Spedizioni transfrontaliere di rifiuti per stabilimenti in AIA

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di Carmine Lorenzo

Gli stabilimenti soggetti ed esercenti con Autorizzazione Integrata Ambientale possono intrapendere l'attività di gestione rifiuti da "lista verde" mediante una procedura autorizzativa semplificata, disciplinata dall'art. 216 del D. Lgs. 152/06 (TUA).

I rifiuti individuati nella lista verde di cui al regolamento (Ce) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, possono essere utilizzati negli impianti industriali autorizzati ai sensi della disciplina dell'autorizzazione integrata ambientale di cui agli articoli 29-sexies e seguenti, nel rispetto del relativo Bat References, previa comunicazione da inoltrare quarantacinque giorni prima dell'avvio dell'attività all'Autorità ambientale competente. In tal caso i rifiuti saranno assoggettati al rispetto delle norme riguardanti esclusivamente il trasporto dei rifiuti e il formulario di identificazione (art. 216 comma 8-septies).

In ogni caso, le spedizioni transfrontaliere di rifiuti possono essere effettuate solo su autorizzazione rilasciata dalle competenti autorità di controllo.
Per le spedizioni di rifiuti destinati al recupero o allo smaltimento (ad eccezione di alcuni rifiuti non pericolosi) è necessaria la preventiva notifica all'Autorità di spedizione competente. L'autorizzazione e la notifica preventiva possono in taluni casi, come per i rifiuti appartenenti alla lista verde "Elenco dei rifiuti soggetti agli obblighi generali d'informazione" (Allegato III del Regolamento CE n. 1013/2006) e destinati al recupero, essere sostituite da un particolare documento di trasporto di cui all'Allegato VII del Regolamento CE n. 1013/2006.

In materia di esportazione ed importazione di rifiuti, la norma di riferimento è sempre il D. Lgs. 152/06 ed in particolare l'art. 194, che rinvia espressamente alle norme specifiche che disciplinano la materia e, in particolare, al Regolamento CE n. 1013/2006.

A seconda del paese destinatario delle spedizioni, il Regolamento 1013/2006 descrive l’iter da seguire nei seguenti 2 Titoli del Regolamento:
- TITOLO II: spedizioni all’interno della comunità con o senza transito attraverso paesi terzi;
- TITOLO IV: esportazioni dalla comunità verso paesi terzi.

Qualora si voglia effettuare una spedizione di rifiuti da uno Stato ad un altro della comunità, a seconda della tipologia di rifiuto, si dovranno prevedere due diverse procedure:
a. Notifica ed autorizzazione preventiva scritta (art. 3 del Regolamento), da applicarsi a tutte le spedizioni di rifiuti destinati allo smaltimento e di quelli, destinati al recupero, elencati nell’Allegato IV (lista ambra) o non classificati sotto una voce specifica degli Allegati III (lista verde) e IV, inclusi i rifiuti urbani non differenziati (voce 20 03 01) provenienti dalla raccolta domestica;
b. Obblighi generali di informazione (art. 18 del Regolamento), per le spedizioni di rifiuti in quantità superiore a 20 kg, contenuti nella lista verde e inviati a recupero, e di quelli espressamente destinati alle analisi di laboratorio, volte ad accertare le loro caratteristiche chimico-fisiche o la loro idoneità ad operazioni di recupero/smaltimento, in quantità inferiore a 25 kg.

Relativamente alle spedizioni dei rifiuti non pericolosi (lista verde) avviati al recupero e di quelli destinati ad analisi di laboratorio, la procedura comporta esclusivamente: la compilazione del documento di cui all’All. VII, che deve essere firmato dal soggetto che organizza la spedizione e dal destinatario (impianto di recupero o laboratorio) al momento del ricevimento; la stipula di un contratto tra chi effettua la spedizione ed il destinatario, una copia del quale
deve essere inviata, su richiesta, all’autorità competente interessata.

Il contratto acquista efficacia quando la spedizione ha inizio e comprende l'obbligo, qualora la spedizione dei rifiuti, o il loro recupero, non possa essere completata come previsto o qualora sia stata effettuata come spedizione illegale, per il soggetto che organizza la spedizione o, qualora quest'ultimo non sia in grado di completare la spedizione dei rifiuti o il loro recupero (ad esempio, perché insolvente), per il destinatario, di: a) riprendere i rifiuti o assicurarne il recupero in modo alternativo, e b) provvedere, se necessario, al deposito dei rifiuti nel frattempo.

Le spedizioni verso e da Paesi terzi soggiacciono a particolari limiti. In particolare:

- è vietato l'import/export di rifiuti destinati allo smaltimento da e verso Paesi extra Ue (ad eccezione di alcuni Paesi, come quelli aderenti alla Convenzione di Basilea);

- è limitato (a particolari categorie) l'import/export di rifiuti destinati al recupero da e verso Paesi extra Ue (ad eccezione di alcuni Paesi, come quelli aderenti alla Convenzione di Basilea);

- l'esportazione di rifiuti destinati al recupero verso determinati Paesi deve essere effettuata nel rispetto delle regole dettate dal regolamento n. 1418/2007 adottato dalla Commissione Ue in attuazione del regolamento Ce n. 1013/2006.