Dl 133/2014: Misure urgenti per l’approvvigionamento e il trasporto del gas naturale (Art 37)

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gas naturale
di Felice Lucia

In relazione alle disposizioni contenute nell’articolo 37, finalizzate ad aumentare la sicurezza delle forniture di gas naturale al sistema italiano ed europeo, anche in considerazione della situazione di crisi internazionale esistente, ci si limita in questa sede a formulare alcune considerazioni e osservazioni in merito alle norme di più diretto interesse di questa Autorità, ossia quelle di cui al comma 3 di detto articolo. 

Come evidenziato nell’ambito di una recente consultazione (417/2014/R/gas), l’Autorità ritiene che, in relazione alla sicurezza del sistema, l’individuazione della dotazione infrastrutturale necessaria, con particolare riferimento ai possibili rischi connessi a tensioni politiche internazionali, richieda una valutazione specifica (la cui responsabilità è assegnata dal decreto legislativo 1° giugno 2011, n. 93, al Governo) che tenga conto di un corretto equilibrio tra i costi associati allo sviluppo delle suddette infrastrutture e la relativa capacità incrementale per il sistema gas. Da questo punto di vista appare condivisibile il principio generale dell’ applicazione selettiva degli incentivi da destinare agli sviluppi di nuovo stoccaggio con prestazioni di punta di erogazione particolarmente “performanti”. In tal senso, la norma potrebbe essere ulteriormente rafforzata prevedendo che tale meccanismo sia applicabile esclusivamente alle nuove iniziative con le caratteristiche appena richiamate. 

D’altro canto, tale disposizione assegna ancora maggiore rilevanza alle decisioni che il Governo è chiamato ad adottare ai sensi dell’articolo 3 del 1° giugno 2011, n. 93, nel momento in cui precisa che in tale sede verranno fissate anche le previsioni quantitative e, di conseguenza, delineati indirettamente i relativi impatti tariffari. Al riguardo si segnala, a mero titolo informativo, che, a fronte di investimenti aggiuntivi per un determinato importo, il maggior onere destinato ai clienti finali del gas è stimabile (a regolazione vigente) nel 15% annuo di tale importo.

In ultimo, anche in considerazione delle oggettive difficoltà tecniche a verificare ex ante in sede di solo progetto le previsioni di prestazione dei siti di stoccaggio in funzione delle quali selezionare gli sviluppi più meritevoli, l’Autorità ritiene che la norma in esame potrebbe più selettivamente prevedere l’attivazione anche di meccanismi di verifica ex post delle performance, al fine di responsabilizzare gli operatori su basi contrattuali e di corrispettivo, con opportuna proporzionalità di quest’ultimo per gli sviluppi che, una volta messi in esercizio, non siano in grado di fornire le prestazioni dichiarate al momento dell’ammissione al meccanismo di incentivazione.

fonte: Autorità per l'Energia Elettrica il gas ed il sistema idrico, "MEMORIA 25 SETTEMBRE 2014 467/2014/I"