Tutto si decide tra il 21 e il 22 Giugno

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Tra lunedì 21 giugno (coordinamento interregionale, ) e martedì 22 giugno (Conferenza Unificata tecnica e Commissione politica degli Assessori), saranno discussi tutti i principali argomenti finora all’attenzione delle Regioni:

i) Linee guida nazionali per le fonti energetiche rinnovabili: lo schema era stato già approvato dalle Regioni in sede tecnica (dopo un anno e mezzo di riunioni), ma devono ancora essere discussi gli emendamenti apportati di recente dal Ministero, in osservanza di alcune richieste dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Durante il coordinamento tecnico del 17 giugno scorso, sebbene non all’o.d.g., le Regioni (erano presenti pochissime regioni) li hanno discussi, raggiungendo il seguente accordo sui tre emendamenti:
- punto 9.1 (inserimento di un tetto per gli oneri istruttori allo 0,02% del valore dell’investimento): il coordinamento decide di chiedere un innalzamento allo 0,03%;

- punto 13.1, lett. j: in relazione alla cauzione per l’impianto, il MiSE ha aggiunto “in via generale, alle Regioni”: parere contrario, perché comprometterebbe proprio quella omogeneizzazione delle procedure voluta dall’Antitrust; riguardo all’avvalimento delle agenzie regionali, parere favorevole, con inserimento di ‘anche’, così da rendere più elastica la disposizione;
- All. 2, lett. h (tetto per le misure di compensazione, fissato al 2% degli incentivi): il coordinamento propone un tetto del 3%. Contraria l’Emilia Romagna.

ii) Nuovi criteri per l’incentivazione della produzione di energia elettrica, mediante conversione fotovoltaica della fonte solare: lo schema di decreto sarà esaminato, alla luce del nuovo schema inviato dal Ministero, sia dal coordinamento interregionale del 21, sia in sede di Conferenza Unificata tecnica (gruppo misto di tecnici di Regioni e Ministero) del 22 giugno.

iii) Piano d’azione nazionale per le energie rinnovabili: a questo riguardo, in considerazione dei tempi ristretti, le Regioni hanno inviato una nota, a firma di Errani, per protestare con il Governo per il metodo seguito, dando alle stesse pochi giorni per esprimere un parere (il piano deve essere notificato entro il 30 giugno), nonostante la potestà legislativa concorrente in materia.
Anche il piano verrà esaminato nelle due sedi tecniche (coordinamento interr.del 21 e CU tecnica del 22 giugno).