Auto elettriche: dal CEI nuovi standard sui cavi di alimentazione

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cavi auto elettriche

Frutto della collaborazione fra Comuntato elettrotecnico italiano, Anie Confindustria e Gruppo IMQ, la norma 20-106 ha l’obiettivo di armonizzare produzione, commercializzazione e utilizzo dei cavi d’alimentazione per i veicoli a batterie

di Francesca Fiore
 

Trasformare il settore delle auto elettriche in un mercato stabile, grazie ad infrastrutture moderne e standard qualitativi fissati per legge. E’ questo l’obiettivo dell’accordo fra Comitato elettrotecnico italiano (CEI), Anie Confindustria e Gruppo Imq, che ha permesso la realizzazione delle prime norme nazionale per i cavi d’alimentazione dei veicoli a batterie. In attesa che vengano armonizzate le norme europee, definite dal Cenelec, e quelle internazionali, definite invece dall’Iec, la norma CEI 20-106 servirà a stabilire le condizioni per l’uso di cavi di alimentazione, sia in esterni che all’interno di edifici, con temperature comprese tra -30 e +50 gradi centigradi.

La norma CEI 20-106, “Cavi elettrici con isolamento reticolato non propaganti la fiamma, con tensione nominale non superiore a 450/750V destinati alla ricarica dei veicoli elettrici”, definita già dal mese di febbraio, si applica ai “cavi flessibili con isolamento elastomerico reticolato e guaina a base di materiale termoplastico o elastomerico”, utilizzabili per la ricarica di veicoli elettrici. Distingue poi i casi in cui i cavi sono utilizzabili: connessione dell’auto alla sorgente di alimentazione realizzata con un cavo collegato in modo permanente al veicolo stesso, oppure realizzata con un cordone prolungatore o, ancora, connessione dell’auto elettrica alla sorgente sempre tramite cavo, ma collegato in modo permanente alla sorgente di alimentazione.

Inoltre, la nuova norma definisce le condizioni d’uso dei cavi che, durante il tempo necessario per la ricarica del veicolo, possono essere esposti alla luce solare, a contatto con sostanze corrosive contaminanti o acqua. Le caratteristiche dei cavi sono state valutate nei laboratori di IMQ e, nell’ottica della sicurezza dell’uso pubblico di questi strumenti, i vari prodotti dovranno avere il Marchio IMQ, che potrà essere ottenuto solo dopo la verifica del sistema produttivo dell’azienda, testing sul prodotto e sorveglianza periodica della produzione.

Producendo degli standard per cavi e batterie, il Comitato elettrotecnico punta all’omogeneizzazione del mercato, per rendere il settore delle auto elettriche più appetibile presso gli automobilisti, ancora preoccupati non solo dalla possibilità di trovare stazioni di ricarica elettrica durante i propri percorsi in auto, ma anche dal livello di sicurezza che queste nuove tecnologie possono offrire.