrazioni; tra queste, in particolare, la deliberazione 4 ottobre 2007, n. 253/07 ha previsto specifiche disposizioni di separazione funzionale nel caso di imprese che hanno diritto di esenzione dall’accesso di terzi e modalità alternative di nomina del gestore indipendente nel caso in cui non tutti gli amministratori dell’impresa facciano parte di quest’ultimo.

La deliberazione n. 11/07 e la deliberazione n. 253/07 sono state oggetto di contenzioso amministrativo, in relazione al quale il Consiglio di Stato ha affermato che la disciplina comunitaria ha efficacia diretta in seno all’ordinamento giuridico nazionale in quanto non solo è prescrittiva di obblighi precisi, chiari e incondizionati in capo agli Stati membri ma è anche attributiva di “diritti agli utenti finali (di cui l’Autorità [...] è ente esponenziale) che si giovano della pienezza della concorrenza che la gestione indipendente delle reti consente di realizzare”. In tale prospettiva, il Consiglio di Stato ha precisato che la disciplina comunitaria in tema di un bundling funzionale introduce direttamente un regime derogatorio alla disciplina codicistica della governance societaria, rimettendo quindi alla Stato membro, non tanto “l’an della deroga alle norme primarie di diritto societarie, inevitabilmente già prodottasi (e che comunque lo Stato non ha scelta di produrre o meno) ma solo concrete modalità conformative della posizione degli organi e dei modi di esercizio dei poteri a essi spettanti, quali previsti a livello comunitario” (C.d.S., Sez. VI, decisione 679/2009).

Con la deliberazione 20 aprile 2010 ARG/com 57/10, l’Autorità ha modificato le disposizioni del TIU al fine di ottemperare alla sentenze del Consiglio di Stato ed ha introdotto la limitazione agli obblighi di separazione funzionale nel caso di gestione combinata delle attività infrastrutturali nel settore dell’energia elettrica, del gas naturale e di altri settori.

Infine, con la deliberazione 9 febbraio 2012 36/2012/E/com, l’Autorità ha introdotto misure cautelative che prevedono la sospensione delle erogazioni compensative o incentivanti ai soggetti inadempienti alle disposizioni in materia di separazione amministrativa e contabile.

A partire dall’anno 2010, l’Autorità ha istituito un sistema telematico di raccolta tramite il quale gli esercenti, iscritti all'anagrafica operatori dell'Autorità inviano le informazioni e documenti attinenti gli obblighi di separazione funzionale previsti dal TIU.

fonte: Autorità per l'energia elettrica il gas ed il sistema idrico, DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 346/2014/R/EEL