Al via i test sui motorini ecologici made in Italy

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di Carlo Sala

Sono iniziati lo scorso 15 marzo i primi test su motorini alimentati a Gpl, metano o metano-idrogeno per arrivare a definire i criteri in base a cui omologare veicoli a 2 ruote ecologici.

I 7 motorini sotto esame fanno parte della serie - 14 veicoli a 2 ruote - progettata e realizzata presso l’Istituto Professionale di Stato “Leon Battista Alberti” di Rimini con il contributo della Provincia riminese, della Regione Emilia Romagna, oltre che di alcune aziende del settore tra cui Faber, Lovato, Zavoli, Omb-Saleri e Vulcangas. I test sono però condotti presso il JRC (Joint Research Centre) di Ispra (in Provincia di Varese) in quanto l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale è riconosciuto da tutte le case produttrici come uno dei centri più autorevoli. Sotto il coordinamento della Commissione della Ue, è questo il centro che esegue prove e controlli sui mezzi prodotti da tutte le case produttrici di veicoli, ed è qui che vengono elaborate le specifiche tecniche delle direttive europee in materia.

Tenuti nel laboratorio VELA, coordinato dal dottor Urbano Manfredi (referente tecnico) e dell’ingegner Giorgio Martini (responsabile scientifico), i prii test svolti dalla Sustainable Transport Unit – Institute for Energy and Transport - per ora su motorini a metano (si procederà poi con le prove di quelli a Gpl e a metano-idrogeno) - hanno fornito risultanze promettenti, seppure assolutamente provvisorie.

I dati vengono ricavati attraverso cicli di prova divefferenziati per categoria. Una volta valutate le performance del metano su cicli classificati come euro 1, si procederà con quelli euro2 ed euro3: per questi ultimi saranno testate le emissioni anche alla partenza, cioè con motore freddo, oltre che con quello che sarà metodo che entrerà prossimamente in vigore a livello mondiale, cioè il WMTC Wordl Motorcycle Test Cycle.

Frutto di 10 anni di lavoro, i motorini progettati dall'istituto riminese sono perfettamente funzionanti. Ma per poter circolare davvero sulle strade ed essere immessi nella rete di vendita occorre che da Ispra giunga parere favorevole al ministero delle Infrastrutture a Roma.