Germania: da Colonia il sistema IBM che predice il traffico

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di Ignazio Cusimano

Direttamente dalla Germania, e, nello specifico dalla città di Colonia (Koln) arriva un sistema per il controllo digitale del traffico. Una trovata orientata alla mobilità "smart", e finalizzata a ridurre gli ingorghi, e con essi gli aumenti di consumi di carburante, la concentrazione di emissioni e migliorare la qualità della vita in città.

Un sistema di controllo digitale che prevede il traffico: si chiama "Software traffic Prediction Tool", un software che predice le aree di ingorgo almeno 30 minuti prima dell'evento e sviluppato all'interno del programma "Intelligent trasportation". Il software preannuncia mezz'ora prima dove e come il flusso di veicoli potrebbe incepparsi per l'accalcarsi di mezzi: il Comune di Colonia, per mezzo dell'attività deigli ingegneri che si occupano del traffico automobilistico cittadino, ha già implementato e adattato il software "predictive analytics" per le esigenze della propria area urbana, scandagliando circa il 90% del flusso di veicoli.

Il progetto è ancora in fase di sperimentazione, un progetto pilota IBM che apre a nuovi orizzonti per la qualità della vita in città e per lo sviluppo delle "smart city": il direttore dell'Ufficio di controllo del traffico di Colonia, Thomas Weil, ha infatti sottolineato che "i risultati del progetto pilota di previsione del traffico sono molto incoraggianti. Avere la possibilità di generare elementi di conoscenza immediatamente utilizzabili dai dati di monitoraggio del traffico ci consente di gestire meglio gli ingorghi e fornire ai cittadini informazioni più precise. Il nostro Centro di comando del traffico potrebbe ottimizzare il flusso in corso, oltre a prevedere e pianificare gli interventi per i potenziali incidenti".

Da IBM fanno sapere che tutti i risultati raccolti a Colonia, dettagliati e messi a confronto, con i tool di predizione del traffico e i dati raccolti in tempo reale, danno previsioni accurate, a breve termine: un anticipo di 30 minuti pari al 94% per la velocità dei veicoli e all’87% per il volume del traffico.

Dati confortanti che potrebbero condurre le città a sviluppare un autocontrollo del traffico e dei potenziali incidenti, nonché ridurre sensibilmente gli sprechi e le emissioni di NOx, che, durante gli ingorghi, spiccano il volo.