RIE, Criticità e proposte per un migliore meccanismo dei certificati bianchi

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di Ignazio Cusimano

Per poter raggiungere gli obiettivi prefissati in tema di valorizzazione per l'efficienza energetica (ottica 20-20-20) è importante valutare con attenzione il meccanismo dei TEE (Titoli di Efficienza Energetica) o Certificati Bianchi e analizzare problematiche e criticità, avanzando proposte attuabili e funzionali agli obiettivi europei del 2020.

La RIE, insieme a Galileia, ha curato uno studio sui CB (Certificati Bianchi): attraverso questo rapporto emergono opportunità, proposte e opportunità per ottimizzare il meccanismo delle certificazioni. Tra le criticità è emersa la mancanza di adattabilità e flessibilità del meccanismo dei CB, parallelamente alla rigidità del mercato. Risalta, inoltre, la mancanza di coordinazione tra gli strumenti di incentivazione.

Il rapporto RIE analizza anche i risultati ottenuti: dal 2008 a oggi, i titoli annuali sono in numero minore rispetto ai relativi obblighi, vige un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta, anche se precario. Infatti, la costante diminuzione dell'offerta ha fatto alzare i prezzi della borsa, con il rischio conseguente dell'annullamento delle rendite dei distributori: RIE propone una revisione del criterio di calcolo per il contributo tariffario.

Altre problematiche emerse dal rapporto RIE: il TEE non è stato in grado di promuovere investimenti più consistenti e strutturati, a vantaggio di interventi di piccole dimensioni, a basso investimento iniziale e con ritorno nel breve periodo. La causa è individuata nelle barriere economiche-finanziarie: incentivi, valutazione di progetti a maggiore rischio, incertezza delle regole di monetizzazione dei CB e tempi di rimborso penalizzanti. Incertezza normativa: in particolare, la mancanza di una chiara soglia di addizionalità genera incertezza su quali siano i progetti ad avere diritto a ottenere TEE. Anche la tempistica di approvazione è ulteriormente dilatata. Le proposte che emergono vengono dallo schema francese (CUMAC) e da quello inglese (Basata sulla riduzione delle emissioni di CO2).