Riforma della disciplina degli sbilanciamenti effettivi

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Energia elettrica
di Enzo de Lucia

Nel corso del mese di luglio 2012 l’Autorità, nell’ambito della sua funzione di monitoraggio, ha riscontrato, con riferimento alla zona Sardegna e ai primi mesi del 2012, una pressoché sistematica e consistente differenza positiva fra l’energia programmata in prelievo in esito al mercato del giorno prima dall’insieme degli utenti del dispacciamento in prelievo e l’energia misurata in prelievo afferente ai medesimi utenti. Tale differenza ha rappresentato un sistematico sbilanciamento che appare difficilmente ascrivibile a inevitabili errori nella programmazioni dei consumi.

Nel corso dello stesso mese è, inoltre, emerso come il prezzo dello sbilanciamento applicato alle unità di consumo era determinato considerando anche i prezzi e le quantità relative all’utilizzo della riserva secondaria, la cui entità dipende, al limite, solo parzialmente dalla dimensione e dal segno dello sbilanciamento aggregato del sistema elettrico in una data zona.

Sulla base dei suddetti riscontri, l’Autorità con la deliberazione 342/2012/R/eel ha deciso di avviare un’istruttoria conoscitiva sulle dinamiche del mercato elettrico in Sardegna. Con la medesima deliberazione, l’Autorità è intervenuta con misure urgenti volte a prevenire simili condotte e a mitigarne gli effetti sugli oneri di sistema. In particolare, l’Autorità ha identificato come causa principale delle suddette condotte l’inclusione nel calcolo del segno dello sbilanciamento aggregato zonale e del prezzo di sbilanciamento di movimentazioni effettuate nel MSD che non dipendono dallo sbilanciamento aggregato zonale. L’Autorità ha, pertanto, disposto l’immediata esclusione delle quantità e dei relativi prezzi afferenti l’utilizzo della riserva secondaria, dal meccanismo di determinazione dei prezzi di sbilanciamento.

Con la deliberazione 197/2013/R/eel, l’Autorità, ha chiuso la suddetta istruttoria conoscitiva avviando, al contempo, un procedimento per la modifica organica della regolazione degli sbilanciamenti effettivi finalizzata alla corretta attribuzione dei costi e dei benefici causati al sistema elettrico.

Nelle more della conclusione del procedimento per la modifica organica della regolazione della disciplina degli sbilanciamenti effettivi, avviato con la deliberazione 197/2013/R/eel, l’Autorità è intervenuta con estrema urgenza per correggere alcuni elementi che continuavano a distorcere il processo di formazione dei prezzi di sbilanciamento nelle Isole maggiori. In particolare, con la deliberazione 285/2013/R/eel ha disposto l’esclusione, limitatamente alle macrozone Sicilia e Sardegna, di tutte le movimentazioni effettuate nella fase di programmazione del MSD (di seguito: MSD ex-ante) dal calcolo del segno dello sbilanciamento aggregato zonale. Ciò in quanto, dalle analisi svolte è emerso come nelle Isole maggiori la quasi totalità delle movimentazioni effettuate nel MSD ex ante non dipendono dallo sbilanciamento aggregato zonale.

Con il documento per la consultazione 368/2013/R/eel, l’Autorità ha avviato una profonda riflessione sui limiti dell’attuale disciplina degli sbilanciamenti effettivi, individuando gli interventi  utili a predisporre un quadro regolatorio più robusto ed efficiente. Le principali proposte di intervento che garantirebbero il superamento delle criticità della disciplina vigente possono essere riassunte come segue:

• al fine di garantire la formazione di segnali di prezzo per la valorizzazione degli sbilanciamenti che riflettano il corretto valore dell’energia elettrica nel tempo reale, l’Autorità ha proposto l’introduzione di prezzi di sbilanciamento calcolati su base nodale. Ciò consentirebbe di tener conto degli effettivi ambiti geografici nei quali Terna acquista e vende energia ai fini del bilanciamento della rete in tempo reale;

• al fine di rafforzare la disciplina degli sbilanciamenti effettivi rispetto all’esigenza di garantire la sicurezza del sistema elettrico, l’Autorità ha proposto di estendere a tutte le unità fisiche l’obbligo di definire i programmi di immissione (prelievo) utilizzando le migliori stime dei quantitativi di energia elettrica effettivamente prodotti dalle medesime unità, in conformità ai principi di diligenza, prudenza, perizia e previdenza;

• al fine di consentire la possibilità di arbitraggio tra i prezzi registrati nei mercati dell’energia e quelli del tempo reale senza pregiudicare la sicurezza del sistema, l’Autorità, ha proposto l’introduzione della possibilità di presentare offerte virtuali nei mercati dell’energia come già previsto nel disegno dei principali mercati statunitensi (e.g. PJM e New England).

fonte: Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, RAPPORTO 428/2014/I/EEL