Potenzialità delle biomasse in Italia

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biogas
di Enzo de Lucia

L’elaborazione di scenari di sviluppo nel settore delle biomasse a destinazione energetica presenta una serie di oggettive difficoltà che dipendono dai seguenti fattori:
1) Il termine biomasse riassume in se tutta l’articolazione che comprende:
- le biomasse solide (in larga parte rappresentato dal sistema Legno-Energia) ,
- le biomasse gassose ( biogas e biometano)
- le biomasse liquide ( biocaburanti e bioliquidi)
2) Il settore biomasse può avere una diversa finalizzazione:
- Energia termica
- Energia Elettrica
- Energia motrice per il trasporto
3) Data la complessità delle tipologie delle biomasse impiegate e della finalità energetica , non esistono sistematiche rilevazioni per tutto il settore , tali da poter tracciare agevolmente uno scenario di sviluppo , ma parziali informazioni .

Previsioni biocarburanti (fonte: Assocostieri)

 

Carburanti fossili + biocarburanti

Biocarburanti (escluso il biometano)

Anno

  benzina, inclusi   biocarburanti (M/t)

 

gasolio, inclusi

biocarburanti

(M/t)

   

   Etanolo  e bio-ETBE

     (M/t)

Biodiesel

(M/t)

2010

              10

25,3  

     0,24

1,2-1,4

2020

              8,1

25,5

      0,6

1,8

2025

              7,9

25,1

      0,5

1,7

È del tutto evidente l’oggettiva difficoltà di raggiungere al 2020 il 10% di biocarburanti sul totale dei carburanti utilizzati per il trasporto (obiettivo del pacchetto europeo clima-energia).
A fronte di 33,4 milioni di t. previsti al consumo nel 2020 di carburanti fossili ( come somma tra gasolio e benzina) , i biocarburanti attesi non supereranno i 2,4 milioni di t.
I tanto discussi e annunciati biocarburanti di seconda generazione non sono ancora prodotti su larga scala, numerose attività di ricerca e progetti pilota sono in corso in Nord America, Europa, Brasile, Cina, India e Tailandia. Prospettiva interessante ma nel lungo periodo.
Se agli oli vegetali provenienti dal Sud Est Asiatico utilizzati nei processi di esterificazione per la produzione di biodiesel fossero sostituiti oli prodotti dalle oleaginose europee (colza e girasole ad es) , avremmo almeno ridotto l’importazione di proteine vegetali dall’Argentina ( soia) .

Il Decreto 6 luglio 2012 ha ridisegnato il quadro del sistema di incentivi per l’energia elettrica da biomasse solide, biogas e bioliquidi. L’introduzione di specifici CAP di potenza massima realizzabile nel triennio 2013-15 non consente di tracciare uno scenario a lungo termine.

Tetto massimo espresso in MW/anno di potenza realizzabile in nuovi impianti:

2013

   2014

   2015

170

    160

    160

In questo stesso contingente sono compresi gli impianti alimentati a:
• biomassa e biogas (da prodotti e sottoprodotti)
• gas da depurazione e gas di discarica
• bioliquidi sostenibili.

Situazione a fine 2012, bollettino GSE 2012 elaborazione CRPA:

Note:
• impianti a biomasse solide realizzati il GSE ha calcolato una produttività media di 1.678 ore anno
• impianti a biomasse solide in progetto il GSE ha stimato una produttività media di 5.387 ore anno
• impianti a biogas è stata calcolata una produttività media di 7.000 ore anno
• impianti a bioliquidi realizzti il GSE ha calcolato una produttività media di 7.065 ore anno
• impianti a bioliquidi in progetto il GSE ha calcolato una produttività media di 5.740 ore anno.

Tipologia     

Biomassa

Potenza

MW realizzati    

Potenza

   MW in          

progetto

Potenza    

tot MW

Energia          

prod. MW

Ktep

Biomasse

solide  

    1559

909

2468

7514000        

646

Biogas

 

 

756

5292000

455

Bioliquidi

       738

1777

2515

15415000

1325

Tot.

 

 

5739

8221000

2426

Scenario 1, progressiva riduzione CAP registri: è calcolato come somma dei Ktep tra biomasse solide + biogas + bioliquidi, ipotizzando una progressiva riduzione dei CAP registri da 170 MW a 110 MW/anno e il mantenimento del CAP del sistema ad aste:

Lo scenario 2 è invece calcolato come somma dei Ktep tra biomasse solide + biogas + bioliquidi, ipotizzando il mantenimento dei CAP registri da a 160 MW/anno e il mantenimento del CAP del sistema ad aste:

Il biogas agro-zootecnico in Italia a fine 2012 ( fonte elaborazione CRPA 03/2013) ha visto realizzato 994 Impianti biogas per circa 750 MW installati.

Progressione del numero di impianti biogas e della potenza elettrica installata:

 

fonte: Atti di Convegno: Verso una strategia Energetica sostenibile: Scenari al 2030 - Il contributo delle biomasse, Free coordinamento, Fiera Milano 8 maggio 2013