La tendenza della concentrazione nel mercato inverter, ABB acquisisce Power-One

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ABB acquisisce Power-One

ABB acquisirà Power-One,il gruppo tecnologico ABB ha rilevato la società attiva nel fotovoltaico Power-One per circa un miliardo di dollari. In una nota odierna, il gruppo elvetico-svedese offre 6,35 dollari per azione ai soci di Power-One.La transazione - che deve ancora essere approvata dai soci e dalle autorità Usa alla concorrenza - dovrebbe concludersi nella seconda metà dell'esercizio corrente.L'intera operazione non modificherebbe l'attività di Power One che vedrebbe riconfermata la struttura e il management, e quindi anche la sede di Terranuova Bracciolini proseguirebbe senza variazioni la sua attività.Allo stesso tempo Power-One avrà la possibilità di entrare in un gruppo che fattura 46miliardi all'anno, che usufruisce di importanti service e con grande capacità di vendita e di ricerca.
Questa notizia arriva a poche settimane dalla notizia che Advanced Energy ha acquisito RefuSol per diventare il numero tre nel mercato di inverter fotovoltaici.

Questa la lista dei 10 maggiori produttori di inverter al mondo:

1. SMA
2. Power-One (now owned by ABB)
3. Schneider Electric
4. SunGrow
5. Advanced Energy (REFUsol)
6. ABB
7. TMEIC
8. KACO New Energy
9. Chint Power
10. Fronius

Una delle principali tendenze messe in luce è sicuramente quella della concentrazione, per avere imprese dalle “spalle larghe” con sempre maggiori quote di mercatoe i primi quattro attori concentrano una fetta consistente di mercato, per reistere alla concorrenza asiatica e alla richiesta di costi sempri più bassi. Il panorama è destinato a variare nell’arco di pochi anni e già per il 2014 sono previste molte più aziende cinesi e giapponesi nella top ten dei produttori in vetta.
La riduzione di costi e prezzi sono essenziali alle aziende per rimanere competitive, come nelle cellule del fotovoltaico solare e nel mercato dei moduli. Continueremo a vedere la crescita dei produttori di inverter cinesi, come Sungrow, tanto sul mercato cinese quanto su quello nord-americano ed europeo.
La maggior parte delle aziende è pronta alla sfida. Da quelle più imponenti che hanno un vantaggio di dimensione e portata di mercato, a quelle più dirompenti dal punto di vista tecnologico, start-up che qualora ben finanziate potrebbero rapidamente cambiare il volto del mercato. In un mercato altamente competitivo, in carestia di sussidi, la gara è comunque aperta su nuovi mercati come Sud Africa e Turchia, mentre gli USA restano uno dei più feroci campi di battaglia per i produttori. Un vero e proprio “bagno di sangue”, a detta degli stessi analisti, in virtù della forte concorrenza di una piccola ma crescente presenza di produttori cinesi. E il periodo di riduzione dei prezzi è destinato a durare nei prossimi 5 anni. Una crescita significativa nel panorama degli inverter è così prevista nei quattro settore chiave: solare fotovoltaico, celle a combustibile per applicazioni stazionarie, eolico di piccole dimensioni e vehicle-to-grid (V2G) per i veicoli elettrici (EV). Da qui al 2017- proseguono dalla Pike Research – si considera che saranno installati quasi 290 GW. Nel frattempo, l’Europa continuerà a essere il principale mercato, con il 42,7% di inverter rinnovabili, soprattutto fotovoltaici. Mentre 72 GW di inverter rinnovabili saranno installati in Asia orientale, 66 GW in Nord America e 28 GW nel resto del mondo.